Le reazioni dopo la nomina di Orsini

Marcegaglia: «Confindustria ha ritrovato compattezza e unità»

Primi commenti dopo la nomina di Emanuele Orsini al vertice di Confindustria: l’imprenditore ha ottenuto 147 voti a favore dai 173 presenti alla riunone del Consiglio generale di Viale dell’Astronomia

di Redazione Roma

La sede di Confindustria a Roma

4' di lettura

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Unità e compattezza sono le parole più frequenti nei commenti del mondo imprenditoriale dopo la nomina di Emanuele Orsini al vertice di Confindustria. «Sono contenta perché Confindustria ha ritrovato compattezza e unità e questa è la cosa più importante dopo una campagna pesante, molto mediatica, complicata», ha detto la past president di Viale dell’Astronomia, Emma Marcegaglia, al termine della riunione del Consiglio generale dell’associazione che ha designato l’imprenditore emiliano al timone di Confindustria con 147 voti sui 173 presenti. «Il fatto che ci siamo ricompattati tutti con convinzione su Emanuele Orsini va bene, e credo vada evidenziato che Edoardo Garrone ha fatto un atto importante perché ha reso possibile il fatto che ci siamo riuniti». Marcegaglia ha poi voluto evidenziare i tanti tornanti che attendono il lavoro del nuovo presidente. «Le sfide sono enormi, di geopolitica, di economia, l’inflazione, l’Europa da ripensare. Confindustria può con fiducia può avere un ruolo importante solo se è unita e compatta». Credo, ha aggiunto l’imprenditrice,«che è una bella giornata, come ha detto giustamente il presidente Bonomi: oggi è una bella giornata. Penso che era quello che ci voleva dopo mesi un po’ complessi».

Abete: ottimo clima, fiduciosi su squadra e su programma di Orsini

Di «ottimo clima» ha parlato il past president di Confindustria, Luigi Abete. «Le due persone che avevano raggiunto il maggior livello di consenso avevano entrambe esperienze ed entusiasmo progettuale per poter essere un presidente di Confindustria ottimo per il prossimo quadriennio. La decisione di Edoardo Garrone di condividere il consenso su Orsini ritirando la candidatura è stato un gesto di alta sensibilità associativa e di grande prospettiva strategica e devo segnalare che la votazione ha rappresentato positivamente questa scelta», ha aggiunto l’imprenditore. «Penso che oggi abbiamo fatto una bellissima giornata di festa, come ha detto il èresidente Bonomi, perché abbiamo individuato il nuovo presidente designato per il prossimo quadriennio». Orsini, ha aggiunto, «avrà adesso la responsabilità e la libertà di farsi la squadra liberamente perché l’hanno eletto tutti quelli che l’hanno voluto eleggere senza avere nessun tipo di condizionamento. Siamo fiduciosi che insieme alla squadra metta a punto un programma articolato e funzionale e poi gli daremo una mano nei prossimi quattro anni».

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Gay (Piemonte): oggi giornata importante, Confindustria riparte

Soddisfazione per la capacità dell’associazione di ricompattarsi sul nome di Orsini è stata espressa anche da Marco Gay, past president dei giovani di Confindustria e presidente di Confindustria Piemonte e di Anitec-Assinform. «Oggi è una giornata importante, abbiamo tutti insieme designato il candidato presidente Emanuele Orsini. Abbiamo insieme votato Confindustria che riparte e ripartirà per la costruzione di quelli che saranno i prossimi quattro anni».

Caiumi (Emilia): bene convergenza, su Orsini prova unità

Tra i primi commenti sul fronte degli industriali, a valle della nomina di Orsini, figura poi anche quella del presidente di Confindustria Emilia, Valter Caiumi. «Siamo davvero soddisfatti che il sistema confindustriale abbia avuto questa convergenza sulla figura dell’imprenditore emiliano Emanuele Orsini. È una importante prova dell’unità del mondo confindustriale in questo momento complesso e fondamentale per l’economia italiana. Fin dal settembre scorso, avevo evidenziato che ci avrebbe fatto grande piacere la presidenza di un emiliano, di fatto il primo imprenditore proveniente dalla nostra regione alla guida di Confindustria. Siamo certi che avere una rappresentanza emiliana al vertice dell’Associazione darà la possibilità di portare le migliori pratiche del nostro modello al servizio del Paese». Secondo Caiumi, «Emanuele è imprenditore espressione di una media impresa che ben rappresenta il nostro territorio e tessuto produttivo e a cui riconosco una grande volontà e determinazione a portare il proprio contributo a servizio di tutti. A lui un grande in bocca al lupo e l’augurio di buon lavoro».

Agrusti (Alto Adriatico): non solo cambio di presidenza ma cambio di fase

Soddisfatto per l’esito della votazione anche il presidente di Confindustria Alto Adriatico, Michelangelo Agrusti. «Non è solo un cambio di presidenza, ma un cambio di fase. Nelle intenzioni del nuovo presidente c’è sicuramente la consapevolezza che bisogna andare a un cambiamento importante sia della missione, sia dell’organizzazione di Confindustria». Agrusti ha voluto poi evidenziare «l’unità sostanziale del nordest, dall’Emilia-Romagna all’Alto Adige, che si è realizzata nell’urna». Si tratta, ha aggiunto, «di una novità assoluta, mai verificatasi prima. Mai prima d’ora il nordest aveva espresso un presidente di Confindustria. Un nordest che ha saputo creare coesione anche con gran parte del sud e altre aree del nord del Paese per arrivare a questa designazione». «Naturalmente, il nuovo presidente dovrà impegnarsi per l’unità di Confindustria, che è un bene prezioso per chiunque - ha concluso Agrusti - l’importante è stabilire sempre che l’unità si fa per qualcosa, non è semplicemente un mettere insieme indistinto; dev’essere l’unità per il cambiamento. E credo che Orsini, oggi, incarni bene quest’idea. Non mi dispiacerebbe se il payoff, che a suo tempo abbiamo immaginato per Alto Adriatico, L’Industria prima di Confindustria, possa diventare una suggestione nazionale».

Giansanti (Confagricoltura): congratulazioni a Orsini, con Confindustria collaborazione solida

Al neopresidente di Confindustria sono poi giunte anche le «congratulazioni» di Massimiliano Giansanti, numero uno di Confagricoltura. «Imprenditore attento, si è distinto in questi anni per l’impegno verso il mondo produttivo italiano con esperienza e competenza. Siamo certi di poter continuare a lavorare insieme a Confindustria, come fatto in questi anni, in un’ottica di integrazione delle azioni a tutela delle imprese e per lo sviluppo dei settori nei quali operiamo, pilastri dell’intera economia nazionale». Giansanti si è detto poi convinto che «la collaborazione tra Confagricoltura e Confindustria continuerà ad essere solida e proficua, per porre in essere strategie condivise per affrontare le questioni urgenti del mondo imprenditoriale e nuove opportunità per lo sviluppo economico e sociale del Paese».

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