Marius Borg Høiby, figlio della principessa Mette-Marit, condannato a quattro anni di carcere per due stupri
È stato riconosciuto colpevole di due delle quattro accuse di stupro a suo carico e assolto dalle altre due.
2' di lettura
I punti chiave
2' di lettura
Il 15 giugno 2026 Marius Borg Høiby, il figlio maggiore di Mette-Marit - prossima regina mentre re sarà il marito, il principe Haakon, dopo la morte il 28 agosto 2026 del Re Harald V - , è stato condannato a quattro anni di carcere per stupro.
Chiedilo al Sole
È stato riconosciuto colpevole di due delle quattro accuse di stupro a suo carico e assolto dalle altre due.
È stato inoltre condannato per aggressione e abuso all’interno di relazioni intime. Oltre alla pena detentiva, Høiby dovrà pagare un risarcimento alle vittime. Il 29enne doveva rispondere di un totale di 40 capi d’accusa, tra cui alcuni reati minori, quali aggressione, reati legati alla droga e violazioni di un ordine restrittivo: prevedevano una pena complessiva di 16 anni di carcere
Høiby non era presente in aula per motivi di salute e ha assistito alla lettura del verdetto tramite un collegamento video dal carcere. I pubblici ministeri avevano chiesto al Tribunale distrettuale di Oslo di condannarlo a sette anni e sette mesi di reclusione, mentre gli avvocati della difesa avevano sostenuto che dovesse essere assolto dalle accuse di stupro e ricevere non più di 18 mesi per i reati che aveva ammesso.
La richiesta della procura per Marius Borg Høiby
La procura di Oslo il 19 marzo 2026 ha chiesto una condanna a sette anni e sette mesi di carcere per Marius Borg Høiby, figlio della principessa ereditaria di Norvegia Mette-Marit, che compare in centinaia dei cosiddetti file Epstein, e dell’uomo d’affari Morten Borg, con cui lei ebbe una breve relazione.








