Le riunioni delle congregazioni e le messe dei “novendiali”
Il calendario della settimana prevede congregazioni la mattina alle 9.00 e, nel pomeriggio alle 17.00, le messe dei ’novendiali’ nella Basilica vaticana: il ciclo dei nove giorni di suffragio, iniziato sabato 26 aprile con la messa esequiale presieduta in Piazza San Pietro dal cardinale decano Giovanni Battista Re, si esaurirà domenica 4 maggio. Dopo di che il possibile ingresso in Sistina e l’“extra omnes” che apre il Conclave. I 135 “elettori” (133 considerando il forfait per motivi di salute del cardinale Antonio Cañizares Llovera e dell’arcivescovo emerito di Sarajevo Vinko Puljić) stanno convergendo a Roma. Molti si conosceranno direttamente nelle congregazioni, dove, in tema di strategie che porteranno all’elezione del nuovo Papa, conterà molto anche il peso di non-elettori, cioè i cardinali “over-80”, che mantengono la loro capacità di influenza e di orientare consensi. Una sorta di “grandi elettori”, insomma, anche se poi nel chiuso della Sistina ognuno risponde a se stesso e, secondo quello che è il metro cattolico, allo Spirito Santo.
Tra questi “grandi vecchi” c’è sicuramente il 91/enne decano Re, mentre non si sa tra gli italiani quanto potranno esercitare un ruolo di indirizzo ex presidenti Cei come Camillo Ruini e Angelo Bagnasco. Fra gli stranieri con capacità di spostare voti, e non presenti in Conclave, ci sono il cardinale di Boston Sean Patrick O’Malley, il più attivo promotore della lotta agli abusi sessuali, quello di Vienna Christoph Schoenborn, fine teologo ex allievo di Joseph Ratzinger e fiduciario di papa Bergoglio in ruoli-guida di vari Sinodi come quelli sulla famiglia, o l’ex prefetto dei vescovi, il canadese Marc Ouellet, influente anche in America Latina, da ex presidente della Pontificia Commissione competente.
La Costituzione Apostolica Universi Dominici Grecis
A stabilire il funzionamento delle Congregazioni generali dei cardinali è la Costituzione Apostolica Universi Dominici Grecis, redatta da Giovanni Paolo II nel 1996 e poi modificata nel 2013 da Papa Francesco, che stabilisce le norme da osservare «circa la vacanza della sede apostolica e l’elezione del romano Pontefice». Nella Costituzione viene sancito che al Collegio dei Cardinali è «affidato il governo della Chiesa solamente per il disbrigo degli affari ordinari o di quelli indilazionabili e per la preparazione di quanto è necessario all’elezione del nuovo Pontefice». Viene anche indicato come i cardinali si devono vestire durante le Congregazioni generali con «la consueta veste talare nera filettata e la fascia rossa, con zucchetto, croce pettorale e anello». Le Congregazioni devono «stabilire il giorno, l’ora e il modo, in cui la salma del defunto Pontefice sarà portata nella Basilica Vaticana, per essere esposta all’omaggio dei fedeli»; e «tutto il necessario per le esequie del defunto Pontefice, che dovranno essere celebrate per nove giorni consecutivi, e fissino l’inizio di esse in modo che la tumulazione abbia luogo, salvo ragioni speciali, fra il quarto e il sesto giorno dopo la morte». Il compito delle Congregazione è anche di disporre «l’assegnazione per sorteggio delle stanze ai Cardinali elettori; stabiliscano giorno e ora dell’inizio delle operazioni di voto». Il diritto di eleggere il nuovo Pontefice spetta «unicamente ai Cardinali, ad eccezione di quelli che, prima del giorno della morte del Sommo Pontefice o del giorno in cui la Sede Apostolica resti vacante, abbiano già compiuto l’80° anno di età».
Il limite massimo dei venti giorni dall’inizio della Sede Vacante
Secondo la Costituzione si devono attendere «quindici giorni interi» prima di iniziare il Conclave anche il Collegio dei Cardinali ha la facoltà «la facoltà di anticipare l’inizio del Conclave se consta della presenza di tutti i Cardinali elettori, come pure la facoltà di protrarre, se ci sono motivi gravi, l’inizio dell’elezione per alcuni altri giorni. Trascorsi però, al massimo, venti giorni dall’inizio della Sede Vacante, tutti i Cardinali elettori presenti sono tenuti a procedere all’elezione».