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Nike strappa il campione Nba Shai Gilgeous-Alexander a Converse

L’accordo riconoscerebbe al giocatore, due anni di seguito Mvp del campionato, un assegno di 15 milioni all’anno

di Monica D'Ascenzo

La guardia degli Oklahoma City Thunder Shai Gilgeous-Alexander controlla la palla durante la seconda partita delle finali della Western Conference dei playoff NBA contro i San Antonio Spurs, mercoledì 20 maggio 2026, a Oklahoma City. (AP Photo/Tony Gutierrez)

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La più grande stella del basket targata Converse cambia squadra e passa a Nike. Shai Gilgeous-Alexander, point-guard degli OKC Thunder e Mvp della lega quest’anno per il secondo campionato di fila, entrerà a far parte della scuderia del marchio principale di Nike, in una mossa che rafforza ulteriormente la leadership del gruppo nell’universo del basket. L’accordo riconoscerebbe al giocatore un assegno di 15 milioni all’anno, che si sommano a i 285 milioni del contratto di 4 anni con gli OKC Thunder.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Si tratta di una concorrenza interna dal momento che Converse è stato rilevato nel 2003 dal gruppo Nike in un’operazione da 305 milioni di dollari. Fondata nel 1908 a North Andover in Massachussets da Marquis Converse, la società nel 2001 era finita in amministrazione controllata e l’anno seguente aveva generato un giro d’affari di soli 205 milioni di dollari contro i 10,7 miliardi di dollari della rivale Nike di allora. Oggi una nuova fase difficile per il brand famoso per le scarpe in tela.

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Le difficoltà di Converse

La notizia della perdita del campione di basket rappresenta un nuovo ostacolo sulla via del risanamento per Converse, che si avvia a registrare il peggior risultato annuale delle vendite degli ultimi quindici anni. Il rallentamento del marchio sta complicando il piano di rilancio dell’intero gruppo avviato dall ceo di Nike, Elliott Hill, chiamato a invertire il trend di crescita e a rafforzare il posizionamento dei vari brand del portafoglio.

Negli ultimi mesi Hill ha avviato una profonda riorganizzazione di Converse, nominando un nuovo responsabile del marchio e intervenendo sulla struttura dei costi con una riduzione dell’organico e degli investimenti pubblicitari. Una strategia finalizzata a riportare il brand su un percorso di crescita sostenibile, ma che finora non ha prodotto i risultati sperati.

Un paio di mesi fa, per altro, si erano diffuse voci di un interesse di Authentic Brands Group per rilevare il marchio, ma le indiscrezioni su una possibile vendita erano state smentite dallo stesso Hill. Ora questo colpo al portafoglio dei testimonial di Converse riapre le ipotesi di una separazione del brand dal gruppo nel prossimo futuro. La scelta di trasferire Gilgeous-Alexander da Converse a Nike assume un significato particolare infatti perché il giocatore canadese, noto anche con l’acronimo SGA, rappresentava uno dei pilastri della strategia di rilancio del marchio storico.

Presente sul mercato da oltre un secolo, Converse è conosciuta soprattutto per le iconiche Chuck Taylor All Star, scarpe che in passato sono state indossate in campo da alcune delle più grandi stelle del basket e che ancora oggi rappresentano uno dei prodotti più riconoscibili dell’industria delle calzature sportive.

Il valore di Gilgeous-Alexander

«Siamo entusiasti di accogliere Shai Gilgeous-Alexander nella famiglia delle firme Nike Basketball», ha dichiarato un portavoce del gruppo di sportwear, che ha sottolineato inoltre di voler «costruire sullo straordinario impatto che Shai ha avuto con Converse come uno dei leader creativi più influenti del gioco», ricordando come il passaggio arriva dopo due stagioni consecutive concluse con il premio di Mvp della Nba.

L’atleta aveva firmato con Converse nel 2020, dopo aver inizialmente sottoscritto un accordo con Nike al suo debutto in Nba nel 2018. Nel 2024 aveva poi rinnovato il rapporto con Converse con un’estensione pluriennale, assumendo anche il ruolo di direttore creativo della divisione basket, con responsabilità sullo sviluppo dei prodotti e dell’immagine del brand. La collaborazione era stata presentata come uno dei progetti più ambiziosi per riportare Converse al centro della scena cestistica.

La prima scarpa firmata dal giocatore, la SHAI 001, era stata presentata nel febbraio 2025 e successivamente commercializzata in diverse varianti di colore. Il modello, caratterizzato da una tomaia imbottita e da un design futuristico, era stato accolto positivamente dagli appassionati e rappresentava il simbolo del nuovo corso di Converse Basketball.

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Il cambio di casacca, almento nella sponsorizzazione, non è stato un fulmine a ciel sereno. Negli ultimi giorni Gilgeous-Alexander aveva alimentato le indiscrezioni sul cambio di sponsor con una serie di video e messaggi criptici pubblicati sui social network, nei quali il suo logo personale si trasformava progressivamente nello storico “Swoosh” di Nike, lasciando intuire l’imminente annuncio ufficiale.

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Il trasferimento segna uno dei passaggi più rilevanti degli ultimi anni nel mercato delle sponsorizzazioni sportive. Operazioni di questo tipo all’interno dello stesso gruppo sono infatti piuttosto rare: in passato casi analoghi hanno riguardato Dwyane Wade, passato da Converse a Jordan Brand nel 2009, e Jayson Tatum, che nel 2019 ha lasciato Nike per diventare uno dei volti principali di Jordan Brand.

Nel roster delle principali stelle Nba legate al gruppo Nike, il gruppo può contare su un nucleo di atleti di assoluto primo piano che rappresentano sia la continuità del brand sia la sua evoluzione generazionale. Tra questi spiccano LeBron James e Kevin Durant, entrambi vincolati da contratti lifetime che ne hanno consolidato lo status di icone globali e pilastri della divisione Nike Basketball. Accanto a loro figura Giannis Antetokounmpo, protagonista di una partnership pienamente attiva e simbolo della nuova era del marchio con la linea “Zoom Freak”. A rappresentare la galassia Jordan Brand, controllata da Nike, c’è Jayson Tatum, oggi uno dei volti principali del progetto tecnico e commerciale del brand con una signature shoe dedicata, mentre Devin Booker completa il gruppo dei leader contemporanei con la sua linea “Book”, ormai stabilmente inserita nel catalogo delle calzature performanti dell’azienda.

Il trasferimento di Gilgeous-Alexander al marchio Nike evidenzia ora la sfida che attende il management: rilanciare Converse preservandone l’identità storica, mentre il gruppo concentra le sue maggiori risorse commerciali e di marketing sui brand e sugli atleti in grado di garantire una crescita più rapida in un mercato globale dello sportswear sempre più competitivo.

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