Pensioni, adeguamento all’inflazione con l’aumento del 5,4% nel 2024
Il governo ha firmato un decreto che prevede un adeguamento all’inflazione delle pensioni pari al 5,4% a partire dall’1 gennaio 2024. Il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, ha però criticato l’articolo 33 della manovra economica, che restringe aliquote e rendimenti dei futuri trattamenti pensionistici di alcuni lavoratori pubblici
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Il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti , di concerto con la ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Elvira Calderone , ha firmato il decreto che dispone a partire dall’1 gennaio 2024 un adeguamento all’inflazione pari a +5,4% delle pensioni. Un comunicato del Mef ufficializza l’anticipazione del «Sole 24 Ore» data il 10 novembre scorso. «L’aumento, che verrà riconosciuto nelle modalità previste dalla normativa - spiega il ministero - è stato calcolato sulla base della variazione percentuale che si è verificata negli indici dei prezzi al consumo forniti dall’Istat il 7 novembre 2023».
Sbarra: bisogna togliere le ombre sulle pensioni
«Intanto aspettiamo di capire cosa ha da dirci il governo. La manovra contiene luci e misure positive, ma anche alcune ombre che bisogna eliminare» a cominciare dal «tema delle pensioni. L’articolo 33 che restringe aliquote e rendimenti dei futuri trattamenti pensionistici di medici e infermieri, personale degli enti locali, maestre d’asilo, ufficiali giudiziari va ritirato». Lo rimarca il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra (video) , a margine della consegna delle firme alla Camera sulla proposta di legge di iniziativa popolare sulla partecipazione, in vista dell’incontro di domani mattina tra il governo e i sindacati sulla legge di Bilancio. «In queste ore c’è una grande tensione nei luoghi di lavoro, c’è un fuggi fuggi di tanti medici, infermieri, lavoratori degli enti pubblici. Come si può assicurare il giusto diritto alla salute, garantire le prestazioni sanitarie, abbattere le liste d’attesa se continua questa emorragia di medici e infermieri?», domanda Sbarra: «Ecco perché bisogna fermarsi e trovare una soluzione per tutti, sarebbe sbagliato dividere i lavoratori nei settori pubblici».







