Borse, dividendi mondiali oltre i «rumori di fondo»: primo trimestre da record
di Maximilian Cellino
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È arrivato in nottata il pacchetto di emendamenti alla manovra a firma dei relatori. Le modifiche sono state depositate in commissione Bilancio in Senato, così come annunciato: si va dalla cedolare secca sugli affitti brevi all’Ucraina. Le modifiche sono raggruppate in sei macro aree: demanio e immobili, sociale, investimenti, assunzioni di personale nelle varie amministrazioni, Ucraina e Giubileo, affitti e mutui. Tra gli emendamenti non c’è la contestata proroga del superbonus, voluta da Forza Italia ma fermata, per il momento dal Mef
Per l’anno 2024 per «supportare l’acquisto della prima casa da parte di famiglie numerose, sono incluse tra le categorie aventi priorità per l’accesso al credito» garantito dal Fondo di garanzia per la prima casa le famiglie con tre figli di età inferiore a 21 anni e un Isee sotto i 40mila euro; quelle con quattro figli e Isee sotto i 45mila e quelle con 5 figli e Isee oltre i 50mila euro annui». Lo prevede un emendamento dei relatori depositato alla manovra. La garanzia del Fondo è inoltre crescente con il numero di figli: 80 per cento della quota capitale con 3 figli, 85 per cento con 4 e del 90 per cento con 5 figli.
Cedolare secca al 21% su una delle case affittate con affitto breve. Per le altre si applica il 26%. Un altro emendamento alla manovra dei relatori interviene sulla specifica chiesta da Forza Italia sulle locazioni. «Ai redditi derivanti dai contratti di locazione breve - si legge nel testo, si applica l’aliquota del 26 per cento in caso di opzione per l’imposta sostitutiva nella forma della cedolare secca» ma «l’aliquota è ridotta al 21 per cento per i redditi derivanti dai contratti di locazione breve relativi ad una unità immobiliare individuata dal contribuente in sede di dichiarazione dei redditi»
Lo stato di emergenza dichiarato per assicurare soccorso ed assistenza alla popolazione ucraina è ulteriormente prorogato fino al 31 dicembre 2024, ed è autorizzata l’assegnazione di altri 40 milioni di euro al contributo una tantum per il rafforzamento, in via temporanea, dell’offerta dei servizi sociali da parte dei comuni che ospitano i rifugiati ucraini: lo prevede un emendamento alla manovra presentato dai relatori che proroga lo stato di emergenza anche «per l’intervento all’estero, senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica. Prorogata di un anno anche la validità dei permessi di soggiorno agli ucraini».
Tra le proposte dei relatori spunta anche un fondo per sostenere le spese veterinarie di chi ha animali d’affezione, così come un sostegno ulteriore al Copasir. C’è una misura sulle “specie autoctone”, un’altra che finanzia le colonnine per le chiamate d’emergenza alle forze di polizia. Arrivano risorse per la lotta contro l’Alzheimer, 200mila euro all’anno per un asilo nido a Montereale Valcellina (PN) e altrettanti per il recupero di un immobile del comune a Poggio Reale (TP).