Nuove licenze e auto: per un taxi investimenti da 130mila euro
I costi dei permessi rilasciati dai Comuni sono molto al di sotto di quelli di mercato. In arrivo gli incentivi per i veicoli professionali raddoppiati dal decreto Asset: fino a 22mila euro
di Flavia Landolfi e Vittorio Nuti
5' di lettura
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Avviare l’attività di tassista a Roma e Milano vale dai 115mila euro della Capitale ai 131mila del capoluogo lombardo: è il costo della licenza e dell’auto senza considerare i futuri incentivi per le quattro ruote più ecologiche. Non un investimento da poco ma di certo molto inferiore alle cifre del mercato “libero”, quello parallelo della compravendita di licenze tra privati dove si viaggia su cifre ben più importanti.
Un mercato protetto dalla penuria di bandi pubblici che stentano ancora oggi a decollare nonostante il decreto Asset approvato dal governo la scorsa estate. Chi lo fa provando ad aumentare il numero delle auto bianche in città si conta sulle dita di una mano.
È il caso di Roma, Milano e Bologna che bandiscono le autorizzazioni dei taxi praticando prezzi di favore (e nel caso della Capitale con l’aspettativa di un ritorno per le casse comunali). Altre facilitazioni, poi, arriveranno dagli incentivi ecologici che saranno varate il mese prossimo dal ministero del Made in Italy. Bonus “verde” che a fronte della rottamazione obbligatoria del vecchio veicolo potranno arrivare a 22mila euro, con una soglia di prezzo massimo Iva esclusa di 35mila euro per le auto elettriche e a 45mila euro per le vetture ibride.
Il Sole24Ore ha provato a fare i conti. Risultato? L’investimento iniziale è tutt’altro che trascurabile: a pesare di più sono loro, le licenze. Anche quelle del mercato pubblico.
Milano regina degli sconti
A Milano, chi vuole guidare un taxi rispondendo al bando comunale per 450 nuovi permessi ormai quasi ai nastri di partenza dovrà mettere in conto una spesa minima di 96mila euro, ben al di sotto dei 160mila euro di valore medio di trasferimento delle licenze desunto dall’amministrazione per vie informali (annunci di ricerca) in mancanza di dati ufficiali. Il prezzo fissato per ciascuna licenza, frutto di un complesso calcolo dei tecnici di Palazzo Marino che l'Autorità di regolazione dei trasporti ritiene «ragionevole», dovrebbe invogliare molti potenziali tassisti e garantire un rapido esaurimento del bando che arriva dopo 20 anni dall’ultimo.









