Garlasco, esiti finali su garza: in 2 prelievi su 3 stessa contaminazione
La comparazione dunque, compresi i profili già prelevati, riguarderà almeno 30 persone.
a cura di Enrico Bronzo
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Sul delitto Garlasco tra le cose certe, oggi 15 luglio, c’è che da mesi, e in maniera crescente, le tv, in Lombardia anche locali, vanno in onda per ore quasi tutte le sere parlando delle nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007, ospitando complessivamente un numero, anche questo crescente, di avvocati, giornalisti, investigatori, consulenti scientifici, forze dell’ordine. Ieri sera ho sentito parlare della suola della scarpa che ha lasciato traccia sul luogo del delitto che sarebbe a pianta rettangolare...
Un’altra certezza è che sulla garza della bocca di Chiara non c’è materiale né di Alberto Stasi né di Andrea Sempio. Il quale, essendo unico indagato, prima o poi dovrà sapere il suo destino. Quindi:
I tre scenari
In un’indagine penale, l’esito può portare a tre scenari principali:
1) il proscioglimento: l’indagato non verrà processato, spesso per mancanza di prove o perché il fatto non costituisce reato;
2) il prolungamento delle indagini: il pubblico ministero ha bisogno di più tempo per raccogliere elementi utili;
3) il rinvio a giudizio: comporta l’inizio del processo penale vero e proprio.
I termini a disposizione del pubblico ministero per svolgere le indagini, in seguito all’iscrizione del nominativo dell’indagato nel registro delle notizie di reato, prevedono una durata massima di due anni se le indagini preliminari riguardano gravi reati tra i quali l’omicidio.
Come ricostruito dalla redazione Pavia de “Il giorno”, l’’11 marzo 2025, Andrea Sempio si è ritrovato di nuovo indagato, a seguito di una nuova consulenza sul Dna, promossa dalla Procura di Pavia oggi guidata da Fabio Napoleone. A dare il via ai nuovi accertamenti è stata l’avvocata Giada Bocellari, legale di Stasi (insieme all’avvocato Antonio De Rensis, ndr), che ha affidato a un laboratorio tedesco di genetica di fama internazionale il compito di analizzare nuovamente i reperti biologici, i quali hanno dato esito positivo (riscontrato anche dalla Procura): sulle unghie di Chiara Poggi, in più punti, sarebbero presenti tracce di Dna riconducibile a Sempio.









