I conti

Nel bilancio Inarcassa il patrimonio sale a 16,9 miliardi

l saldo della gestione patrimoniale è di circa 596 milioni di euro, in aumento di circa 103 milioni

di Federica Micardi

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Inarcassa, l’ente di previdenza di ingegneri e architetti, chiude il bilancio consuntivo 2025 con un avanzo economico di 1 miliardo e 394 milioni di euro e un patrimonio netto che cresce dell’8,3% e si attesta a 16,9 miliardi (era di 15,6 miliardi a fine 2024).

Gestione previdenziale

Il saldo della gestione previdenziale, dato dalla differenza tra entrate contributive e uscite per prestazioni previdenziali, è risultato pari a 833 milioni, in calo del 7,1% rispetto al 2024 per l’incremento delle uscite (+ 6,3%) a fronte di entrate sostanzialmente stabili (+0,3%).

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Gestione patrimoniale

Il saldo della gestione patrimoniale è di circa 596 milioni, in aumento di circa 103 milioni rispetto al 2024, con un rendimento gestionale lordo del patrimonio pari al 7,27%.

Iscritti attivi e pensionati

Al 31 dicembre 2025 gli iscritti a Inarcassa sono 172.916 unità, in lieve riduzione (-0,8%) rispetto all’anno precedente, confermando un trend già emerso nel biennio precedente. Parallelamente, prosegue la crescita dei pensionati, che hanno raggiunto le 51.331 unità (+6,4%).

Aumenta anche il numero delle società di ingegneria, che raggiungono le 12.022 unità (+4,3%), mentre continua la trasformazione delle forme societarie di esercizio della professione, con la crescita delle Società tra professionisti (Stp), ormai oltre le 1.000 unità.

Reddito e fatturato

Sul fronte dei redditi e dei fatturati, dopo il forte ciclo espansivo del triennio 2021-2023, nel 2024 si registra un rallentamento, anche per effetto del ridimensionamento degli incentivi edilizi. In questo contesto, il reddito medio degli iscritti mantiene una dinamica positiva (+2,5%), mentre il monte redditi complessivo cresce dell’1,3%, risentendo della riduzione della platea dei dichiaranti (-1,2%).

Welfare

Tra i punti più qualificanti si segnala la crescita delle tre voci che compongono le prestazioni a sostegno della professione: inabilità temporanea, partecipazione ai fondi di garanzia e sostegno alla professione, rispetto al 2024, hanno fatto segnare un aumento complessivo del 26,4%.

La dichiarazione del presidente Garbari

«Il bilancio 2025 conferma la solidità di Inarcassa in un contesto economico in evoluzione – ha dichiarato il Presidente Massimo Garbari –. I risultati raggiunti testimoniano la capacità della Cassa di mantenere equilibrio e sostenibilità nel tempo, anche in una fase di rallentamento del ciclo espansivo che ha caratterizzato gli anni precedenti. L’obiettivo primario che ci poniamo è la solidità dell’Ente, anche e soprattutto al fine di tutelare le giovani generazioni che oggi cominciano la professione, tra numerose difficoltà, e che un domani hanno il diritto di accedere a un trattamento pensionistico equo. A tale scopo, una governance coesa e responsabile rappresenta il presupposto essenziale per affrontare con serenità e fiducia le sfide del futuro. Continueremo a lavorare per rafforzare il nostro ruolo al fianco degli iscritti, con particolare attenzione ai giovani, sostenendo la professione e garantendo prospettive previdenziali solide e affidabili».

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