In Senato

Manovra, dal tetto ai compensi dei manager pubblici al riscatto dei tirocini: le nuove proposte

I segnalati sono in totale 414, di cui 238 da parte della maggioranza

di Redazione Roma

PALAZZO MADAMA SEDE SENATO DELLA REPUBBLICA

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Dal tetto sui compensi dei manager pubblici al riscatto dei tirocini e degli stage per facilitare l’accesso alla pensione. Emergono nuovi emendamenti segnalati dai partiti di maggioranza al disegno di legge della manovra.

No al tetto per i manager pubblici di società quotate

Il primo è ritenuto prioritario sia dalla Lega che da Forza Italia, con la firma dei rispettivi capigruppo in Senato Massimiliano Romeo e Maurizio Gasparri. In particolare, l’emendamento prevede che i compensi dei manager delle società quotate a controllo pubblico non vengono computati ai fini del calcolo del tetto delle retribuzioni previsto per le società pubbliche non quotate.

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Per i manager che svolgono ruoli nelle società pubbliche sia quotate che non quotate, potranno ricevere entrambi i compensi. In questo caso, quello corrisposto dalle quotate non viene calcolato per rispettare i limiti fissati per le non quotate.

Lo stesso emendamento, inoltre, prevede che le società quotate e le loro controllate siano fuori dalle regole del Testo Unico sulle società pubbliche, salvo esplicite eccezioni.

Il riscatto del tirocinio

Poi, la proposta per facilitare l’accesso alla pensione, che arriva da Fratelli d’Italia. Sarebbe possibile, spiega l’emendamento, consentendo di riscattare fino a due anni, anche non continuativi, di stage o tirocini «extracurricolari» non coperti da contributi. La copertura è di 2 milioni di euro.

La misura riguarda i lavoratori senza contributi prima del 1996 e il riscatto è valido solo se entro 6 mesi dalla fine dello stage si è iniziato a lavorare, da dipendente o autonomo con iscrizione previdenziale. Per i lavoratori del settore privato l’onere del riscatto può essere sostenuto dal datore di lavoro che può destinare a questo scopo i premi di produzione spettanti al lavoratore stesso. Il costo del riscatto può essere pagato in un’unica soluzione o in 120 rate senza interessi.

Sono riscattabili anche corsi professionali riconosciuti come equivalenti a titoli universitari e che servano per partecipare ai concorsi o all’esercizio delle professioni. In questo caso il riscatto è limitato alla durata effettiva e a quella legale del corrispondente corso universitario.

La proroga di Opzione donna

Dal partito della premier Giorgia Meloni c’è anche un correttivo che chiede la proroga, di un anno, di Opzione donna, la pensione anticipata per le lavoratrici dipendenti e autonome con determinate condizioni. In particolare, fino al 31 dicembre 2025 il termine entro il quale devono essere maturati i requisiti, cioè 35 anni di anzianità contributiva e almeno 61 anni d’età (ridotta di un anno per figlio fino ad un massimo di due).

Il testo propone di allargare anche la platea, modificando una delle tre categorie per accedere a Opzione donna: potranno accedere, anziché le sole licenziate o dipendenti da aziende in crisi, le lavoratrici disoccupate dopo licenziamento, dimissioni o risoluzione consensuale o per la scadenza del lavoro a tempo determinato.

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