Immatricolazioni

Mercato auto Italia in recupero del 14% a febbraio. Stellantis corre con il boom di Leapmotor

Gli incentivi spingono le elettriche al 7,9% di quota di mercato. Stellantis corre grazie alle performance di Fiat e Leapmotor che supera il 3% di market share

di R.I.T.

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Il mercato italiano archivia nel mese di febbraio 157.334 immatricolazioni e registra una crescita dei volumi del 14% rispetto al 2025, un risultato positivo influenzato dagli incentivi di ottobre per l’acquisto di auto elettriche, aiuti prenotati in autunno e che stanno spalmando i loro effetti sulle settimane successive.

Dalle prime stime di Unrae, l’associazione delle case produttrici estere, i modelli full electric hanno raggiunto quota 7,9% sul totale delle immatricolazioni. Con il risultato di febbraio, sottolinea il Centro Studi Promotor, il consuntivo delle immatricolazioni nel primo bimestre di quest’anno è di 299.373 con un incremento sullo stesso periodo del 2025 del 10,2%, ma con un calo del 12,9% sullo stesso periodo del 2019.

Loading...

La sfida per il mercato italiano sarà quella di mantenere nell’intero 2026 lo sprint dei primi due mesi dell’anno. Se così fosse, calcola Promotor, «le immatricolazioni arriverebbero a quota 1.681.346, che sarebbe il volume più alto realizzato dopo il crollo del 2020 dovuto alla pandemia».

In questo contesto di mercato Stellantis fa due volte meglio del mercato soprattutto grazie al balzo in avanti delle vendite di Leapmotor che in un mese piazza sul mercato italiano 5mila autovetture e supera un market share del 3%, meglio dei concorrenti di Byd, che comunque moltiplica di una volta e mezza i volumi rispetto a febbraio 2025, e poco sotto MG che resta il primo player cinese in Italia con il 3,5% di quota di mercato.

Sempre in casa Stellantis, Fiat migliora i volumi del 40% rispetto a un anno fa. vanno bene anche Jeep, Lancia e Opel mentre Peugeot e Citroen segnano il passo. Il brand Volkswagen cresce di quasi il 4% ma Toyota si consolida con una quota di mercato leggermente migliore di quella della casa tedesca. Renault migliora i suoi volumi di oltre il 30% mentre Tesla resta inchiodata ad un market share di mezzo punto percentuale.

Dall’inchiesta congiunturale mensile di febbraio condotta dal Centro Studi Promotor sui concessionari auto emerge comunque una grande cautela da parte dei dealer sull’andamento delle vendite nei prossimi mesi. Per il 58% dei concessionari interpellati, i principali fattori di freno per il mercato italiano dell’auto sono rappresentati dalla situazione economica generale, dal livello dei prezzi delle autovetture e dall’incertezza per la transizione energetica.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti