Fifa, Infantino ha chiesto l’aiuto di Trump per restare al suo posto
Secondo rivelazioni stampa, il presidente della federazione calcistica mondiale avrebbe percepito uno stipendio da 30 milioni dal progetto Ffe
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Gianni Infantino ha chiesto l’aiuto di Donald Trump per mantenere il suo posto alla guida della Fifa in un clima di crescente pressione per le sue dimissioni. Lo riferisce il New York Post citando due fonti informate secondo le quali Infantino avrebbe in programma oggi una conversazione telefonica con il segretario di Stato americano, Marco Rubio. Fonti della Fifa, tuttavia, hanno smentito a Fox news la telefonata con Rubio o «con qualsiasi altro membro del governo di Trump oggi o un altro giorno».
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Fatali, a quanto pare, le ultime rivelazioni sul caso Fifa Forward Enterprise: Infantino avrebbe dovuto ricevere uno stipendio di oltre 30 milioni di euro, più bonus, grazie al suo piano Ffe, secondo quanto rivelala il quotidiano britannico Times.
Mondiali a privati, dietrofront di Infantino. Uefa: «Bene, ma ha perso la nostra fiducia»
«Dopo aver ascoltato attentamente tutti i punti di vista, è emerso chiaramente che il progetto ha creato divisioni di una natura tale che, a prescindere dal livello di supporto, non è più nell’interesse dell’obiettivo prefissato. Il nostro scopo è sempre stato - e sarà sempre - unire e migliorare. Di conseguenza, questa proposta non verrà portata avanti». Così il presidente della Fifa Gianni Infantino fa dietrofront, in una nota ufficiale, riguardo all’ipotesi di vendere a fondi privati il Mondiale, con un’apertura a una nuova società controllata che ne gestisca i diritti commerciali.
Un cambio di rotta accolto con favore dall’Unione delle federazioni calcistiche europe - che aveva minacciato di boicottare all’unanimità tutte le prossime manifestazioni internazionali - ma che non placa il terremoto di polemiche che sta scuotendo il mondo del calcio.
Nei prossimi giorni e settimane, la Uefa intende lavorare con le sue federazioni e in stretta collaborazione con le altre confederazioni «per riflettere su come ciò sia potuto accadere e per elaborare un piano che garantisca che non si ripeta». È un passaggio della nota con la quale la Federazione europea esprime soddisfazione per il ritiro del piano della Fifa che apriva ad investitori privati. «Tale revisione deve essere approfondita e radicale. Nessuna opzione deve essere esclusa. L’attuale dirigenza della Fifa non solo ha perso la fiducia della Uefa, ma anche quella di molti altri membri della famiglia del calcio», sentenzia il comunicato.








