Padiglione per padiglione tutti gli appuntamenti e gli assaggi per un Vinitaly da non dimenticare
di Mauro Giacomo Bertolli
5' di lettura
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E’ iniziato la 53° edizione del Vinitaly ed è ormai diventata una sorta di tradizione la mia visita guidata alla fiera, un itinerario ben preciso che se rispettato permetterà al visitatore di vedere tutti i padiglioni, di assaggiare almeno un vino per regione ed almeno uno per tipologia. Anche quest'anno completare tutto l'itinerario richiede un enorme impegno.
Chi può fermarsi per 2 giorni al Vinitaly può dividerlo in 2 parti:
- percorso 1: dall'inizio, PalaExpo, fino al padiglione 9 compreso;
- percorso 2: dal padiglione 1, seguendo le istruzioni a ritroso fino al padiglione B.
Il mio tour inizia come ogni anno dall'ingresso Cangrande, per salire subito le scale mobili che portano al PalaExpo, il padiglione sede della Lombardia.Qui suggerisco 4 tappe:
- Consorzio Tutela Lugana, stand A10, dove ci sono in degustazione alcuni vini di tutte le aziende produttrici di questo bianco di grande successo: l'ho già segnalato lo scorso anno ma vale la pena ripetersi
- Area Franciacorta, stand D16, per assaggiare il Metodo Classico Franciacorta Pas Dosé Riserva DOCG Bagnadore di Barone Pizzini
- Area Oltrepò Pavese, stand D 2, per assaggiare il Metodo Classico Brut nature 2012 e 2013 di Rebollini;
- Area Valtellina, ABCD 1, per assaggiare il rosso nebbiolo di montagna Valtellina Superiore DOCG Riserva del Fondatore di Balgera;
Uscendo dal PalaExpo, a sinistra si trova il Padiglione C, che ospita Sol&Agrifood, la Rassegna Internazionale dell'Agroalimentare di Qualità, una prestigiosa vetrina che, anche grazie alla concomitanza con Vinitaly, promuove l'eccellenza olivicola ed agroalimentare.
Si passa poi al Padiglione D, dedicato alla Toscana ed ai vini internazionali. Suggerisco di dedicare qualche minuto a curiosare tra i vini del resto del mondo e, prima di passare al padiglione 11, di assaggiare, allo stand D3, i vini del banco di assaggio del Consorzio di Tutela Valdarno di Sopra, una delle aree che io considero emergenti in Toscana.








