Novembre di fuoco per Meloni: dal gas alle accise, ecco cosa ci sarà nel primo decreto aiuti del Governo
«Concentreremo le risorse a disposizione per aiutare gli italiani a far fronte all’aumento del costo dell’energia, senza disperdere risorse in bonus inutili»: dovrà affrontare anche il braccio di ferro nella Ue sul prezzo del gas e sui migranti, il confronto con le parti sociali, quello interno alla maggioranza sul decreto anti-rave e le prime manifestazioni di piazza contro il suo governo
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Nel primo decreto aiuti del governo Meloni saranno riproposti i crediti di imposta a favore delle imprese e il taglio delle accise sui carburanti fino al 31 dicembre. È nero su bianco sulla Nadef, la cui approvazione ha aperto una corsa contro il tempo nella manovra.
«Concentreremo le risorse a disposizione per aiutare gli italiani a far fronte all’aumento del costo dell’energia, senza disperdere risorse in bonus inutili», ha avvertito la premier, entrando nel vivo di un novembre decisamente caldo: dovrà affrontare anche il braccio di ferro nella Ue sul prezzo del gas e sui migranti, il confronto con le parti sociali, quello interno alla maggioranza sul decreto anti-rave e le prime manifestazioni di piazza contro il suo governo.
Obiettivi da centrare in tempi stretti
«Il Governo in meno di due settimane ha raggiunto due obiettivi importanti», ha sottolineato Giorgia Meloni all’indomani del Consiglio dei ministri in cui è stata approvata la Nadef ed è arrivato il via libera all’emendamento (al dl Aiuti ter) per nuove concessioni per l’estrazione di gas. È la dimostrazione, secondo la premier, che «anche in Italia se si vuole è possibile fare quello che serve per il bene dei cittadini».
Il primo target, sottolinea, consente di «liberare oltre 30 miliardi di euro (9,1 miliardi per il 2022 e 21 miliardi per il 2023) per mettere in sicurezza famiglie e imprese dal caro bollette». L’altro di «compiere il primo passo sul fronte della sicurezza energetica nazionale».
Lo scenario è tutt’altro che positivo per l’opposizione. Il segretario del Pd Enrico Letta attacca: «Tanti annunci, molte promesse. Ma la sostanza è che la prima scelta di finanza pubblica del Governo Meloni è aumentare il deficit. Che farà aumentare il debito. Che renderà l’Italia meno sovrana e autonoma e più dipendente dagli altri».







