Nuovi obblighi

Monopattini, tutto quello che c’è da sapere su targhino e assicurazione

Come si fa, quanto si paga per mettersi in regola e come evitare errori, in vista della prima scadenza del 16 maggio. Due mesi in più per assicurarsi

di Silvio Scotti

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Stanno per diventare effettivi i nuovi obblighi di targatura (con contrassegno adesivo) e assicurazione per i monopattini elettrici. La data fissata è sabato 16 maggio, ma poi è arrivata una proroga di due mesi, relativa alla sola copertura assicurativa. Se poi si pensa che la legge che prevede questi obblighi (la 177/2024) è entrata in vigore il 14 dicembre 2024 e che alcuni proprietari di monopattini hanno già da tempo stipulato una polizza per il loro mezzo, si capisce che è bene fare un riepilogo su cosa va davvero fatto ed entro quando, chiarendo poi a quali sanzioni si va incontro se non si provvede.

Perché un quadro così complicato, per mettere in regola mezzi semplici come i monopattini? È normale, quando si tratta di instaurare una regolamentazione strutturata per qualcosa che prima era disciplinato il minimo indispensabile. Basti pensare a quanto già accaduto vent’anni fa per i “motorini” (ciclomotori, in gergo tecnico).

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C’è infatti da dettagliare e mettere a regime un nuovo sistema, basato su banche dati che vanno create dal nulla. Ed è per questo che dal 14 dicembre 2024 è cominciata una marcia amministrativa di avvicinamento al risultato richiesto dalla legge 177, una maratona con tappe obbligate, volta a rendere effettivi gli obblighi e allinearli con il complesso quadro normativo esistente.

Tralasciando i diversi decreti che si sono susseguiti per raggiungere l’obiettivo, possiamo cercare di fornire un quadro generale della situazione attuale, con qualche timore sulla sua definitività.

Per mettersi in regola, occorre effettuare tre adempimenti concatenati. Quindi bisogna seguire una precisa sequenza temporale, che descriviamo qui di seguito.

Richiesta e ottenimento della targa

I proprietari di monopattini devono richiedere il contrassegno (comunemente chiamato targhino) per poter circolare in regola con le previsioni normative. Il contrassegno può essere richiesto collegandosi al Portale dell’automobilista – servizi online-monopattini – contrassegno identificativo, seguendo le istruzioni, piuttosto chiare. In caso di scarsa confidenza con i servizi digitali o di difficoltà per ritirare il contrassegno, l’utente potrà rivolgersi alle agenzie di pratiche auto.

I costi del contrassegno, per chi dovesse gestire la pratica direttamente, sfiorano i 35 euro e sono composti così:

- 8,66 euro per costo di produzione, Iva e quota di maggiorazione;

- 16 euro per imposta di bollo;

- 10,20 euro per diritti Motorizzazione.

Fatta la richiesta sul Portale, si attende una mail di conferma. Dopodiché si riaccede al Portale per prendere appuntamento con l’ufficio provinciale della Motorizzazione dove si desidera ritirare il contrassegno. Il Portale invita a fissare una data antecedente al 16 maggio: evidentemente si cerca di evitare proroghe dell’ultimora. Si vedrà se gli uffici avranno davvero disponibilità di appuntamenti sufficiente.

Nel caso ci si rivolgesse a un’agenzia di pratiche auto, on line si trovano offerte di supporto per la pratica che si aggirano in media attorno a 80 euro. Va precisato che ogni operatore può legittimamente chiedere il compenso che ritiene: c’è la libera concorrenza.

La circolazione senza contrassegno, a far data dal prossimo 16 maggio, sarà punita con una sanzione amministrativa da 100 a 400 euro; inoltre, nel caso in cui il monopattino fosse dotato di un motore termico o elettrico di potenza superiore a 1 kW, scatterebbe la confisca del mezzo.

Montaggio della targa

Ottenuto il contrassegno, sarà necessario fissarlo al mezzo, nel modo stabilito dalle norme ministeriali emanate nei mesi scorsi. Il Portale dell’automobilista le illustra nei dettagli e poi le sintetizza in modo chiaro: «L’apposizione deve essere visibile e permanente nell’alloggiamento sul parafango posteriore o, in assenza dello stesso, sul piantone dello sterzo, rispettando orientamento, verticalità e leggibilità».

Stipula dell’assicurazione

Il contrassegno consentirà anche di concludere un contratto di assicurazione. Sono prevedibili confusioni ed errori in buona fede: sul web sono offerte parecchie polizze, a ottime tariffe, che coprono i rischi relativi ai monopattini. Ma in molti casi si inquadrano nella tradizionale assicurazione polizza responsabilità civile cosiddetta del capofamiglia, mentre si assolve l’obbligo solo e soltanto contraendo una formale assicurazione responsabilità civile auto ai sensi dell’articolo 2054 del Codice civile, con i massimali e le garanzie stabilite dalla legge.

In assenza di idonea copertura assicurativa scatterà una sanzione amministrativa da 100 a 400 euro.

Il calendario delle scadenze

In prima battuta, con l’emanazione dell’ultimo decreto ministeriale che prevede le modalità di richiesta del contrassegno si era diffusa la notizia che la scadenza degli obblighi coincidesse con il 16 maggio. Poi un’ennesima circolare (del ministero delle Imprese e del made in Italy, Mimit) con «Indicazioni sulla decorrenza dell’obbligo assicurativo per i monopattini a propulsione prevalentemente elettrica di cui all’articolo 1, comma 75-vicies quinquies della legge 27 dicembre 2019, n. 160, come modificata dalla legge 25 novembre 2024, n. 177», ha rinviato di 60 giorni (al 16 luglio) l’obbligo di copertura assicurativa.

Resta confermata la data originaria per il contrassegno: 16 maggio.

Ma sull’obbligo assicurativo c’è qualche incertezza. La circolare di rinvio stabilisce che «le compagnie di assicurazione dovranno offrire le polizze per la copertura Rc auto dei monopattini obbligatoriamente dal sessantesimo giorno successivo alla previsione dell’articolo 14, comma 5, del Decreto direttoriale del 6 marzo 2026, ossia dal 16 luglio 2026». Ma è lecito chiedersi se il medesimo termine riguardi non solo le compagnie (che la circolare cita) ma anche l’utenza (non citata). Confidiamo che il Mimit, nella sua utilissima pagina di Faq sui monopattini, risolva il piccolo dubbio.

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