La scelta della maggioranza

Giorgetti: “Non era aria per il Mes, ma il Patto di stabilità è meglio di quanto si pensi”

Giorgetti ha affermato che avrebbe voluto l’approvazione del Mes per motivi economici, ma che il dibattito politico non ha creato le condizioni per questo. E sulla richiesta di dimissioni? «I consigli dell’opposizione sono sempre utili, ma poi permettetemi se decido io»

Giorgetti: "Su Mes nessun ricatto, deciderà il Parlamento"

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«Il ministro dell’Economia e delle finanze avrebbe interesse che il Mes fosse approvato per motivazioni di tipo economico-finanziarie. Ma per come si è sviluppato il dibattito negli ultimi giorni mi è sembrato evidente che non fosse aria per un’approvazione, per motivazioni non soltanto economiche». Lo ha detto il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti rispondendo ai giornalisti fuori da Palazzo Madama dopo l’approvazione in Senato della legge di bilancio.

E sul Patto di stabilità: «Quando lo leggerete bene scoprirete che è molto meglio di quello che sembra», ha aggiunto il ministro. A chi gli faceva notare che sul Mes le opposizioni ne hanno chiesto le dimissioni, Giorgetti ha risposto che «i consigli dell’opposizione sono sempre utili, ma poi permettetemi se decido io».

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Manovra: come voluta e concepita dal governo

Il ministro ha parlato anche della manovra, che ha ottenuto il via libera in prima lettura del Senato. «Io faccio il mio mestiere - ha sottolineato Giorgetti -, è quasi finita perché c’è ancora la Camera la settimana prossima e poi avremo la nostra legge di bilancio come l’ha voluta e concepita il governo».

Il Superbonus: decisione dipende da tenuta conti

Infine, un passaggio sul Superbonus: «Non è che noi viviamo su Marte, ma abbiamo anche i numeri, stiamo aspettando le ultime proiezioni per quanto riguarda il costo», ha risposto a chi gli chiedeva della proposta di una Sal straordinaria sull’agevolazione. «Abbiamo un problema di tenuta dei conti pubblici da cui poi facciamo dipendere le decisioni», ha aggiunto.

Le reazioni dall’opposizione

“Abbiamo un ministro dell’economia che avrebbe approvato il Mes, ma negli ultimi giorni ’non era aria’. Sono proprio queste le parole usate da Giorgetti. E basta questa affermazione, per capire l’improvvisazione che circonda il governo di Giorgia Meloni”. Così l’eurodeputato di Italia Viva Nicola Danti, vicepresidente di Renew Europe commenta le dichiarazioni del ministro dell’Economia.

“La parola di Giorgetti non conta nulla. Aveva assicurato l’Europa che la maggioranza avrebbe approvato il Mes. Ieri la maggioranza ha bocciato la ratifica. Una figuraccia internazionale. Giorgetti si dimetta per dignità”. Così, in un post su Twitter-X e su Threads, Matteo Ricci, primo cittadino di Pesaro, coordinatore dei sindaci dem, presidente di ALI-Autonomie Locali Italiane, a margine delle dichiarazioni di Giancarlo Giorgetti, Ministro dell’Economia e delle Finanze, relative alla mancata ratifica del MES.

“Il ministro Giorgetti ci rivela due cose, anzi tre: la prima è che ratificare il Mes era nell’interesse dell’Italia; la seconda, che l’Italia non ha ratificato il Mes non per ragioni tecniche, ma per l’ideologia anti europea e complottista che muove l’azione di questo governo; terzo, Giorgetti ammette candidamente che la sua opinione non conta nulla e che le sue valutazioni non hanno alcun peso all’interno dell’esecutivo, al contrario dei suoi colleghi no euro Borghi e Bagnai, che determinano le scelte economiche ed europee del governo Meloni. A questo punto Giorgetti ha una sola strada davanti: le dimissioni”, afferma Riccardo Magi (video) segretario di Più Europa.

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