Legge di Bilancio, verso aumento pedaggi autostradali dell’1,8% nel 2025. Spunta norma anti-Renzi
La Legge di Bilancio potrebbe prevedere l’equiparazione delle indennità tra ministri parlamentari e non. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, punta a chiudere i confronti nel weekend
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I punti chiave
- Personale Rai escluso da spending prevista in manovra
- Tasse d’imbarco salgono di 50 centesimi per i voli extra Ue
- Procedure più semplici per Transizione 5.0
- Stipendi più alti per i ministri non parlamentari
- Verso divieto compensi a parlamentari-ministri dall’estero
- Incentivi Transizione 5.0 anche alle Energy Service Company
- Freni: ci sarà prelievo su scommesse
- Giorgetti: puntiamo a chiudere nel weekend
- Pil: Giorgetti, pro capite sale più dello 0,5% per “colpa” di calo demografico
- Natalità tema sempre più serio, necessaria un’agenzia
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Le tariffe autostradali relative alle concessioni che non hanno presentato gli aggiornamenti dei piani economico-finanziari, per l’anno 2025, sono incrementate nella misura dell’1,8%, corrispondente all’indice di inflazione programmato per l’anno 2025 nel Piano strutturale di bilancio 2025-2029. È quanto prevede un emendamento alla manovra presentato dai relatori. Manovra che si avvia al rush finale e non risparmia colpi di scena alla commissione Bilancio della Camera che auspica di chiudere i lavori nel weekend.
Opposizioni all’attacco dopo il deposito di un nuovo corposo pacchetto di proposte di modifica dei relatori, che spazia dalla riscrittura della stretta sulle consulenze Rai alle tariffe autostradali. La minoranza è andata all’attacco tra l’altro delle misure sul trattamento economico dei ministri non parlamentari così come sulla norma “anti-Renzi” che prevede la stretta sui compensi extra Ue per parlamentari, componenti del governo e europarlamentari. La richiesta è inoltre di avere le relazioni tecniche su tutte le nuove proposte e oltretutto di stralciare le proroghe. La Dem Chiara Braga ha stigmatizzato, ad esempio, la proposta di modifica riguardante le concessioni autostradali: «Ne abbiamo appena discusso in Parlamento, non è possibile inserirla in manovra, ritiratelo». Nelle ultime, concitate giornate prima dell’ok dell’Aula atteso la prossima settimana, spunta una modifica che farebbe salire lo stipendio dei ministri non parlamentari, equiparandolo a quello dei colleghi che hanno anche un seggio in Parlamento.
Personale Rai escluso da spending prevista in manovra
I costi per il personale vengono esclusi dalla spending review prevista per la Rai nella manovra. È quanto prevede un emendamento dei relatori alla legge di bilancio che limita la stretta alle sole consulenze esterne. La stretta prevede una riduzione dei costi per il 2026 almeno del 2% rispetto al corrispondente ammontare sostenuto nella media del triennio 2021-2023, una percentuale che sale al 4% nel 2027.
Fondi per le case anti-sisma dei Campi Flegrei
Venti milioni di euro annui per ciascuno degli anni dal 2025 al 2029 per ridurre la vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio privato nell’area dei Campi Flegrei: lo prevede un emendamento alla manovra presentato dai relatori. Le risorse sono destinate al riconoscimento di contributi per la realizzazione degli interventi di riqualificazione sismica in favore dei nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa, sia risultata a maggiore vulnerabilità sismica sulla base degli esiti delle analisi di vulnerabilità sismica dell’edilizia privata.
Cambia l’accesso al credito per chi compra la prima casa. La garanzia del Fondo mutui, fino ad un massimo del 50%, viene concessa non più in via prioritaria ma in via esclusiva a giovani coppie, nuclei familiari monogenitoriali con figli minori, chi vive nelle case popolari e under 36. Lo prevede uno degli emendamenti alla manovra (non onerosi) depositati dal governo in Commissione Bilancio della Camera. “La garanzia del fondo è concessa, nella misura massima del 50%, sui finanziamenti per immobili da adibire ad abitazione principale del mutuatario, con priorità per l’accesso al credito da parte delle giovani coppie dei nuclei familiari mono genitoriali con figli minori, da parte dei conduttori di alloggi di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari, comunque denominati, nonché dai giovani che non hanno ancora compiuto 36 anni di età“, prevedendo invece che la garanzia possa essere esclusivamente predetti soggetti”, si legge infatti nella relazione tecnica che accompagna il testo.








