Vertice Meloni-Macron: «Proseguire collaborazione su grandi sfide»
Per la neo premier italiana, appena insediata a Palazzo Chigi, primo faccia a faccia definito «informale» con un capo di stato estero. Il presidente Macron: «Con Meloni continueremo lavoro iniziato»
di Celestina Dominelli e Mariolina Sesto
4' di lettura
I punti chiave
- Macron, con Meloni continueremo lavoro iniziato
- Meloni e Macron, dare risposte comuni su energia
- L’allineamento dei due Paesi su Ucraina ed energia
- L’intervento di Macron all’evento organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio
- Il presidente francese: non lasciamo che la pace sia catturata dal potere russo
- Macron: guerra in Ucraina frutto nazionalismo esarcebato
- La visita di Macron in Vaticano
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A precedere il confronto, di scena domenica sera 22 ottobre, tra Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron (terminato intorno alle 21,30 e durato oltre un’ora), la stretta di mano pomeridiana tra il neo vicepremier Antonio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il presidente francese, entrambi presenti all’incontro internazionale “Il grido della pace – Religioni e cultura in dialogo”, promosso dalla Comunità di Sant’Egidio. Dove il titolare dell’Eliseo aveva lanciato, nel pomeriggio del 22 ottobre, un duro affondo contro la Russia di Putin rea di «essersi isolata dal mondo» per lanciare una guerra «frutto di un nazionalismo esarcebato». Quasi le stesse parole usate poco prima dal capo dello Stato, Sergio Mattarella, che aveva definito «sciagurata» la guerra mossa dalla Federazione Russa contro l'Ucraina.
Macron, con Meloni continueremo lavoro iniziato
Quanto basta, insomma, per rimarcare il totale allineamento dei due paesi nella strenua difesa dell’Ucraina. Al quale è poi seguito il faccia a faccia tra la premier italiana e il presidente francese. «Come europei, come Paesi vicini, come popoli amici, con l’Italia dobbiamo continuare tutto il lavoro iniziato. Riuscire insieme, con dialogo e ambizione, lo dobbiamo ai nostri giovani e ai nostri popoli. Il nostro primo incontro a Roma, Giorgia Meloni, va in questa direzione», ha scritto su Twitter il presidente francese Emmanuel Macron al termine dell’incontro.
Meloni e Macron, dare risposte comuni su energia
Alle parole di Macron ha poi fatto seguito la nota di Palazzo Chigi in cui si sottolinea il «cordiale e proficuo confronto» di oltre un’ora tra i due. Nel corso del colloquio, seppur informale, si legge nel comunicato, «sono stati discussi tutti i principiali dossier europei: la necessità di dare risposte veloci e comuni sul caro energia, il sostegno all’Ucraina, la difficile congiuntura economica, la gestione dei flussi migratori». I presidenti di Italia e Francia, si sottolinea, «hanno convenuto sulla volontà di proseguire con una collaborazione sulle grandi sfide comuni a livello europeo e nel rispetto dei reciproci interessi nazionali».
L’allineamento dei due Paesi su Ucraina ed energia
Dichiarazioni che vanno nella direzione di rinsaldare l’asse tra i due Paesi, anche sulla scia dell’incrinatura, non di poco conto, dei rapporti tra Parigi e Berlino dopo la scelta dei tedeschi di lanciare un maxi piano da 200 miliardi per salvare le famiglie e le imprese teutoniche dal caro energia. Ed è su questo fronte, in particolare, che l’incontro tra i due rafforza la collaborazione dopo l’assist lanciato dai francesi a Mario Draghi nella battaglia portata avanti per un price cap dinamico. Uno strumento che Parigi ha sostanzialmente appoggiato, dopo le iniziali perplessità, spianando così la strada a quel consenso largo che ora spetterà al nuovo governo Meloni puntellare. Per far sì che si arrivi a una proposta concreta su questo versante da far atterrare sul tavolo del prossimo Consiglio europeo.
L’intervento di Macron all’evento organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio
Un confronto molto serrato, quindi, che rende più forte le relazioni tra i due Paesi in un momento in cui l’Europa, tradizionalmente trainata dal motore franco-tedesco, ora in una fase di impasse, cerca un diverso acceleratore. Per questo gli sherpa dei due Paesi hanno lavorato a organizzare rapidamente il faccia a faccia cercando di individuare nelle fitte agende dei due protagonisti un varco per consentire questo primo, cruciale, confronto. Arrivato, come detto, dopo che Macron era intervenuto all'evento organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio e dal suo fondatore Andrea Riccardi che vanta un solido rapporto con l’inquilino dell’Eliseo.









