Papa Leone: tanti si sentono sbagliati, ma Gesù non scarta nessuno. Dolore per gli attacchi in Nigeria
Nessun viaggio negli Usa nel 2026. Piazza S. Pietro è il biglietto da visita, simbolo accoglienza verso tutti, ha sottolineato il Pontefice incontrando dipendenti e maestranze della Floreria e dell’Ufficio Edilizia
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I punti chiave
- Tanti si sentono sbagliati, ma Gesù non ci butta mai via
- Le strategie di potenza economica e militare non danno futuro all’umanità
- La preghiera per Niscemi
- No alle nuove schiavitù, la pace comincia con la dignità
- Dolore per attacchi in Nigeria, vicino a vittime violenza e terrorismo
- I sacerdoti vivano la quotidianità con austerità
- Piazza San Pietro biglietto dell’accoglienza
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«Il Papa non andrà negli Stati Uniti nel 2026». Lo ha affermato la Sala Stampa della Santa Sede dopo le indiscrezioni di stampa su un possibile viaggio nel suo Paese d’origine nel mese di settembre.
Tanti si sentono sbagliati, ma Gesù non ci butta mai via
Papa Leone, commentando all’Angelus il Vangelo del giorno, ha assicurato che Dio non scarta mai nessuno. «Quante persone - forse è capitato anche noi - si sentono da buttare, sbagliate. È come se la loro luce sia stata nascosta. Gesù, però, ci annuncia un Dio che mai ci getterà via, un Padre che custodisce il nostro nome, la nostra unicità. Ogni ferita, anche profonda, guarirà accogliendo la parola delle Beatitudini e rimettendoci a camminare sulla via del Vangelo», ha detto il Pontefice sottolineando che «sono infatti gesti di apertura agli altri e di attenzione, quelli che riaccendono la gioia».
Le strategie di potenza economica e militare non danno futuro all’umanità
«Continuiamo a pregare per la pace, le strategie di potenza economica e militare, ce lo insegna la storia, non danno futuro all’umanità. Il futuro sta nel rispetto e nella fratellanza tra i popoli», ha detto Papa Leone XIV in piazza San Pietro.
La preghiera per Niscemi
Papa Prevost ha inoltre affermato, al termine del rito: «La mia preghiera per le popolazioni del Portogallo, del Marocco, della Spagna, in particolare di Grazalema in Andalusia e dell’Italia meridionale, specialmente di Niscemi in Sicilia, colpite da inondazioni e frane. Incoraggio le comunità a rimanere unite e solidali con la materna protezione della vergine Maria».
No alle nuove schiavitù, la pace comincia con la dignità
Il Papa all’Angelus ha ricordato che oggi si celebra la Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone. «Ringrazio le religiose e tutti coloro che si impegnano per contrastare ed eliminare le attuali forme di schiavitù. Insieme a loro dico: la pace comincia con la dignità», ha detto Leone XIV.







