Dolci da ricorrenza

Panettone e Pandoro, vendite in tenuta per Natale. Ma la stagione si allunga

Produzione attorno a 90mila tonnellate per un valore che sfiora i 600 milioni di euro: il 54% degli italiani stima di aumentare i consumi prima e dopo le feste. La crescita dei costi delle materie prime come burro e cacao mina la marginalità delle imprese

di Maria Teresa Manuelli

Natale 2025, gli italiani puntano su qualità e sostenibilità

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Sarà un Natale 2025 senza troppe sorprese per le vendite di panettone e pandoro. Se il mercato dei lievitati da ricorrenza aveva chiuso il 2024 mantenendo i livelli dell’anno precedente, anche per quest’anno le previsioni degli operatori indicano una performance in linea con quella già registrata. Sul fronte della produzione, secondo i dati di Unione Italiana Food, in volume i due simboli del Natale italiano lo scorso anno si sono attestati su 90mila tonnellate, pressoché stabili rispetto al 2023, per un valore che ha raggiunto i 596,3 milioni di euro. Numeri che testimoniano la solidità di un settore che mantiene la sua rilevanza economica e culturale, nonostante le sfide del mercato.

L’affermazione all’estero

L’export conferma poi il ruolo di ambasciatori del Made in Italy di questi prodotti. «Nel 2024 sono state esportate 13.468 tonnellate per un valore di 113 milioni di euro, con Francia, Germania, Belgio, Svizzera e Regno Unito come principali mercati europei, mentre oltreoceano spiccano Stati Uniti, Canada, Australia, Brasile e Argentina», come evidenziato da Marco Brandani, presidente del Gruppo Lievitati da Ricorrenza di Unione Italiana Food.

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Il caro ingredienti

Il settore deve però fronteggiare sfide significative sul fronte dei costi e quindi della marginalità per le imprese. «Tutti i prodotti natalizi non sono stati esentati dal rincaro delle materie prime – dichiara Fabio Di Giammarco, amministratore delegato di Gruppo Baulidal burro alle uova, fino anche alle uvette. Poi c’è il cioccolato che è stato abbastanza volatile negli ultimi mesi a seguito dei rincari delle quotazioni del cacao».

Tra tradizione e novità

Sul fronte dei consumi, la passione degli italiani per questi lievitati rimane forte. Secondo l’indagine AstraRicerche per Unione Italiana Food, il pandoro guida le preferenze degli italiani con l’87% degli italiani che lo porta in tavola, preferito soprattutto da donne, Gen Z e famiglie emergenti del Centro Italia. Il panettone segue con un comunque altissimo 82,8%, più amato da uomini e Baby Boomer del Nord-Ovest. Il 70% degli italiani non rinuncia a nessuno dei due, anche se nella scelta diretta il Pandoro prevale con il 52,6% contro il 47,4%. Nel periodo natalizio scorso, il 41,3% degli intervistati ha consumato il proprio dolce preferito tra 5 e 8 volte.

La tradizione mantiene il suo peso: il 71,2% degli italiani preferisce la ricetta classica, e il 79,3% li gusta senza aggiunte, accompagnandoli principalmente con spumante dolce (34,5%) o caffè (31,3%). I criteri di scelta privilegiano la consistenza dell’impasto (85%), il gusto equilibrato (79,5%) e il profumo (78,8%). Interessante notare come il 65,4% degli intervistati li consideri una “dolce coccola” anche fuori stagione, con il 54% che dichiara di aver aumentato i consumi prima e dopo le feste.

Crescono i consumi al sud

Anche i produttori notano nuove tendenze e abitudini. Tre Marie (Gruppo Galbusera dal 2024), per esempio, con il suo Panettone Tradizionale Milanese registra una crescita trainata soprattutto dal Sud Italia, «prima area di vendita nella grande distribuzione» per un marchio storicamente milanese, mentre Motta «nel segmento premium ha conquistato l’11% di quota nel suo primo anno di riposizionamento», come sottolinea Fabio Di Gianmarco. Gruppo Bauli, che oggi controlla il marchio, ha infatti avviato la nuova identity del brand Motta, portandolo sempre più nel segmento alto di gamma grazie alla collaborazione con lo chef Bruno Barbieri.

Spazio alle versioni salate

Per il Natale 2025 le innovazioni puntano comunque su abbinamenti audaci. Il cioccolato si conferma protagonista con interpretazioni intense come il Panmoro Crema Cioccolato di Bauli, la nuova gamma Maxiciok ExtraDark di Balocco con pasta al cacao farcita con crema extra fondente 80% cacao, e il Panettone Total Black di Vergani, un dolce dal carattere deciso con impasto al cacao e gocce di fondente. Molto atteso il Panettone Dubai Style Chocolate sempre di Vergani, che combina crema vellutata al pistacchio con la croccantezza della pasta kataifi, ispirato al celebre cioccolato virale.

L’abbinamento pera e cioccolato emerge come tendenza, proposto sia da Motta che da Bauli nelle loro linee Creazioni, ma anche da BreraMilano1930. Il pistacchio mantiene il suo appeal, mentre l’amarena conquista sempre più brand: Toschi lancia il primo panettone all’Amarena a proprio marchio che si affianca alle già note proposte dei brand Fabbri e Loison.

La vera novità dirompente viene però da Motta, che presenta i primi panettoni salati per la grande distribuzione: la Ricetta all’Arrabbiata con paprika e pomodori secchi, e la Ricetta alla Mediterranea con limone di Sicilia candito, pomodoro secco, origano e semi di finocchio. Una scommessa che punta a destagionalizzare il prodotto e aprire nuove occasioni di consumo.

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