All’incontro a Palazzo Chigi hanno partecipato, per il Governo, oltre alla premier, i vicepremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini, i ministri Giancarlo Giorgetti, Francesco Lollobrigida, Marina Calderone, Raffaele Fitto e il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano. Presenti Cgil (Landini), Cisl (Sbarra), Uil (Bombardieri), Ugl (Capone), Cida (Cuzzilla), Cisal (Cavallaro), Confintesa (Visconti), Confsal (Margiotta), Usb (Fiorentini).
Sotto la lente l’articolo 33 della manovra
Si tratta ora di correggere l’articolo 33 del ddl di Bilancio, ovvero la norma che rivede le aliquote di rendimento per gli assegni di diverse categorie di dipendenti pubblici. L’intervento, che si traduce in tagli consistenti agli assegni delle categorie interessate, ha scatenato l’ira dei medici, ha sollevato dubbi di costituzionalità, oltre a prefigurare il rischio di una fuga dal pubblico. In particolare, per come è scritta allo stato attuale la norma, la pensione verrebbe tagliata a 732mila lavoratori pubblici in vent’anni, e tra questi 55.600 medici.
Landini: governo non ha cambiato nulla. Bombardieri: esecutivo insensibile a piazze
Fortemente negativo il giudizio della Cigl sull’incontro. Secondo il segretario generale, Maurizio Landini « è una manovra che fa cassa sul lavoro dipendente e sui pensionati, che non combatte la precarietà, che non dà un futuro serio al nostro Paese. Occorre proseguire con la mobilitazione che non finisce con la legge di Bilancio - ha aggiunto -, perché siamo di fronte alla necessità di fare riforme strutturali, a partire da una seria riforma del fisco e delle pensioni, di rinnovare i contratti e dare un futuro ai giovani cancellando la precarietà assurda che c’è nel Paese». Landini ha pertanto confermato «tutte le ragioni dello sciopero perché al di là dell’ascolto, al momento il governo non ha cambiato nulla della manovra». E sull’articolo 33, che riguarda le pensioni dei medici «si è limitato a dire che stanno ragionando. Continua a essere una manovra sbagliata».
Sulla stessa linea della Cgil, la Uil. «Il governo ha confermato l’impostazione della manovra. L’articolo 33», quello su aliquote e rendimenti pensionistici, «viene confermato: solo su questo stanno valutando eventuali modifiche», è stato il commento del segretario generalel Pierpaolo Bombardieri. «Si conferma ancora una volta l’insensibilità alle tante richieste che vengono dalle piazze - ha aggiunto -. Alla domanda se è vero o falso che fanno cassa sulle pensioni, non hanno risposto, come ci aspettavamo».
Più positiva la reazione della Cisl. «Incontro importante sia nel metodo sia nel merito. Il Governo si è impegnato per modifiche su pensioni», ha detto il segretario Luigi Sbarra.