Merz a Macron: «Ombrello nucleare comune con Francia e Regno Unito»
Il neo-cancelliere tedesco in visita ufficiale all’Eliseo per rilanciare il motore franco-tedesco dell’Unione europea, soprattutto sulla difesa. E poi in Polonia: tema centrale l’immigrazione irregolare, ma Tusk critica i controlli alle frontiere
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Un ombrello nucleare “made in Europe”: il giorno dopo la nomina con brivido al Bundestag, il neo-cancelliere, Friedrich Merz ha rilanciato la sua proposta e lo ha fatto dall’Eliseo, a Parigi, nella conferenza stampa congiunta con il presidente Emmanuel Macron. Con Francia e Regno Unito, ha detto ieri Merz, «daremo ai nostri ministri il mandato di avviare la discussione».
L’obiettivo, ha sottolineato il premier tedesco, non è «sostituirci alle garanzie di sicurezza offerte dagli Stati Uniti», quanto di seguire un approccio complementare. Già a febbraio, Merz aveva invitato Parigi e Londra a discutere di deterrenza nucleare comune, di fronte alla svolta apertamente anti-europea di Donald Trump e al suo riavvicinamento al russo Vladimir Putin, con il parallelo disimpegno dal conflitto in Ucraina.
Macron ha affermato che il rafforzamento del «pilastro europeo della Nato» non indebolisce l’Alleanza atlantica, ma piuttosto rappresenta «una maggiore assunzione di responsabilità da parte degli europei».
La difesa al centro
Mai come in questo bilaterale, il tema dominante è stato la difesa. «Accelereremo i programmi franco-tedeschi e svilupperemo nuove capacità», ha spiegato Macron, menzionando progetti congiunti su carri armati, aerei da combattimento e «missili a lungo raggio». Parigi e Berlino hanno inoltre deciso di istituire un «consiglio di difesa e sicurezza» bilaterale per affrontare le sfide strategiche comuni, con attenzione particolare all’innovazione e alla preparazione delle guerre del futuro.
La parola d’ordine dei due leader di comprovata fede europeista è rilanciare il motore franco-tedesco, senza il quale l’Unione non funziona. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha detto di aspettarsi che i rapporti tra Parigi e Berlino saranno più semplici di quanto non lo siano stati con il predecessore di Merz, Olaf Scholz. Nel neo-cancelliere, il Governo francese può finalmente trovare la sponda che cercava sull’aumento della spesa Ue per la difesa.









