Commercio

Meloni rafforza i legami commerciali con Arabia Saudita, Qatar ed Emirati: interscambio da 26 miliardi nel 2025

L’Italia mantiene un saldo commerciale positivo con i tre paesi, trainato dalle esportazioni di macchinari e prodotti made in Italy.

di Andrea Marini

La premier Giorgia Meloni con il presidente degli Emirati Arabi Uniti Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan. Hamad Al Kaabi/UAE Presidential Court/Handout via REUTERS    THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY. NEWS USE ONLY.     TPX IMAGES OF THE DAY via REUTERS

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«In questi giorni ho voluto essere in Arabia Saudita, in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti. Credo che per l’Italia sia importante, in una fase così difficile, essere presente nei luoghi dove si decide una parte fondamentale della nostra sicurezza e anche del nostro futuro economico». Lo afferma la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video diffuso sui social. Ma i rapporti con queste tre nazioni non è fatto solo di materie prime. L’interscambio complessivo con Arabia Saudita, in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti nel 2025 è stato pari a quasi 26 miliardi, in sostanza stabile (-0,7%) rispetto all’anno precedente.

Bilancia commerciale in attivo per 9,6 miliardi

Verso questi tre paesi nel complesso, la bilancia commerciale è ampiamente in attivo, per 9,6 miliardi. Se infatti le importazioni ammontano a 8,1 miliardi nel 2025 (in calo del 15,2% rispetto al 2024), le esportazioni raggiungono quasi il 18 miliardi, con un aumento del 7,8%.

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Petrolio e non solo

L’Italia importa nel complesso da questi tre paesi in primis prodotti petroliferi (2,5 miliardi nel 2025) anche se in calo del 22,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. Seguono poi a distanza i prodotti in metallo (933 milioni, -13,7%) e le sostanze chimiche (575 milioni, -0,5%). Seguono poi i prodotti tessili (148 milioni, -3,5%).

Macchinari e abbigliamento

Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, comprano dall’Italia invece i prodotti tipici del made in Italy. Al primo posto ci sono i macchinari (5 milioni di euro in valore, con una crescita del 14,7%), seguiti dagli altri prodotti delle attività manifatturiere (2,3 milioni, +6,6%) e tessile-abbigliamento (1,7 miliardi, +6,9%). In calo, invece, sono i mezzi di trasporto (1,1 miliardi, -14,4%).

 

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