Borse, dividendi mondiali oltre i «rumori di fondo»: primo trimestre da record
di Maximilian Cellino
di Andrea Carli e Giorgio Pogliotti
6' di lettura
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Il governo rivedrà la norma che nella legge di bilancio taglia le aliquote di rendimento delle pensioni di diverse categorie di dipendenti pubblici. È quanto emerso dall’incontro tra governo e sindacati a palazzo Chigi, durato oltre tre ore, che avevano contestato l’articolo 33 della manovra.
In particolare, secondo quanto spiegato dalla premier Giorgia Meloni nel corso dell’incontro, si ragiona sul seguente schema: pensioni di vecchiaia senza penalizzazioni «per tutti, non solo per il comparto sanità». E per medici, infermieri e il comparto sanitario «un ulteriore meccanismo di tutela in modo da ridurre la penalizzazione all’approssimarsi all’età della pensione di vecchiaia» che però, ha aggiunto il presidente del Consiglio, si sta ancora «valutando». L’esecutivo, ha garantito Meloni, è al lavoro per «risolvere e correggere», modificando la misura «nel migliore dei modi».
Nella fase conclusiva dell’incontro, il presidente del Consiglio ha parlato del nodo giovani. È un «problema enorme quello della pensione dei giovani», ha detto, segnalando che c’è una norma «giusta» a favore delle generazioni più giovani. «Il gioco di scaricare tutto il costo delle pensioni sulle generazioni che arrivano dopo non lo abbiamo fatto noi - ha aggiunto la premier -, certo è più redditizio sul piano del consenso occuparsi di chi è qui e ora, ma il costo è stato scaricato su chi non si poteva difendere e non era consapevole di quello che stava accadendo».
Un altro tema affrontato è quello della partecipazione dei lavoratori alla vita delle aziende. «Secondo me - ha affermato Meloni - è una grande questione e sono assolutamente aperta e disponibile a lavorarci. È una materia che considero chiave di volta nel sistema economico italiano».
Al centro dell’incontro anche il tema del costo del lavoro. «Sarebbe bello rendere strutturale» il taglio del cuneo, ha confidato il capo del Governo, «ma diventa difficile in questo preciso contesto quando non sappiamo ancora quali saranno le regole con le quali operiamo nei prossimi anni. Credo si possa riconoscere che il governo ce la sta mettendo tutta per arrivare a un nuovo Patto di stabilità e di crescita che sia sostenibile e orientato più alla crescita che non alla stabilità» ha aggiunto.