Nel Siisl inclusi anche gli stranieri formati all’estero
Inseriti nel portale dell’inclusione lavorativa prima del loro arrivo in Italia
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I punti chiave
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Per favorirne l’inserimento lavorativo prima ancora del loro arrivo in Italia, il Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (Siisl) viene aperto anche ai cittadini stranieri formati all’estero, rendendone visibili le competenze acquisite in programmi di istruzione e formazione professionale e civico-linguistiche nei Paesi di origine. Le modalità di iscrizione di queste persone sono state definite con il decreto interministeriale (Lavoro, Economia, Affari esteri) del 22 giugno 2026 di attuazione dell’articolo 14, comma 6, del Dl 159/2025.
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La formazione
I percorsi richiamati dal decreto sono quelli previsti dal testo unico immigrazione (articolo 23 del Dlgs 286/1998), che consente di organizzarli all’estero per formare cittadini di Paesi terzi in vista del loro ingresso regolare in Italia per lavoro. Nello specifico, si tratta di attività formative svolte approvati dai ministeri del Lavoro, dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, anche in collaborazione con Regioni, Province autonome, altri enti locali, organizzazioni nazionali degli imprenditori e datori di lavoro e dei lavoratori, organismi internazionali finalizzati al trasferimento dei lavoratori stranieri in Italia e al loro inserimento nei settori produttivi del Paese, enti e associazioni operanti nel settore dell’immigrazione da almeno tre anni.
Il procedimento
Il meccanismo di iscrizione nel Siisl ruota attorno ai «soggetti proponenti» ossia enti pubblici e privati che hanno organizzato e ottenuto l’approvazione dei programmi formativi, singolarmente o in partenariato. In sintesi, trasmesso al Siisl l’elenco dei formati all’estero tramite la cooperazione applicativa con la Piattaforma ingressi formati all’estero (Pif), con Spid o Cie i soggetti proponenti accedono al Siisl, visualizzano i propri corsisti e ne completano il profilo con i dati richiesti. Completata questa fase, il Siisl invia in automatico una comunicazione al cittadino straniero, invitandolo a perfezionare l’iscrizione. Se il profilo resta inattivo, il soggetto proponente verifica e aggiorna i dati di contatto. Decorsi inutilmente 15 giorni, sollecita il cittadino a completare la procedura. Dopo la sua attivazione, il profilo genera automaticamente un curriculum precompilato sulla base del percorso formativo seguito, visibile alle imprese italiane operanti in settori coerenti con i contenuti erogati.
Completate le attività formative e acquisito il codice fiscale, il cittadino straniero accede tramite Spie/Cie al Siisl e può usare le medesime funzionalità di tutti gli altri cittadini volontariamente iscritti alla piattaforma per manifestare interesse a svolgere attività lavorativa o formativa. Nello specifico, l’utente può scegliere le categorie di imprese alle quali rendere visibile il proprio curriculum vitae e può escluderne la visibilità ad altre. Inoltre, può autorizzare la valorizzazione del proprio profilo attraverso portali privati di intermediazione.
Il decreto impone inoltre al soggetto proponente di informare il cittadino straniero della registrazione del suo profilo sul Siisl e del trattamento dei dati personali connesso.







