Vaticano

Nuovo Papa, Conclave al via mercoledì 7 maggio, prima votazione nel pomeriggio. Becciu verso il passo indietro

La decisione delle Congregazioni dei cardinali nella riunione della mattina

di Redazione Roma

Ecco come il Conclave sceglie il nuovo Papa

4' di lettura

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Nel corso della odierna riunione delle Congregazioni generali dei cardinali, riuniti in Vaticano, è stata decisa la data del Conclave che dovrà eleggere il successore di Papa Francesco: mercoledì 7 maggio. «C’è la data del conclave, sarà comunicata» aveva detto all’uscita delle congregazioni il cardinale Giuseppe Versaldi. Il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni ha spiegato che la prima votazione, e quindi la prima fumata, ci sarà il 7 maggio pomeriggio. La mattina i cardinali parteciperanno alla messa “Pro eligendo Pontefice”, quindi nel pomeriggio l’ingresso in Sistina.

il cardinal Becciu verso un passo indietro

Intanto il cardinale Angelo Becciu avrebbe deciso di fare un passo indietro rispetto alla questione del suo ingresso in conclave. Secondo quanto si apprende da fonti presenti alla congregazione generale di questa mattina, Becciu avrebbe preso la parola per ribadire la sua posizione, quella di avere diritto ad essere elettore. Ma alla fine avrebbe comunque comunicato il passo indietro. Sempre secondo quanto si apprende questa decisione potrebbe essere comunicata in giornata con una nota ufficiale dello stesso cardinale.

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Alla congregazione di oggi circa cento cardinali elettori

Alla riunione di oggi hanno partecipato circa 180-190 cardinali, dei quali «un centinaio di cardinali elettori». «Dopo la preghiera iniziale sono state rilevate le presenze - ha raccontato Bruni -, c’è stato il giuramento dei cardinali che ancora non l’avevo effettuato, sono seguiti una ventina di interventi. Il tema principale è stato quello della Chiesa e il rapporto col mondo, le sfide che si presentano ma anche le qualità che dovrà avere il nuovo Papa per rispondere a queste sfide». All’inizio dell’incontro di oggi, che si è concluso alle 12:25, «sono stati sorteggiati i tre cardinali che aiutano il camerlengo nel suo lavoro, cardinal Marx, cardinal Tagle e cardinal Mamberti».

Bruni: nessuna delibera ancora sul caso Becciu

Bruni ha poi chiarito che nella congregazione dei cardinali di questa mattina si è parlato del caso riguardante il cardinale Angelo Becciu. «Se ne è parlato ma non c’è ancora una delibera», ha affermato.

Cappella Sistina chiude da oggi in vista del conclave

Intanto a partire da oggi la cappella Sistina è chiusa al pubblico in vista del conclave. L’annuncio è stato dato dalla direzione dei Musei Vaticani sul proprio sito. «Si comunica che la Cappella Sistina - si legge - sarà chiusa al pubblico a decorrere da lunedì 28 aprile 2025 per le esigenze del conclave. Sono parimenti sospese tutte le visite ai Giardini Vaticani e alla Necropoli della Via Triumphalis».

Le riunioni delle congregazioni e le messe dei “novendiali”

Il calendario della settimana prevede congregazioni la mattina alle 9.00 e, nel pomeriggio alle 17.00, le messe dei ’novendiali’ nella Basilica vaticana: il ciclo dei nove giorni di suffragio, iniziato sabato 26 aprile con la messa esequiale presieduta in Piazza San Pietro dal cardinale decano Giovanni Battista Re, si esaurirà domenica 4 maggio. Dopo di che il possibile ingresso in Sistina e l’“extra omnes” che apre il Conclave. I 135 “elettori” (133 considerando il forfait per motivi di salute del cardinale Antonio Cañizares Llovera e dell’arcivescovo emerito di Sarajevo Vinko Puljić) stanno convergendo a Roma. Molti si conosceranno direttamente nelle congregazioni, dove, in tema di strategie che porteranno all’elezione del nuovo Papa, conterà molto anche il peso di non-elettori, cioè i cardinali “over-80”, che mantengono la loro capacità di influenza e di orientare consensi. Una sorta di “grandi elettori”, insomma, anche se poi nel chiuso della Sistina ognuno risponde a se stesso e, secondo quello che è il metro cattolico, allo Spirito Santo.

Tra questi “grandi vecchi” c’è sicuramente il 91/enne decano Re, mentre non si sa tra gli italiani quanto potranno esercitare un ruolo di indirizzo ex presidenti Cei come Camillo Ruini e Angelo Bagnasco. Fra gli stranieri con capacità di spostare voti, e non presenti in Conclave, ci sono il cardinale di Boston Sean Patrick O’Malley, il più attivo promotore della lotta agli abusi sessuali, quello di Vienna Christoph Schoenborn, fine teologo ex allievo di Joseph Ratzinger e fiduciario di papa Bergoglio in ruoli-guida di vari Sinodi come quelli sulla famiglia, o l’ex prefetto dei vescovi, il canadese Marc Ouellet, influente anche in America Latina, da ex presidente della Pontificia Commissione competente.

La Costituzione Apostolica Universi Dominici Grecis

A stabilire il funzionamento delle Congregazioni generali dei cardinali è la Costituzione Apostolica Universi Dominici Grecis, redatta da Giovanni Paolo II nel 1996 e poi modificata nel 2013 da Papa Francesco, che stabilisce le norme da osservare «circa la vacanza della sede apostolica e l’elezione del romano Pontefice». Nella Costituzione viene sancito che al Collegio dei Cardinali è «affidato il governo della Chiesa solamente per il disbrigo degli affari ordinari o di quelli indilazionabili e per la preparazione di quanto è necessario all’elezione del nuovo Pontefice». Viene anche indicato come i cardinali si devono vestire durante le Congregazioni generali con «la consueta veste talare nera filettata e la fascia rossa, con zucchetto, croce pettorale e anello». Le Congregazioni devono «stabilire il giorno, l’ora e il modo, in cui la salma del defunto Pontefice sarà portata nella Basilica Vaticana, per essere esposta all’omaggio dei fedeli»; e «tutto il necessario per le esequie del defunto Pontefice, che dovranno essere celebrate per nove giorni consecutivi, e fissino l’inizio di esse in modo che la tumulazione abbia luogo, salvo ragioni speciali, fra il quarto e il sesto giorno dopo la morte». Il compito delle Congregazione è anche di disporre «l’assegnazione per sorteggio delle stanze ai Cardinali elettori; stabiliscano giorno e ora dell’inizio delle operazioni di voto». Il diritto di eleggere il nuovo Pontefice spetta «unicamente ai Cardinali, ad eccezione di quelli che, prima del giorno della morte del Sommo Pontefice o del giorno in cui la Sede Apostolica resti vacante, abbiano già compiuto l’80° anno di età».

Il limite massimo dei venti giorni dall’inizio della Sede Vacante

Secondo la Costituzione si devono attendere «quindici giorni interi» prima di iniziare il Conclave anche il Collegio dei Cardinali ha la facoltà «la facoltà di anticipare l’inizio del Conclave se consta della presenza di tutti i Cardinali elettori, come pure la facoltà di protrarre, se ci sono motivi gravi, l’inizio dell’elezione per alcuni altri giorni. Trascorsi però, al massimo, venti giorni dall’inizio della Sede Vacante, tutti i Cardinali elettori presenti sono tenuti a procedere all’elezione».

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