La missione

Meloni negli Emirati: «Necessario riaprire Hormuz»

La premier ricevuta dall’emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al-Thani

di Redazione Roma

Meloni nei Paesi del Golfo “per difendere gli interessi degli italiani”

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Dopo l’Arabia Saudita e il Qatar, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha fatto tappa negli Emirati Arabi Uniti. La premier ha incontrato il presidente Sheikh Mohamed bin Zayed Al-Nayyan.

Per ringraziarlo, in primis, per «il sostegno ricevuto alle operazioni di rimpatrio dei turisti in transito e delle migliaia di cittadini italiani presenti negli Emirati all’inizio del conflitto». È negli Emirati, infatti, la presenza maggiore di italiani in Medio Oriente (circa 30mila tra Dubai e Abu Dhabi).

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Colloquio per assicurare la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz

In tale quadro, fa sapere Palazzo Chigi, «il colloquio ha focalizzato l’attenzione sulle prospettive del conflitto e sulle condizioni necessarie per la cessazione delle ostilità, a partire dalla necessità di assicurare la libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz. La conversazione ha infine permesso di fare il punto sulla cooperazione bilaterale, con particolare riferimento a un ulteriore rafforzamento degli investimenti reciproci nei settori strategici dell’energia, della difesa e della sicurezza».

L’incontro con l’emiro del Qatar

Oltre agli Emirati, come detto, Meloni è stata in visita in Qatar, dove è stata ricevuta dall’emiro, Sheikh Tamim bin Hamad Al-Thani. Un incontro per discutere «degli sforzi diplomatici in corso per l’uscita dalla crisi e per garantire un’architettura di sicurezza regionale sostenibile. I due leader hanno quindi approfondito le questioni energetiche, anche alla luce del rapporto consolidato tra Italia e Qatar in questo ambito, confrontandosi sulle possibili azioni di mitigazione per gli shock subiti».

Pronti a riabilitazione infrastrutture energetiche Qatar

In questo quadro - e come prosegue la nota - «il presidente Meloni ha assicurato la disponibilità dell’Italia, attraverso le eccellenze del suo sistema produttivo, a contribuire alla riabilitazione delle infrastrutture energetiche qatarine, fondamentali per la sicurezza energetica su scala globale. È stato anche ribadito come sia urgente e necessario assicurare la libertà di navigazione attraverso Hormuz».

Sviluppare la cooperazione

Infine, è stato infine concordato di «lavorare congiuntamente per sviluppare ulteriormente la cooperazione e gli investimenti congiunti, per rafforzare ogni dimensione della sicurezza, soprattutto negli ambiti strategici della difesa, delle infrastrutture critiche, della sicurezza alimentare e della cooperazione multilaterale per la gestione dei fenomeni migratori nelle rotte mediterranee».

La seconda tappa

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata a Doha, in Qatar, per la seconda tappa della sua missione nei Paesi del Golfo, dopo la visita in Arabia Saudita. Ieri la premier a Gedda era stata ricevuta dal Principe Ereditario e Primo Ministro dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman. La «Presidente Meloni ha voluto esprimere, con la sua presenza, la vicinanza dell’Italia all’Arabia Saudita».

I temi al centro

Nel corso del colloquio, «i due leader hanno discusso dell’assistenza militare difensiva fornita dall’Italia, confrontandosi sulle prospettive del conflitto e sugli sforzi in corso per una soluzione diplomatica e, più ampiamente, su come promuovere un quadro regionale che possa uscire dall’attuale ciclo di conflittualità». Inoltre «l’incontro ha anche permesso di discutere di come assicurare gli approvvigionamenti energetici e ridurre l’impatto della crisi su imprese e cittadini. I due leader hanno anche concordato sull’importanza di assicurare al più presto la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz».

Partenariato strategico

Meloni e il Principe Mohammed «hanno infine discusso del partenariato strategico lanciato tra le due Nazioni in occasione della precedente missione del Presidente del Consiglio ad Al-Ula (gennaio 2025) e hanno concordato sull’importanza, ancora più nell’attuale scenario regionale e internazionale, di sviluppare una cooperazione ad ampio raggio su economia, investimenti, infrastrutture strategiche, sicurezza e difesa», conclude palazzo Chigi.

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