Le ordinanze

Movida, sindaci in campo per far rispettare il divieto di alcol ai minori

Diversi i provvedimenti per evitare trasgressioni alla legge e contro i rumori eccessivi. Provvedimenti «anti maranza» in Lombardia e multe ai ragazzini soli in Calabria

di Annarita D'Ambrosio

IMAGOECONOMICA

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Una stretta su orari di apertura dei locali e sul consumo di alcolici con attenzione particolare ai minori. D’estate il tema movida molesta torna prepotentemente in primo piano, nelle grandi città, come nei luoghi di villeggiatura. E allora vediamo quanto è stato già deciso.

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Le grandi città

Nel Comune di Milano, dall’11 giugno al 2 novembre, due ordinanze sindacali regolamentano gli orari dell’asporto e dei dehor in alcune zone cittadine. Vietate bevande alcoliche dalle 22; la vendita e somministrazione per asporto da mezzanotte.

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Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha firmato una ordinanza che dispone, fino all’11 ottobre 2026, la chiusura nelle ore serali (dalle 22 alle 5), dal venerdì alla domenica, di tutte quelle attività di vicinato del settore alimentare sprovviste di tavoli interni per la consumazione dei prodotti.

A Napoli due ordinanze dal 1° giugno al 1° ottobre 2026 vietano dalle 22:30 alle 6 vendita e somministrazione per asporto di bevande anche analcoliche. C’è in corso un dibattito per portare avanti il divieto come gli orari di chiusura dei locali, almeno nei fine settimana.

Anche il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha introdotto misure contro gli effetti della movida, in vigore fino al 30 settembre 2026. Un’ordinanza sperimentale prevede che i tavolini dei locali sul lungomare non possano essere allocati sui marciapiedi perimetrali dei giardini, ma vadano riorganizzati all’interno di spazi verdi.

I comuni più piccoli

Sin qui in città, non più deserte ad agosto. Ma le ordinanze riguardano anche i comuni più piccoli, quelli che raddoppiano i residenti in estate. Controlli più stringenti sui minori la parola d’ordine.

Da Mandello del Lario a Sirmione, in Lombardia, sono in arrivo le ordinanze già denominate «anti-maranza». Si cerca di limitare gli schiamazzi dei ragazzi provenienti dall’hinterland milanese, che arrivano in gruppo ed entrano in aree private, senza permesso. Si intende introdurre una procedura di registrazione obbligatoria per l’accesso ai lidi, con dati anagrafici ed estremi del documento. Per i minori non residenti anche l’obbligo di essere accompagnati da un adulto.

A Ponza, nel Lazio, regole contro il rumore: le attività di intrattenimento saranno consentite, fino al 30 settembre, tutti i giorni dalle 18:30 all’1, mediante l’utilizzo di impianti di potenza non superiore ai 35/40 watt. Vietata dalle 23 alle 7 la vendita per asporto di qualsiasi bevanda contenuta in vetro o in lattina.

Stop all’alcol anche a Praia a Mare in Calabria dove per i minori di 16 anni è fatto divieto di consumo di alcolici in qualsiasi luogo (pubblico o privato). Il sindaco, Antonino De Lorenzo, tiene a sottolineare che «il divieto impedisce anche che un adulto passi l’alcol al minore». E l’ordinanza dello scorso anno che impose ai minori di 14 anni di rientrare a casa a mezzanotte e mezza? «Quell’ordinanza aveva una funzione sociale. Sono stati fermati diversi ragazzi e diversi genitori sono stati richiamati a maggiore attenzione, a tutela del minore. Ho chiesto alla prefettura quest’anno di predisporrecontrolli da mezzanotte alle 6. Se questo non avverrà, l’ordinanza dello scorso anno sarà certamente reiterata».

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