Premier time

Meloni alla prova della Camera. Schlein all’attacco sulla sanità, Conte sul riarmo

Il premier time in agenda oggi alle ore 16 a Montecitorio. Meloni risponde a domande scritte di tutti i gruppi parlamentari

di Redazione Roma

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell’aula del Senato durante il premier time, Roma, Mercoledì 07 Maggio 2025 (Foto Roberto Monaldo / LaPresse)

4' di lettura

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Elly Schlein continua a battere sulla sanità mentre Giuseppe Conte punta sul riarmo. Avs chiede una risposta su Gaza mentre Italia Viva vuole sapere quale riforme in ambito economico siano allo studio del governo. Azione si concentra su competitività tra strategie su automotive e energia, nucleare compreso. Sono questi i principali temi nel “carnet” delle interrogazioni a Giorgia Meloni al premier time a Montecitorio, in agenda oggi alle 16 (dopo quello al Senato lo scorso 7 maggio).

Pd attacca sulla sanità

Il Pd chiede al governo «quali misure urgenti intenda adottare affinché il Servizio sanitario nazionale non sia smantellato e sia assicurato a tutti il diritto alla salute come sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione». E’ il contenuto dell’interrogazione Pd a Giorgia Meloni, firmata tra gli altri dalla segretaria Elly Schlein e dalla capogruppo Chiara Braga. Per il Pd «il Servizio sanitario nazionale è prossimo al punto di non ritorno: liste di attesa infinite, il personale allo stremo sottoposto a turni massacranti e in fuga verso l’estero e il privato; mancano 65.000 infermieri e 30.000 medici; crescenti diseguaglianze territoriale e un aumento della mobilità sanitaria tra Sud e Nord». «Nonostante tale drammatico quadro - è scritto ancora - la spesa sanitaria, secondo l’ultimo Dfp, rimane ferma al 6,4% Pil, con un Pil decrescente fino al 2028, ancora una volta inferiore rispetto agli altri Paesi europei, alle raccomandazioni Ocse e lontana dalla media europea del 7,5% del Pil». Il Pd ricorda che a «settembre 2024 il Ministro della salute annunciava un piano straordinario di assunzioni di 30.000 medici e infermieri per fronte alla gobba pensionistica e scongiurare un blocco del Ssn, piano che ad oggi è rimasto solo sulla carta: il decreto sulle liste d’attesa approvato dal Governo nel maggio 2024 era privo di nuove risorse e fortemente punitivo verso le Regioni che infatti lo contestano».

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M5S: Meloni non sostenga Rearm Ue

Sarà il piano Rearm Eu, invece, al centro dell’interrogazione di Conte alla premier Meloni: l’Italia intende sostenerlo o puntare su un piano di rilancio dell’economia? Il Movimento 5 stelle, con Giuseppe Conte e Riccardo Ricciardi in testa, chiederà alla premier «ai fini di recuperare i valori fondanti dell’Unione europea, di non proseguire nel sostegno al piano di riarmo europeo ’ReArm Europe/Readiness 2030, facendosi promotore invece di un piano di rilancio e sostegno agli investimenti che favorisca la competitività, gli obiettivi a lungo termine e le priorità politiche dell’Unione a partire dalla spesa sanitaria, dal sostegno alle filiere produttive dall’occupazione, dall’istruzione, per rendere l’economia dell’Unione più equa, competitiva, sicura e sostenibile».

AVS e Gaza: Meloni condanna Netanyahu?

Avs interrogherà Meloni su Gaza. «Di fronte agli orrori», alla «fame usata come strumento di guerra per annientare una popolazione» il quesito chiede alla presidente del Consiglio se, «a seguito dell’annunciato piano del governo israeliano dell’occupazione di tutta la striscia di Gaza», «oggi intenda condannare l’operato di Netanyahu anche richiamando l’ambasciatore italiano in Israele».

Iv alla premier: dica tre riforme per l’economia

Italia Viva anche alla Camera, come già fatto la scorsa settimana al Senato con l’interrogazione di Matteo Renzi, continua a battere sulle riforme. O meglio sulla mancanza di riforme. «Gli ultimi dati Istate il quadro macroeconomico nazionale descrivono una situazione allarmante» e «tale contesto, fortemente condizionato dal rischio di una guerra commerciale globale e dell’imposizione di dazi statunitensi sui prodotti italiani, risulta aggravato dall’inerzia del Governo». Dunque, si legge nell’interrogazione di Maria Elena Boschi, si chiede di sapere «quali siano le tre principali riforme in ambito economico che il Governo intende adottare per fronteggiare l’attuale congiuntura economica».

Azione rilancia su competitività, da nucleare ad automotive

 Anche Azione chiederà alla presidente del Consiglio «come intenda procedere per rimediare ai gravi problemi di competitività del sistema produttivo nazionale», con particolare riferimento «alla riduzione del costo dell’energia, al rilancio tempestivo del programma nucleare, del Piano Transizione 4.0 e al potenziamento del Fondo automotive».

FI interviene su Green deal

 Interrogazioni alla premier arrivano anche dai partiti della maggioranza. «Quali ulteriori iniziative intenda assumere il governo per proseguire nell’opera di riforma del Green Deal al fine di coniugare due obbiettivi strategici irrinunciabili e complementari: la tutela ambientale e la competitività economica e produttiva». È quanto si legge nell’interrogazione presentata da Forza Italia. Nel documento si ricorda come il Green Deal «seppure condivisibile negli obbiettivi generali, in fase di attuazione si è caratterizzato fin dalla sua adozione nel 2019 per un’eccessiva rigidità di natura ideologica, perdendo di vista la questione sociale che si pone e che non può essere scissa dalla tutela ambientale». Inoltre si evidenzia come «un eccesso di procedure burocratiche insite nel Green Deal hanno prodotto un impatto negativo in termini di competitività e produttività in diversi settori economici, senza apportare significativi vantaggi in termini di tutela dell’ambiente».

Quesito Lega su misure a tutela delle Forze dell’ordine

 Le “ulteriori iniziative” che il governo intende «adottare a tutela delle Forze dell’ordine e del comparto del soccorso pubblico ed a supporto del loro operato»: è il tema dell’interrogazione che la Lega rivolgerà in occasione del premier question time di domani alla Camera. Nel quesito, presentato dal capogruppo Riccardo Molinari e sottoscritto da tutto il gruppo, si sottolinea che “fin dal suo insediamento l’attuale Governo ha mostrato particolare sensibilità e attenzione al comparto sicurezza, adottando diversi interventi normativi finalizzati al potenziamento degli organici e delle capacità operative delle Forze dell’ordine nonché al rafforzamento delle tutele a favore della loro incolumità». L’interrogazione ripercorre alcuni dei provvedimenti varati sul tema, sottolineando ad esempio che il taser «si è rivelato un indispensabile strumento di deterrenza e di tutela» e che «grazie al cosiddetto Decreto Sicurezza le Forze di Polizia saranno dotate di dispositivi di videosorveglianza per registrare l’attività nei servizi di mantenimento dell’ordine pubblico».

Quesito di FdI su iniziative contro il disagio giovanile

 Il disagio giovanile sarà l’oggetto dell’interrogazione di FdI. Il quesito, presentato dal capogruppo Galeazzo Bignami, sarà focalizzato su «quali iniziative di competenza il Governo abbia assunto o intenda assumere per intercettare e contrastare in tempo le cause dei fenomeni legati al disagio giovanile, nonché potenziare e sviluppare adeguati programmi di prevenzione».

Iinterrogazione di Noi Moderati sulle liste di attesa

Noi moderati ha presentato invece una interrogazione alla Camera per sapere «quali ulteriori iniziative intenda assumere il governo al fine di costruire, di concerto con le Regioni, una sanità sempre più efficiente e vicina ai bisogni dei cittadini, con particolare riguardo all’abbattimento dei tempi delle liste di attesa».

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