Vino

Ora il Chianti potrà essere anche Rosé: via al nuovo disciplinare della Docg

Tra le novità anche la nuova sottozona “Terre di Vinci”

di E.Sg.

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Entra in vigore il nuovo disciplinare del Chianti Docg, che introduce la tipologia Rosé Docg e la sottozona Terre di Vinci. Approvato dal ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, il nuovo disciplinare è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

È il più significativo aggiornamento degli ultimi anni, si sottolinea in una nota, frutto del percorso avviato dal Consorzio Vino Chianti nel 2020 per adeguare la denominazione all’evoluzione del settore. Il Chianti Rosé Docg è pensato per ampliare l’offerta della denominazione in un segmento in costante crescita sul mercato italiano e su quelli internazionali.

Loading...

Viene introdotta la nuova sottozona “Terre di Vinci”, legata alla terra natale di Leonardo da Vinci, dopo un lungo percorso voluto fermamente dalle aziende del territorio.

Si rafforzano inoltre i controlli a tutela della trasparenza e dei consumatori. Diventa obbligatorio ottenere il certificato di idoneità dell’Organismo di controllo prima del trasferimento delle partite di Chianti e Chianti Superiore destinate alla commercializzazione. È inoltre prevista la comunicazione preventiva allo stesso organismo per il trasferimento di vino nuovo ancora in fermentazione destinato alla Docg.

«Queste modifiche rappresentano il punto di equilibrio tra identità e innovazione - commenta Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti -. Da una parte continuiamo a difendere gli elementi che hanno reso il Chianti uno dei vini italiani più conosciuti nel mondo; dall’altra introduciamo strumenti che consentono alle aziende di affrontare con maggiore efficacia le sfide del mercato e del cambiamento climatico».

Per Busi «il nuovo Rosé permette di entrare in un segmento in espansione, tanto più in un periodo particolare come quello estivo in cui solitamente il Chianti subisce un naturale rallentamento nelle vendite. Questo nuovo disciplinare è il risultato di un lavoro condiviso con la filiera che guarda al futuro senza rinunciare alla nostra storia».

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti