Musk: «Solo Afd può salvare la Germania». Scholz: «Non dà buoni consigli politici»
Ma l’ultradestra si è opposta allo stabilimento Tesla in Brandeburgo
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Dopo aver dato dello stupido al cancelliere tedesco e leader dei socialdemocratici, Olaf Scholz, Elon Musk getta ancora lo sguardo sulla Germania e, dall’altra sponda dell’Atlantico, manda un messaggio d’amore all’ultradestra etno-identitaria tedesca. «Solo Afd può salvare la Germania», ha scritto ieri sulla sua piattaforma X, il tecno-miliardario nato a Pretoria e oggi alter ego di Donald Trump.
L’influencer
Quello di Musk è un commento a un video di due minuti e mezzo, nel quale l’influencer tedesca Naomi Seibt attacca il leader della Cdu Friedrich Merz. Seibt, 24 anni, ha legami con la Afd, si è distinta per gli attacchi a Greta Thunberg, nega il climate change e critica la migrazione. Nel 2021 il suo canale Youtube fu chiuso per violazione delle linee guida su disinformazione e molestie. Lo riapre nel 2024, quando però la sua piattaforma preferita è diventata X, dove non corre più questi rischi, da quando Musk è al timone. Oggi ha oltre 310mila follower, magari domani saranno di più.
L’ultradestra che non vuole Tesla in Brandeburgo
Non è la prima volta che Musk mostra apprezzamento per Alternative für Deutschland. Le sezioni del partito in Turingia, Sassonia e Sassonia-Anhalt sono state classificate come organizzazioni estremiste di destra dalle autorità tedesche. La stessa cosa stava per accadere in Brandeburgo a novembre, ma il giudizio dell’Ufficio per la tutela della Costituzione è stato sospeso in vista del voto anticipato di febbraio, dopo la caduta del Governo Scholz.
Esponenti di Afd (che nei sondaggi è seconda al 19%, dietro solo alla Cdu) sono accusati di utilizzare slogan che riecheggiano quelli hitleriani e nazisti, se proprio non li copiano. Per questo, attorno al movimento, gli altri partiti hanno creato un cordone sanitario, rifiutando ogni collaborazione politica. Non solo, 113 deputati di Cdu, Verdi, Spd e Linke hanno firmato una mozione che punta a far dichiarare l’intero partito come anti-costituzionale e metterlo al bando.
Al centro del programma di Alternative für Deutschland c’è la remigrazione: non solo la Germania deve chiudere agli immigrati, ma deve rispedire indietro quelli che sono già nel Paese, ma hanno «scarsa capacità e volontà di integrarsi», come mette nero su bianco una risoluzione del congresso della sezione bavarese del partito del 23 novembre. Tema che può trovare una eco nel programma politico di Trump.








