Stati Uniti

Filmati mostrano presenza sospetta vicino alla cella di Epstein la notte della sua morte

Nuove immagini di sorveglianza sollevano dubbi sulla dinamica della morte di Epstein, mentre indagini internazionali coinvolgono politici europei e accuse di disinformazione russa.

aggiornato alle 18

Usa, nuovi filmati carcere sollevano dubbi su morte Epstein

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I documenti appena resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia mostrano che gli investigatori che hanno esaminato i filmati di sorveglianza della notte della morte di Jeffrey Epstein hanno osservato una forma di colore arancione muoversi su per una scala verso il livello isolato e chiuso a chiave dove si trovava la sua cella, intorno alle 22:39 del 9 agosto 2019.

Caso Epstein, il governo Usa pubblica una deposizione del finanziere pedofilo

L’annotazione contenuta in un registro di osservazione del video del Metropolitan Correctional Center a New York, ora chiuso, riporta Cbs News, sembra suggerire qualcosa che in precedenza non era stato riportato dalle autorità:

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’Un lampo di colore arancione sembra salire le scale del livello L - potrebbe trattarsi di un detenuto accompagnato verso quel livello.

Indagato per corruzione ex premier norvegese Jagland

Le autorità norvegesi hanno avviato un’indagine sull’ex primo ministro Thorbjørn Jagland per sospetta corruzione, in seguito alle rivelazioni dei suoi legami con Jeffrey Epstein. Il Servizio norvegese di investigazione sui crimini economici, un’unità mista di polizia e procuratori, ha annunciato che avrebbe indagato sulla possibilità che Jagland avesse ricevuto doni, viaggi o prestiti in relazione ai suoi incarichi.

Jagland è stato primo ministro norvegese tra il 1996 e il 1997. È stato anche presidente del Comitato Norvegese per il Nobel ed è stato segretario generale del Consiglio d’Europa, il più grande organismo intergovernativo per i diritti umani del continente.

I dossier hanno rivelato anni di contatti tra il politico ed Epstein.

Le email contenute nei dossier indicano che aveva pianificato di visitare l’isola di Epstein con la sua famiglia nel 2014, quando era presidente del Comitato per il Nobel, con un assistente di Epstein che organizzava i voli.

Le autorità norvegesi stanno anche cercando di revocare l’immunità di Jagland, di cui gode grazie al suo passato da diplomatico. Il suo avvocato ha dichiarato all’emittente norvegese NRK che Jagland sta collaborando alle indagini.

Francia denuncia azione russa per far credere Macron coinvolto

La Francia ha accusato la Russia di aver condotto un’operazione di disinformazione per far credere che il capo dell’Eliseo Emmanuel Macron fosse coinvolto nello scandalo Epstein. Lo riporta l’emittente Bfmtv, citando fonti governative che hanno parlato di un attacco informatico collegato alla rete russa Storm-1516 e di un articolo inventato del quotidiano France Soir.

L’azione russa è stata scoperta dal servizio francese di monitoraggio e sorveglianza delle interferenze digitali all’estero, Viginum. Il nome di Macron compare più di 200 volte nelle centinaia di migliaia di pagine del fascicolo sul caso del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein pubblicato dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Questo non perché Macron sia implicato, ma perché il presidente francese viene menzionato in discussioni tra altre persone o in articoli di stampa.

Nessuna prova dimostra attualmente alcuno scambio o incontro tra il capo dell’Eliseo ed Epstein, morto in carcere nel 2019.

L’operazione di interferenza russa, spiega Bfmtv, è collegata a una fake news segnalata ieri dall’account X ’French Response’ del ministero degli Esteri francese.

Una donna, identificata come Loetitia, ha affermato il giorno precedente su X che Macron “era un ospite frequente nella residenza di Jeffrey Epstein a Parigi”, citando in particolare un articolo inventato dal quotidiano francese France Soir, che poi ha presentato denuncia.

Polizia perquisisce abitazioni Mandelson

La polizia britannica ha condotto perquisizioni in due abitazioni di Peter Mandelson, nell’ambito dell’inchiesta per irregolarità nell’esercito di una funzione pubblica a carico dell’ex ambasciatore negli Usa travolto dallo scandalo provocato dalla pubblicazione degli Epstein files.

Lo riporta il Guardian, aggiungendo che la polizia ha confermato le due perquisizioni, “una nella area di Wiltshire, ed una nell’area di Camden collegate ad un’inchiesta in corso per irregolarità nell’esercizio pubblico che coinvolge un uomo di 72 anni che non è stato arrestato”.

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