Giustizia

Nordio all’Anm: slitta il Gip collegiale. Stallo invece sull’ufficio del processo

Sarà rinviato il debutto della riforma sulle misure cautelari. Intanto al Senato la maggioranza trova l’intesa per far ripartire la discussione sulla prescrizione

di Giovanni Negri

IMAGOECONOMICA

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Dopo il referendum primo faccia a faccia ieri sera tra il ministro della Giustizia Carlo Nordio, l’Associazione nazionale magistrati e il Consiglio nazionale forense. Clima certo diverso e più disteso dopo le asprezze della campagna referendaria, lo sottolinea il nuovo presidente Anm Giuseppe Tango: « È andata bene nel senso che, in un dialogo assai costruttivo e in una cornice assai cordiale, si è tornato finalmente a trattare dei temi e dei problemi reali che affliggono il sistema giustizia e a cui bisogna dare risposte concrete. Dopo la bufera referendaria è ora di voltare pagina e quindi di riannodare quei fili».

Collegialità

Delle tre priorità messe sul tavolo dall’Associazione magistrati (Gip collegiale, ufficio del processo e carcere) una concreta apertura da parte del ministro c’è stata sul fronte della collegialità prevista per la decisione sulle misure cautelari che, destinata a entrare in vigore a fine agosto, sarà rinviata, sino al momento in cui gli organici dei Gip saranno in grado di farvi concretamente fronte .

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Addetti a supporto del magistrato

Sull’ufficio del processo, forti perplessità sono state espresse dall’Anm sulla destinazione degli addetti che, una volta stabilizzati, dovrebbero essere impiegati a supporto diretto del magistrato, consolidando i risultati ottenuti in sede di Pnrr, mentre a farsi strada è invece un loro utilizzo a sostegno piuttosto delle cancellerie.

Carceri e depenalizzazione

Sulle carceri, riconosciuta l’emergenza, tuttavia, non sono in vista significativi e ulteriori interventi. Il tema della depenalizzazione sottolineato nei giorni scorsi dallo stesso Nordio è rimasto più come suggestione che come effettivo progetto da realizzare nello scorcio finale della legislatura, «non era tra le nostre priorità - ha spiegato Tango -, ma siamo pronti a dare il nostro contributo».

Dall’avvocatura, rappresentata dal presidente del Cnf Francesco Greco, è stato presentato un pacchetto di proposte che investe sia il processo civile sia quello penale, soprattutto sul punto delle impugnazione, sia le possibili misure da adottare per le carceri.

Politiche della giustizia

E sul fronte delle politiche della giustizia, ieri la maggioranza ha trovato l’accordo per fare ripartire (ma senza fretta) il cammino della riforma della prescrizione. Da tempo fermo in commissione Giustizia al Senato il testo già approvato alla Camera tornerà a essere esaminato a partire dalla prossima settimana con un ciclo di audizioni. Questo l’esito del vertice di maggioranza svoltosi ieri al Senato. Quanto ai tempi di approvazione assai maggiore è l’incertezza. All’attuale versione della prescrizione, frutto di un faticosissimo punto di equilibrio raggiunto nel corso della passata legislatura centrato sull’improcedibilità in caso di mancato rispetto dei termini di fase, è agganciato l’accordo con l’Europa in sede di Pnrr su smaltimento arretrato e taglio dei tempi. Di conseguenza, come sottolineato dallo stesso ministero della Giustizia, è verosimile che di un via libera definitivo si potrà parlare solo dopo l’estate.

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