Njue, il cardinale escluso dal conclave: «Non sono malato». Ma il Vaticano smentisce
Polemiche sulla mancata partecipazione del cardinale Njue al conclave: contestazioni sui motivi ufficiali e dichiarazioni contrastanti
a cura di Enrico Bronzo
3' di lettura
I punti chiave
3' di lettura
E’ un vero e proprio giallo quello del cardinale keniano, John Njue, uno dei due porporati che non entrerà domani nella Cappella Sistina per problemi di salute.
Il cardinale africano ieri a sorpresa ha rilasciato una intervista a un giornale locale per lamentare l’esclusione dal conclave. A stretto giro è arrivata la smentita prima della conferenza episcopale keniana poi dello stesso Vaticano. Njue aveva fatto parlare di sé anche nei mesi scorsi perché aveva ritoccato la sua età al ribasso.
Una comunicazione che di fatto sulla carta lo rendeva da non elettore ad elettore. Secondo l’annuario pontificio oggi infatti ha meno di 80 anni anche se in precedenza aveva comunicato una data di nascita antecedente.
Una vicenda, questa, che lo accomuna a un altro cardinale elettore, Philippe Nakellentuba Ouédraogo del Burkina Faso, anche lui tra gli elettori dopo un cambio della data di nascita. Nessuno scandalo comunque perché non in tutto il mondo, era stato spiegato dalla sala stampa vaticana, gli uffici dell’anagrafe hanno lo stesso rigore.
E dunque, di fronte ad un nuovo documento ufficiale, la data di nascita può essere rivista. Tornando al caso Njue, comunque si era saputo che non sarebbe entrato in conclave per motivi di salute.



