Consiglio dei ministri

Irpef, via libera al decreto. L’otto per mille non opzionato andrà al recupero delle dipendenze

Previsto l’esame definitivo del decreto legislativo sulla revisione del regime impositivo dei redditi, Irpef e Ires, che contiene anche il cosiddetto “bonus Natale” da 100 euro

di Redazione Roma

CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL PRIMO MAGGIO 2023, PIAZZA COLONNA, PALAZZO CHIGI

3' di lettura

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Approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri un ulteriore decreto legislativo della riforma fiscale. «Il provvedimento interviene sulla determinazione del reddito, sia delle persone fisiche che di quelle giuridiche, con modifiche che interessano le diverse categorie reddituali» annuncia il viceministro dell’Economia Maurizio Leo. Nel dettaglio, per i redditi da lavoro autonomo «viene razionalizzata tale categoria reddituale con una sostanziale semplificazione del sistema, avvicinandola a quella del reddito d’impresa. Inoltre, viene introdotta la possibilità per gli studi professionali di aggregarsi in regime di neutralità fiscale. Questa misura favorisce la crescita e la competitività dei professionisti». A questo intervento, si aggiunge anche quello relativo ai redditi agrari, dove «vengono introdotte regole che valorizzano le colture innovative, come le vertical farm e le colture idroponiche. L’obiettivo è sostenere un’agricoltura tecnologica e moderna, che renda il nostro Paese, anche dal punto di vista fiscale, al passo con i tempi».

Otto per mille non opzionato va a recupero dipendenze

Il Consiglio dei ministri, su proposta della presidente Giorgia Meloni, ha inoltre deliberato l’assegnazione della quota dell’otto per mille dell’Irpef devoluta alla diretta gestione statale per l’anno 2023, riferita alle scelte non espresse dai contribuenti, ai fini del finanziamento di progetti/interventi volti alla prevenzione ed al recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche. “Il decreto-legge 10 agosto 2023, n. 105, prevede che, a decorrere dalla quota di ripartizione relativa all’anno 2023, quella riferita alle scelte non espresse dai contribuenti in sede di dichiarazione dei redditi deve essere prioritariamente destinata al finanziamento di interventi straordinari relativi al recupero dalle tossicodipendenze e dalle altre dipendenze patologiche. Tale quota risulta pari euro 63.673.631,43. All’esito dell’istruttoria, svolta dalla Commissione tecnica valutativa e di monitoraggio della relativa categoria, in merito alle domande di contributo per l’annualità 2023, risultano idonei al finanziamento 33 progetti, per un importo complessivo pari ad euro 10.396.662,14 e quindi, dalla suindicata ripartizione residua un importo di euro 53.276.969,29”. “In considerazione dell’urgente necessità di mettere a punto interventi di prevenzione strutturata e precoce, soprattutto verso le fasce giovanili, e di affrontare concretamente le difficoltà connesse all’inserimento dei soggetti fragili nelle comunità terapeutiche, come segnalato dal Dipartimento per le politiche antidroga, e dell’impatto sociale e sanitario delle dipendenze patologiche, che ha notevoli ripercussioni sul benessere individuale e delle famiglie, oltreché sull’ordine pubblico, sulla spesa sanitaria e sociale, il Consiglio dei ministri ritiene opportuno impiegare tutte le risorse disponibili per il finanziamento di progetti”.

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Meloni tiene per sé le politiche per il Sud

Giorgia Meloni, sentito il Consiglio dei ministri, ha affidato poi al ministro Tommaso Foti le deleghe relative agli Affari europei, alla coesione territoriale e all’attuazione del Pnrr prima nelle mani di Raffele Fitto. La premier ha invece mantenuto in capo a sé il coordinamento delle politiche per il Sud avviando «da subito, una ricognizione all’interno del Governo in merito a quanto già realizzato per rafforzare lo sviluppo del Mezzogiorno, ai programmi in atto e alle proposte ancora da implementare, in particolare su incentivi, infrastrutture e investimenti». La presidente del Consiglio, fanno notare fonti di Palazzo Chigi, ha ricordato recentemente che nel 2023 il Sud è stato la locomotiva d’Italia, con Pil e occupazione in crescita sopra la media nazionale e un forte impulso alle esportazioni. È intenzione di Meloni, viene ancora sottolineato, «procedere su questo percorso con ancora maggiore determinazione».

Nominato ambasciatore in Yemen

«Per sostenere il governo legittimo dello Yemen, abbiamo deciso, con il Consiglio dei ministri, di nominare un ambasciatore d’Italia nello Yemen, proprio per dare un segnale di vicinanza alle autorità legittime che sono alleate dei Paesi del Golfo». Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha ricordato che sono stati «ottenuti risultati importanti con la missione Aspides, proteggendo i trasporti marittimi italiani e non solo attraverso il canale di Suez e attraverso il Mar Rosso». Per il responsabile della Farnesina «grazie alla Marina militare decine di nostre navi sono passate indenni dagli attacchi degli Houthi, facendo passare le merci senza essere colpiti dagli attacchi. Questa è stata una scelta politica dove abbiamo ancora una volta fatto sì che le nostre forze armate siano strumento di pace e di crescita».

Avviata nomina di Pepe presidente Covip

Il Cdm, su proposta del ministro del Lavoro Marina Calderone, ha deliberato l’avvio della procedura per la nomina a presidente della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip) di Mario Pepe, ai sensi dell’articolo 18, comma 3, del decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, e successive modifiche e integrazioni.

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