Vaticano

Papa Leone, primo viaggio in Europa: oggi nel Principato di Monaco

Nel piccolo stato il cattolicesimo è religione di stato, l’82% della popolazione è cattolico

di Carlo Marroni

Il Papa: "Costernato per le notizie dal Medio Oriente, tacciano le armi"

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Per la prima visita in Europa Leone XIV ha scelto il Principato di Monaco, secondo viaggio del pontificato dopo quello in Turchia e Libano a cavallo di novembre e dicembre 2025. Una scelta giudicata abbastanza singolare, visto che Francesco aveva praticamente ignorato per i suoi viaggi il vecchio continente, ma certamente la missione pastorale – che si terrà sabato 28 marzo – ha un significato che Prevost vuole imprimere.

Anzitutto – come ha spiegato il direttore della sala stampa, Matteo Bruni – “nella Bibbia i piccoli hanno un ruolo significativo, come può essere quello del Principato” nell’essere “laboratorio di pace” per l’uso “responsabile dell’influenza e della ricchezza”. Un Paese - il secondo più piccolo al mondo, dopo lo Stato della Città del Vaticano – dalle ridotte dimensioni ma “con un grande orizzonte”, in cui il Pontefice potrà “offrire una prima parola di riflessione sul proprio ruolo in Europa”.

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Papa Leone XIV presiede la Messa nel secondo giorno del Concistoro in Vaticano

Viaggio in elicottero, nessun contatto con il territorio francese

Anzitutto un dato: il Pontefice sarà il primo, in epoca contemporanea, a recarsi nella piccola città-stato dell’Europa occidentale, dove il cattolicesimo è religione di Stato (sono in cinque al mondo, oltre al Vaticano naturalmente) per una visita “lampo” della durata di circa 13 ore, alla vigilia della Settimana Santa (nel principato si era recato nel 2021 il Segretario di stato, cardinale Pietro Parolin).

Un viaggio che porta a compimento l’invito formulato dal Principe Alberto II di Monaco in occasione dell’udienza in Vaticano del 17 gennaio scorso. Il Papa, e anche questa è una novità, andrà in elicottero – è stato scelto infatti di non atterrare a Nizza, che avrebbe avuto evidentemente delle implicazioni di cerimoniale con la Francia – e arriverà alle 9 a Montecarlo dove sarà accolto dal principe Alberto II e dalla principessa Charlène. Il programma prevede dopo la sosta nel Palazzo del Principe il trasferimento in papamobile nella cattedrale dell’Immacolata Concezione, accolto dall’arcivescovo, monsignor Dominique-Marie David.

Dopo un suo indirizzo di benvenuto, sarà celebrata l’ora media, e Leone XIV terrà un’omelia alla comunità cattolica locale, che rappresenta l’82% della popolazione residente, circa 38mila persone in tutto (ma solo poco di 9mila monegaschi, gli altri sono stranieri). Bruni ha affermato come si potrà aspettare un’attenzione,nelle parole del Papa, rivolte alla cura dell’ambiente, tema caro anche al principe Alberto II, e in difesa della vita, specialmente in un tempo di “polarizzazione sociale”, dove spesso le esistenze sono “neglette” e si nota la necessità di “ricomporre le fratture”, aprendosi e incontrandosi con il prossimo.

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La messa conclusiva allo stadio Louis II con 15mila fedeli

Dopo il Papa andrà sempre in papamobile alla chiesa di santa Devota, situata nel quartiere di La Condamine. Due chilometri attraverso le strade del Principato, per raggiungere i giovani e catecumeni. Con loro terrà un incontro, ascoltando testimonianze e pronunciando un discorso. Intorno alle 15, arriverà allo stadio Louis II, dove terrà un giro in golf cart prima di presiedere la messa davanti a circa 15.000 fedeli. Al termine della celebrazione, l’arcivescovo David rivolgerà al Pontefice alcune parole finali di ringraziamento. Prima di lasciare lo stadio, il Papa saluterà alcune persone assistite da associazioni ecclesiastiche e laiche, e poi il rientro.

Tutti i discorsi, ha precisato Bruni, saranno pronunciati in lingua francese. Rispondendo alle domande dei giornalisti sul motivo della scelta di Monaco come luogo del secondo viaggio apostolico del Pontefice, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha spiegato come esso sia stato “pensato e organizzato” in seguito alla precedente programmazione del viaggio in Africa, previsto dal 13 al 23 aprile. Non ci sarà alcuna conferenza stampa al termine della visita: la stampa andrà con un volo su Nizza e poi il trasferimento via terra. In una intervista ai media vaticani l’arcivescovo David ha detto che “il Papa ci aiuterà a scoprire povertà nascoste”.

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