Merz: Usa umiliati dall’Iran: negoziati sul nucleare bloccati
Il cancelliere tedesco contro Trump e Israele: «Sono entrati in guerra senza una strategia e non hanno strategia nelle trattative, l’Europa vuole una soluzione diplomatica»
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Gli iraniani «stanno umiliando» gli Stati Uniti. Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Berlino criticando duramente la guerra decisa da Usa e Israele contro il regime di Teheran. «Non vedo quale sia l’exit strategy, i Guardiani della rivoluzione hanno umiliato un’intera nazione. Come europei - ha aggiunto - vogliamo impegnarci per una soluzione diplomatica».
Le trattative a distanza tra Washington e Teheran continuano ma non si vedono vie d’uscita. Mentre anche la nuova proposta, consegnata dall’Iran agli Usa, sembra destinata solo ad alimentare ulteriori tensioni.
«Il presidente Donald Trump dice di avere vinto ma non ha raggiunto nemmeno uno dei suoi obiettivi. Ecco perché ci chiede di negoziare, stiamo valutando», ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, da San Pietroburgo dove ha incontrato il leader russo Vladimir Putin.
Dalla Casa Bianca era arrivata nella notte di domenica una sorta di apertura, vincolata tuttavia alla rinuncia da parte di Teheran al programma nucleare. «Se vogliono trattare, possono chiamarci. Esiste il telefono. Abbiamo linee sicure», aveva detto Trump dopo avere annullato la missione a Islamabad dell’inviato Steve Witkoff e di Jared Kushner, il genero del tycoon ormai promosso a mediatore nei conflitti internazionali. «Gli iraniani sanno cosa deve esserci nell’accordo.
È molto semplice: non possono avere un’arma nucleare: altrimenti non c’è motivo di incontrarsi», aveva aggiunto il presidente Usa.








