Meteo

Caldo record: quattro morti in Italia. Bollino rosso in 18 città

Con l’aumentare delle temperature cresce anche l’evaporazione dai nostri mari, la vera energia potenziale di cui si nutrono i sistemi temporaleschi per innescare poi rovinose grandinate e forti colpi di vento.

Aggiornato alle ore 11:36

Emergenza caldo in Italia, una donna rinfresca il suo cane nella fontana di Piazza Castello. ANSA/TINO ROMANO

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Due persone sono morte in Sardegna a causa del grande caldo di queste ore. Entrambe si trovavano in spiaggia. Un 75enne è stato stroncato da un malore a Budoni, sulla costa nord orientale. Sul posto è giunto il 118 con l’ambulanza medicalizzata e l’elicottero dell’Areus, ma non c’è stato nulla da fare. A San Teodoro, sulla spiaggia di Lu Impostu, non distante dal luogo della prima tragedia, un 60enne è stato colto da malore improvviso. Anche in questo caso è stato chiamato il 118, che ha provato invano a salvare l’uomo. In Sardegna le temperature in questi giorni hanno superato i 40 gradi.

Temperature ancora roventi in questi primi giorni di luglio, ma al Nord sono in arrivo eventi meteo estremi. Temporali, grandinate e forti colpi di vento già domani sono previsti al settentrione e in parte del centro. “Con l’aumentare delle temperature - spiega il meteorologo de ’iLMeteo.it’, Mattia Gussoni - cresce anche l’evaporazione dai nostri mari, la vera energia potenziale di cui si nutrono i sistemi temporaleschi per innescare poi rovinose grandinate e forti colpi di vento”.

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Se nella giornata di domani, giovedì 3 luglio, non sono previsti cambiamenti rispetto ad oggi, con i bollini rossi in 18 città, venerdì 4 luglio saranno 20 le città da bollino rosso. Si tratta di Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Verona e Viterbo, alle quali si aggiungeranno Pescara e Venezia, oggi e domani in arancione. Restano in giallo Bari, Catania, Cagliari, Civitavecchia, Messina, Napoli e Reggio Calabria.

Questo caldo intenso, oltre a provocare disagio fisico per le persone, influenza anche la temperatura dei nostri mari, con valori che raggiungono già i 27-28°C su buona parte dei bacini: stiamo parlando di un’anomalia di circa 4/5°C oltre le medie di riferimento.

Meteotrentino comunica che dal pomeriggio-sera, a cominciare dai rilievi, è probabile lo sviluppo di rovesci e temporali stazionari: il rischio maggiore è quello delle precipitazioni abbondanti in poco tempo su aree ristrette e delle forti raffiche di vento ma sono possibili anche frequenti fulminazioni e, specie in montagna, non può essere esclusa la possibilità di grandine generalmente di piccole dimensioni.

Muore per un malore mentre dorme in area di servizio

È morto nel sonno, stroncato da un malore, mentre riposava all’interno di un autocarro, nell’area di servizio Pioppa Ovest della A14, alle porte di Bologna. La vittima è un autotrasportatore 67enne di origine ungherese, che dalle 19 di ieri sera si era fermato per la notte nel parcheggio dell’area di servizio, insieme alla compagna di 64 anni. È stata la stessa donna ad accorgersi, all’alba, che l’uomo non rispondeva e a chiamare i soccorsi. I sanitari del 118 hanno potuto solo constatare il decesso del 67enne. Per lo choc, la compagna ha avuto a sua volta un lieve malore ed è stata portata per accertamenti all’ospedale Maggiore. È intervenuta anche la Polizia Stradale, che ha avvisato il Pm di turno. La morte risulta avvenuta per cause naturali e non sono stati disposti ulteriori accertamenti.

Caldo, anziano muore al pronto soccorso per disidratazione

Un anziano di 85 anni entrato in Pronto Soccorso al san Martino per disidratazione e con co-morbidità, è morto per scompenso cardiaco. Lo comunica lo stesso Policlinico genovese secondo il quale oggi si sono registrati nove accessi per disidratazione e dinamiche correlate alle alte temperature. In tutti i casi si è trattato di pazienti anziani, fragili, con co-morbidità.

All’estero

In Spagna due persone hanno perso la vita nel vasto incendio che da ieri pomeriggio sta devastando la località di Torrefeta, nel distretto di la Segarra (Lleida), in Catalogna. Le vittime sono state ritrovate all’interno del perimetro dell’incendio, nel comune di Coscò, a 20 km dall’origine delle fiamme, informano i vigili del fuoco. Il rogo, alimentato da forti raffiche di vento e dalle elevate temperature, ha già bruciato circa 5.000 ettari di terreno agricolo, nel più grande incendio registrato in Catalogna negli ultimi anni.
L’agenzia meteorologica spagnola Aemet ha notificato ieri il giugno più caldo mai registrato, con una temperatura media di 23,6 gradi, di 0,8 gradi in più rispetto al precedente record stabilito nel 2017. In via precauzionale, la Protezione Civile ha imposto il confinamento in casa, con porte e finestre chiuse, a circa 20.000 residenti di nove comuni catalani colpiti dal denso fumo, che si è propagato fino a 300 km creando una colonna di 14 km di diametro, un fenomeno senza precedenti in Catalogna.

In Francia la cima dell’iconica torre Eiffel di Parigi è stata chiusa ai visitatori. La ministra francese della Transizione ecologica, Agnès Pannier-Runacher, ha annunciato che due persone sono morte a causa del caldo eccezionale registrato nel paese. Nella sola giornata di ieri 900 persone hanno contattato il numero verde istituito dal governo per i problemi legati alle alte temperature.

La Germania potrebbe affrontare oggi il giorno più caldo dell’anno, con temperature fino a 40 gradi Celsius, secondo le previsioni del Servizio meteorologico tedesco.

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