Tra emancipazione digitale e difesa dei diritti
di Paolo Benanti
di Michela Finizio
3' di lettura
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Mentre gli omicidi volontari nel loro complesso restano stabili, negli ultimi quattro anni le vittime di genere femminile purtroppo aumentano. A fronte di 319 uccisioni rilevate sia nel 2019 che nel 2022, il numero di donne uccise in Italia invece è salito da 112 a 125 (+12%). È questa la prima constatazione che emerge dal report sulle «Donne vittime di violenza» pubblicato nella giornata della Festa della Donna dal dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno.
In questo contesto resta significativa, inoltre, l’incidenza delle donne uccise in ambito familiare/affettivo (circa un terzo dei casi), in costante crescita nel quadriennio: 94 delitti nel 2019, saliti a 103 nel 2022. Nello stesso arco di tempo esaminato dalla Polizia Criminale, risultano invece in diminuzione gli omicidi commessi dal partner/ex partner (-17%), anche quelli relativi a vittime donne, passati da 68 a 61.
Tra i dati messi in fila dalle forze di Polizia ne emerge con forza uno tra tutti: sempre più numerosi sono i casi in cui le donne risultano uccise per mano di genitori o figli (+33%, 34 su 103 nel quadriennio). Le uccisioni che si collocano nel quadro dei rapporti genitori/figli sono quindi in netto aumento.
Per quanto riguarda il modus operandi, negli omicidi volontari di donne avvenuti in ambito familiare/affettivo prevale l’uso di armi improprie o armi bianche (49 casi su 125); in 23 eventi invece sono state utilizzate armi da fuoco. Seguono le modalità di asfissia, soffocamento, strangolamento (16 omicidi), lesioni o percosse (14 eventi) e un caso di avvelenamento.
Al crimine più cruento e irreversibile, i cui presunti autori risultano individuati con percentuali intorno al 90%, continuano inoltre ad accompagnarsi altri gravi crimini che producono sulle vittime seri effetti fisici e psicologici, «a volte quali “reati presupposto” e altre volte come autonoma forma di violenza e prevaricazione», si legge nella nota del Viminale.