Bradisismo

Napoli, è sciame sismico: 26 feriti. Tajani: «Piena assistenza agli sfollati»

Oltre 100 scosse d’assestamento dopo quella che venerdì alle 19.46 ha travolto il capoluogo campano e Pozzuoli. Due vittime del terremoto sono all’ospedale in codice rosso, 300 gli sfollati

Una veduta dei danni causati da un terremoto di magnitudo 4,7 a Pozzuoli, nei pressi di Napoli, in Italia, il 1° agosto 2026. Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, l’epicentro del terremoto era situato nei pressi dei Campi Flegrei.  ANSA/FELICE DE MARTINO ANSA

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È stata una notte fuori casa per tanti, tantissimi, a Pozzuoli e nella periferia occidentale di Napoli. Hanno scelto di non rimanere nelle proprie abitazioni dopo la scossa di magnitudo 4.7 che nella serata di ieri, venerdì 31 luglio, ha seminato danni e paura nei Campi Flegrei.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Il Comune di Napoli e quello di Pozzuoli hanno attivato le aree di accoglienza di via Terracina e del Palatrincone, a cui si sono rivolte decine di famiglie.

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Terremoto ai Campi Flegrei, le immagini della scossa di magnitudo 4.7

Molti invece hanno preferito dormire nelle proprie auto o da familiari e amici. «Impossibile trascorrere la notte in casa dopo il terrore di ieri», racconta Antonio, 70 anni, residente nella zona di Agnano. «La scossa è stata fortissima e interminabile, non riuscivo nemmeno ad aprire la porta dell’appartamento, si era incastrata. Siamo abituati da anni a convivere con il bradisismo, ma non a questi livelli e con questo rischio. C’è davvero da chiedersi quanto possano resistere le nostre case a sollecitazioni di questo tipo», la sua preoccupazione.

Porto di Pozzuoli riapre domani

Secondo quanto anticipato dall’Ansa, riaprirà ufficialmente domani alle 7 il porto commerciale di Pozzuoli. Il porto flegreo era stato chiuso ieri sera con un’ordinanza del comandante del porto, dopo i danni provocati dal forte terremoto che ha colpito i Campi Flegrei. Stamattina i tecnici della Regione Campania e della Protezione civile hanno effettuato un accurato sopralluogo, anche in mare con l’ausilio di sommozzatori specializzati, accertando che i danni sono superficiali e che la struttura è sicura.

Terremoto a Napoli, la scossa ai Campi Flegrei di magnitudo 4.7

Feriti, sfollati e posti letto

Nella riunione del Centro coordinamento soccorsi di questa mattina, convocata dal prefetto di Napoli Michele di Bari e presieduta dal Capo Dipartimento Fabio Ciciliano, è stato aggiornato a 26 il numero dei feriti, di cui due in codice rosso. Nell’area di accoglienza Palatrincone di Pozzuoli sono stati allestiti 185 posti letto.

«Purtroppo sono stati registrati 26 feriti, 21 assistiti all’ospedale di Pozzuoli e 5 all’ospedale di Giugliano». Lo ha detto il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano al termine del punto di aggiornamento di questa mattina sulla situazione ai Campi Flegrei.

La scossa, oltre al crollo di alcuni edifici disabitati, ha causato danni all’edificato e al momento, fa sapere il Dipartimento della Protezione civile, sono circa 300 le persone che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni. «In queste ore i Vigili del fuoco e i tecnici stanno proseguendo le attività di verifica dell’abitato e non è escluso che questo numero possa aumentare», da qui l’invito del Dipartimento ai cittadini «di segnalare i possibili danni alle proprie abitazioni». Le autorità marittime e Rfi sono invece al lavoro per il superamento delle difficoltà registrate nel porto di Pozzuoli e sulla ferrovia Cumana, al momento interrotta nella tratta Bagnoli-Torregaveta.

Proseguono in queste ore le verifiche strutturali degli edifici: la scorsa notte i Vigili del fuoco hanno proceduto allo sgombero di 18 nuclei familiari in via Sannino e di altri quattro in via San Vitagliano. Il porto di Pozzuoli resterà chiuso e l’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale sta predisponendo una ordinanza di interdizione delle aree demaniali marittime sottostanti ai costoni rocciosi.

Terremoto Napoli, a Pozzuoli crolli e danni agli stabili

«C’è forte preoccupazione tra i cittadini. Ci sono stati a Bacoli cedimenti a costoni e ad intonaci di palazzi e fabbricati. E tanta paura della popolazione. Dai controlli effettuati sul territorio, in sinergia con le forze dell’ordine, non si sono riscontrate case inagibili. E nessun cittadino è stato sgomberato. Non abbiamo avuto feriti». Fa il punto della situazione il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, sulle conseguenze dello sciame sismico nel suo comune.

«Continueremo ora con il monitoraggio ai costoni in mare, in sinergia con la Capitaneria di Porto. Ed alle scuole. Mi rendo conto che non è semplice. E capisco le paure di tutti. Ma dobbiamo fare quadrato. E uscirne, tutti uniti. Ve lo prometto. Noi daremo il massimo. E pretenderemo che tutti lo facciano. Perché i Campi Flegrei meritano risposte. Insieme, è l’unica strada. Un passo alla volta», prosegue il primo cittadino.

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«Gli sfollati al momento sono circa 250, ma potrebbero essere il triplo, anche di più. Ci sono decine di appartamenti, di strutture che devono essere valutate, la situazione è decisamente seria», conclude.

Tajani al prefetto Napoli: «Piena assistenza a sfollati»

«Ho appena parlato con il Prefetto di Napoli, Michele di Bari. Seguo da vicino quanto sta accadendo a Pozzuoli e nella zona dei Campi Flegrei. Il Governo si impegna a garantire piena assistenza a tutti gli sfollati, a trovare una soluzione definitiva per la ricostruzione e la messa in sicurezza di tutti gli edifici inagibili. Tramite il Prefetto, ho espresso la mia vicinanza ai cittadini colpiti da quest’ennesimo evento sismico. Ringrazio la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e tutti i soccorritori per il loro lavoro». Lo ha scritto su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

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Incendio in carcere minorile dopo il terremoto: «Non è sicuro, va chiuso»

«A seguito della forte scossa che ha colpito l’area dei Campi Flegrei si è sviluppato un importante incendio all’interno del carcere minorile di Nisida, con momenti di fortissima tensione e il concreto rischio di disordini». Lo denuncia il Sappe, Sindacato autonomo polizia penitenziaria, attraverso il segretario generale Donato Capece e il coordinatore regionale campano per il settore minorile Federico Costigliola.

«L’interruzione dell’energia elettrica - spiega Costigliola - ha aggravato ulteriormente la situazione. I Vigili del Fuoco, pur giunti sull’isola, hanno incontrato enormi difficoltà a raggiungere tempestivamente la struttura, mentre è emersa una preoccupante impreparazione nella gestione dell’emergenza: non risulta un piano di evacuazione realmente operativo e persino le procedure relative ai sistemi antincendio sono apparse incerte. È una situazione che non può essere tollerata»

Secondo Capece e Costigliola «quanto accaduto questa notte dopo la violenta scossa di terremoto che ha colpito l’area dei Campi Flegrei dimostra, ancora una volta, che l’Istituto Penale per i Minorenni di Nisida non garantisce più adeguati livelli di sicurezza né per il personale di Polizia Penitenziaria né per i giovani detenuti. Chiediamo con forza l’immediata chiusura della struttura e il trasferimento dei ristretti in istituti idonei».

Lo sciame sismico

Intanto prosegue lo sciame sismico. Dopo le 19.46 di ieri - quando si è verificata la scossa più forte degli ultimi quarant’anni - i sismografi hanno rilevato 129 terremoti nell’area del bradisismo, quasi tutti di lieve intensità. La scossa più forte delle ultime ore, di magnitudo 3.1, si è verificata alle 5.47 ed è stata distintamente avvertita dalla popolazione, nei Comuni di Pozzuoli e Bacoli ma anche in diversi quartieri napoletani.

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