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Dl Superbonus, ok della Camera: è legge. Ecco le misure

Le detrazioni relative a spese sostenute nel 2024 relative al Superbonus, Bonus barriere architettoniche e Sismabonus (compreso il Sismabonus acquisti) sono ripartite in 10 quote annuali, anziché in 4/5 come oggi previsto

Superbonus, Gentiloni "Il Governo fa bene a porvi rimedio"

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Via libera definitivo della Camera al decreto Superbonus . Il provvedimento restringe l’ambito di applicazione dell’esenzione, prevista dalla legislazione vigente, dal generale divieto di esercizio dell’opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni fiscali. Ecco alcune delle soluzioni previste.

Spalmadetrazioni in dieci anni

Viene previsto che le detrazioni relative a spese sostenute nel 2024 relative al Superbonus, Bonus barriere architettoniche e Sismabonus (compreso il Sismabonus acquisti) sono ripartite in 10 quote annuali, anziché in 4/5 come oggi previsto.

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Dal 2025 stop alla compensazione dei contributi per banche e assicurazioni

Per le banche dal 2025 non è più possibile compensare i crediti del superbonus con debiti previdenziali. La norma, che vale anche per gli istituti finanziari, non tocca invece le persone fisiche. La violazione di questa norma determina il recupero del credito indebitamente compensato e dei relativi interessi, oltre all’applicazione di una sanzione.

Ristrutturazioni, il bonus scende al 36% dal 2025 e poi al 30% dal 2028 al 2033

Si materializza un taglio del bonus ristrutturazioni a partire dal 2028. Da quell’anno e fino al 2033 l’agevolazione non sarà più del 36% ma del 30.

Fondo per interventi da Superbonus in aree terremotate dioverse da Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria

Viene istituito un fondo con dotazione pari a 35 milioni di euro per il 2025, finalizzato a riconoscere un contributo a favore dei soggetti che sostengono spese per interventi da Superbonus (sia energetici che antisismici) su immobili danneggiati da eventi sismici sisma verificatesi dal 1° aprile 2009, diversi da quelli localizzati in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Cilas dormienti

Per quanto riguarda le cosiddette Cilas dormienti. Il decreto va, infatti, a depotenziare le comunicazioni di inizio lavori per il superbonus presentate entro il 16 febbraio 2023, ossia la data individuata dal decreto blocca cessioni di un anno fa (Dl 11/2023).

Penalizzati i crediti a prezzi stracciati

Prevista anche una norma anti-usura. Banche, assicurazioni e intermediari che abbiano acquistato i crediti a un corrispettivo inferiore al 75%, a partire dal 2025 dovranno applicare a queste rate la ripartizione in sei quote annuali. Le rate dei crediti risultanti dalla nuova ripartizione non possono essere ripartite ulteriormente, oppure cedute. La norma vale per i crediti generati a partire da maggio 2022. I nuovi obblighi non scattano se banche e intermediari hanno acquistato i crediti a un corrispettivo pari o superiore al 75% dell’importo delle detrazioni e ciò è attestato con dichiarazione sostitutiva. Va precisato che i prezzi di mercato, per le banche, sono stati superiori alla soglia indicata dalla legge (attualmente siamo all’85% circa).

Terzo settore, un fondo per gli interventi rimasti senza cessione del credito

Arriva un fondo con dotazione pari a 100 milioni di euro per il 2025, finalizzato a riconoscere un contributo a favore delle Onlus, delle Organizzazioni di Volontariato (OdV) e delle Associazioni di Promozione Sociale (APS) per l’esecuzione di interventi di riqualificazione energetica e strutturale realizzati su immobili iscritti nello stato patrimoniale e utilizzati direttamente per lo svolgimento dell’attività degli stessi.

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