Non solo la Ford

Nelle acque del mondo navigano 23 portaerei. Dagli Usa alla Francia, ecco gli Stati di bandiera

Nessuno è in grado di insidiare il primato degli Stati Uniti. La US Navy possiede infatti 11 grandi portaerei Catobar a propulsione nucleare, ciascuna delle quali può trasportare circa 80 caccia. La più recente è appunto la USS Gerald R. Ford. Le portaerei costituiscono la forza principale Usa negli oceani Atlantico e Pacifico. Si tratta della flotta più grande del mondo, con uno spazio ponte complessivo che supera del doppio quelle di tutti gli altri Stati messi insieme

di Redazione Roma

aggiornato il 7 marzo 2026 ore 16:00

I segreti della Gerald R. Ford, la portaerei più potente al mondo

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Gli Stati Uniti dovrebbero schierare una terza portaerei in Medio Oriente: è quanto scrive il Times of Israel, riportando Fox News. La USS George H.W. Bush ha completato l’addestramento pre-schieramento giovedì, secondo la Marina degli Stati Uniti. L’Istituto Navale degli Stati Uniti riferisce che la portaerei, le sue navi da guerra di scorta e il suo stormo aereo “hanno concluso l’esercitazione di addestramento per unità composite che tutti i gruppi d’attacco di portaerei devono svolgere prima di ottenere la certificazione per incarichi nazionali”.

Fox News afferma che il gruppo d’attacco di portaerei “dovrebbe schierarsi presto” e dirigersi verso il Mediterraneo orientale, dove la Uss Gerald R. Ford, la più grande portaerei del mondo, era di recente stazionata.

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La Uss Gerald R. Ford è stata vista attraversare il Canale di Suez giovedì 5 marzo 2026 e ora si trova nel Mar Rosso, secondo le foto diffuse dall’esercito americano. Nel frattempo, la USS Abraham Lincoln rimane di stanza nel Mar Arabico per attacchi contro l’Iran durante la guerra.

Nelle acque del mondo navigano 23 portaerei

La più grande portaerei del mondo, la Ford, ha ricevuto l’ordine di salpare dal Mar dei Caraibi verso il Medio Oriente lo sc orso 13 febbraio. Lo spostamento della Uss Gerald R. Ford ha portato a due le portaerei nella regione scomvolta dalla guerra. L’altra è la Uss Abraham Lincoln, arrivata in Medio Oriente più di due settimane fa.

Ma quante sono le portaerei in mare? E, soprattutto, a chi appartengono? La risposta alla prima domanda è: 23.

Per quanto riguarda il secondo interrogativo, nessuno è in grado di insidiare il primato degli Stati Uniti. La US Navy possiede infatti 11 grandi portaerei Catobar a propulsione nucleare, ciascuna delle quali può trasportare circa 80 caccia. La più recente è appunto la USS Gerald R. Ford. Le portaerei costituiscono la forza principale Usa negli oceani Atlantico e Pacifico. Si tratta della flotta più grande del mondo, con uno spazio ponte complessivo che supera del doppio quelle di tutti gli altri Stati messi insieme.

Per quanto riguarda la Cina, la Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione sta rapidamente espandendo la sua flotta con le portaerei Liaoning, Shandong e la più recente Fujian. Totale per Pechino: tre. La Federazione russa dispone (o meglio disponeva) della Admiral Kuznecov. L’ammiraglia della flotta russa da 67mila tonnellate a pieno carico e in grado di imbarcare una trentina di Sukhoi Su-33 e Mig-29K oltre ad alcuni elicotteri, varata nel 1985, è ancora soggetta a lavori di riparazione, tanto che non sono mancate le voci di una sua sdefinitiva dismissione.

La marina indiana dispone della INS Vikramaditya e della più recente INS Vikrant. In particolare, dopo anni di ritardi, è giunta la prima portaerei indiana di produzione nazionale, la INS Vikrant da 40.000 tonnellate. La Vikrant è relativamente piccola rispetto agli standard moderni delle portaerei e utilizza una rampa di lancio a sci piuttosto che catapulte per il decollo degli aerei, limitando i tipi di velivoli che la nave può trasportare e le loro prestazioni. La nave si è unita alla portaerei indiana INS Vikramaditya, ex nave russa del periodo dell’Urss che è stata modificata, che utilizza anch’essa una rampa di lancio. Tuttavia, osserva Nick Child, Ricercatore senior per le forze navali e la sicurezza marittima del’IISS (International Institute for Strategic Studies), resta da vedere se e quando la marina militare sarà in grado di realizzare il suo piano di creare una forza composta da tre portaerei, tra cui una nave più grande e più potente dotata di catapulte.

La Marina Giapponese (Japan Maritime Self Defence Forces) ha deciso di dotarsi nuovamente di portaerei. Si tratta di portaerei elicotteristi convertite per caccia F-35B), la JS Izumo (DDH-183) e la JS Kaga (DDH-184), entrambe in servizio con la Forza marittima di autodifesa giapponese. Queste unità sono state riqualificate per ospitare aerei STOVL, segnando un cambiamento strategico nelle capacità di difesa navale del paese.

C’è poi la Francia: la Marine Nationale possiede la FS Charles de Gaulle, l’unica portaerei a propulsione nucleare non americana.

La Royal Navy britannica dispone delle due moderne portaerei classe Queen Elizabeth (HMS Queen Elizabeth e HMS Prince of Wales).

La Marina Militare italiana ha la portaerei (o incrociatore portaeromobili) Cavour (la nave Garibaldi non è più in servizio).

Chiude l’elenco la Spagna non ha portaerei “tradizionali” (a decollo verticale/corta) in servizio attivo, ma opera con navi d’assalto anfibie come la Juan Carlos I (L-61), che possono imbarcare aerei a decollo verticale (STOVL) come gli F-35B, fungendo di fatto da piattaforme simili a portaerei leggere per la proiezione di potenza aerea, sebbene siano classificate diversamente.

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