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Manutenzione auto: meno cene e viaggi ma è boom dei ricambi usati

Il 44% degli italiani ha già acquistato un ricambio usato o rigenerato e il 37% lo ha fatto più spesso rispetto all’anno precedente. Su eBay crescita a doppia cifra in quasi tutti i segmenti per la categoria

di Alberto Annicchiarico

3' di lettura

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In tempi di potere d’acquisto in calo, anche la manutenzione dell’auto diventa, inevitabilmente, una voce da tenere sotto controllo. Tanto che più di un automobilista su due ha rinunciato o posticipato un intervento proprio per motivi economici. E quando sceglie di intervenire, lo fa tagliando altrove: meno ristoranti, meno shopping, meno viaggi. È quanto emerge da una ricerca Ipsos per eBay, che fotografa una realtà in cui il ricorso a ricambi usati o rigenerati non è più marginale, ma un’opzione concreta, razionale e sempre più diffusa.

Il 44% degli automobilisti ha già acquistato un ricambio usato o rigenerato, e il 37% lo ha fatto più spesso rispetto all’anno precedente. Il motivo è evidente: il risparmio. Più della metà degli intervistati ritiene che un componente usato possa costare fino al 50% in meno rispetto al nuovo. In alcuni casi, la differenza può raggiungere il 70%, come segnala Francesco Faà di Bruno, responsabile Motors Francia e Italia di eBay: «I ricambi usati sono forniti da demolitori certificati, non da privati, e rispettano standard di qualità elevati. Parliamo di portiere, cofani, fanali: elementi fondamentali in caso di danni lievi ma costosi».

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Il fenomeno è supportato anche dall’evoluzione del parco circolante: in Italia l’età media delle auto ha superato gli 11 anni. Interventi di ripristino, anche minimi, rischiano di essere sproporzionati rispetto al valore residuo del veicolo. E così l’usato ha più senso.

In effetti oggi 7 automobilisti su 10 tagliano spese personali per affrontare i costi della manutenzione. Le prime rinunce riguardano pranzi e cene fuori (39%), acquisti non essenziali (33%), viaggi (29%) e perfino la cura della persona. In parallelo, cresce la ricerca di soluzioni più accessibili e, nel 33% dei casi, la risposta arriva dal digitale: un automobilista su tre ha acquistato ricambi usati o rigenerati online, attratto da convenienza, offerte, ampia disponibilità e facilità di confronto tra venditori.

La categoria “ricambi e accessori” per auto e moto è oggi una delle più dinamiche su eBay. Nel 2024 è risultata la più performante in Italia, grazie a una crescita a doppia cifra in quasi tutti i segmenti: +42% i paraurti, +30% le portiere, +23% i motori completi. E ogni secondo, sulla piattaforma, viene effettuata almeno una ricerca legata a pezzi auto.

Il “fai da te” contribuisce a rafforzare questa tendenza. Il 46% degli automobilisti dichiara di essersi occupato in prima persona della manutenzione almeno una volta: lavaggio, cambio olio, sostituzione lampadine e batteria, controllo pneumatici. In alcuni casi anche interventi più tecnici, come il cambio filtri o la verifica dell’impianto elettrico. «Abitudini consolidate in Francia - ha osservato Faà di Bruno - ma che stanno crescendo anche in Italia». Il segmento degli accessori e dei pezzi per piccoli interventi cresce in parallelo.

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Non mancano però ostacoli alla diffusione dell’usato. Circa un automobilista su cinque non si sente pronto ad acquistare un ricambio di seconda mano. A pesare sono dubbi sulla garanzia (42%), sulla qualità del pezzo (36%) e sull’affidabilità del venditore (23%). «Serve maggiore informazione – osserva Ivana Stanojevic, direttore Market strategy di Ipsos – e spesso manca una proposta diretta anche da parte del meccanico». Quando viene suggerita in officina, infatti, la soluzione dell’usato è considerata nel 52% dei casi.

La filiera dell’usato, intanto, si consolida. I demolitori italiani, soggetti a obblighi di tracciabilità e qualità, hanno registrato nel 2023 un fatturato di 1,4 miliardi, con 900mila auto demolite. Il settore cresce, anche grazie agli indirizzi europei sull’economia circolare, pur con alcune criticità ancora irrisolte.

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