Piano casa, stretta anti furbetti. Dati al Fisco e stop ai benefici
di Giuseppe Latour e Giovanni Parente
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Bolzano fa due su due e si conferma la provincia guida, in Italia, per l’apporto dato al contingente azzurro in occasione delle Olimpiadi invernali. Si torna a parlare di culle olimpiche, cioè dei luoghi di nascita di coloro che hanno gareggiato (o gareggeranno) nelle competizioni a cinque cerchi, e il territorio altoatesino vince sia nella classifica storica delle partecipazioni alle sei edizioni dei Giochi svolte fin qui nel terzo millennio (247 rappresentanti, da Salt Lake City 2002 a Pechino 2022), sia per quanto riguarda Milano Cortina: in competizione dal prossimo fine settimana, gli atleti e le atlete della provincia più settentrionale del Paese saranno 47 (su un totale di 196, numero record di convocati).
I numeri assoluti danno ragione a Bolzano, che peraltro è in testa anche con riferimento al quoziente tra il numero degli abitanti (considerando la popolazione tra i 15 e i 65 anni) e quello degli atleti.
A fornire i dati è PTS Sport, spinoff di PTS, società di consulenza strategica e direzionale. Spiega Alberto Miglietta, senior partner di quest’ultima: «PTS Sport nasce dall’esperienza maturata al fianco degli attori del mondo sportivo. Integra competenze mature e aperte all’innovazione, unendo visione e operatività tra sviluppo di pratiche centrali (come sostenibilità, grandi eventi e comunicazione) e costruzione di policy in ambiti emergenti dello sport: cultura, sanità, coesione dei territori, valorizzazione dei giovani».
A partire da venerdì prossimo 6 febbraio saranno 103 gli uomini e 93 le donne a competere per l’Italia, con la componente femminile che centra il primato storico grazie a una quota del 47,4% della rappresentativa azzurra. Bolzano, alla pari di Trento, schiererà almeno un atleta (maschio o femmina) in 12 delle 16 discipline su cui si articoleranno i Giochi. A quota sei ci sono Belluno, Bergamo, Sondrio e Udine.
Il netto successo della capolista è dovuto in particolare a due sport, ognuno dei quali le consente di schierare 11 rappresentanti: da una parte lo slittino (tradizionale feudo esclusivo dell’Alto Adige) e dall’altra l’hockey su ghiaccio, che peraltro mostra una situazione particolare. Su 48 convocazioni per questo sport (25 nella squadra maschile, 23 nella femminile) una ventina riguardano oriundi e oriunde di nascita canadese o statunitense, che hanno anche il passaporto italiano grazie alle origini di genitori, nonni e bisnonni.