L’esame in commissione

Manovra, ok a Ires ridotta per aziende che reinvestono. Salta l’incremento delle tariffe autostradali nel 2025. Via libera al bonus elettrodomestici, 400 milioni al fondo auto

Il ministro della Difesa su X: «Abbiamo chiesto ai relatori di ritirare» l’emendamento alla manovra sugli stipendi dei ministri «ed evitare inutili polemiche»

di Redazione Roma

Aggiornato il 17 dicembre 2024 alle ore 7.00

La commissione bilancio della Camera dei Deputati (Photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

4' di lettura

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È saltata l’equiparazione dei compensi dei ministri e sottosegretari non parlamentari a quelli dei colleghi eletti. Un emendamento alla legge di Bilancio riformulato dei relatori riscrive la norma, prevedendo per i membri del Governo non parlamentari e non residenti a Roma solo il «diritto al rimborso delle spese di trasferta per l’espletamento delle proprie funzioni».

Si tratta di una delle novità frutto della maratona notturna in commissione Bilancio alla Camera che, nelle intenzioni della maggioranza, ha l’obiettivo di concludere i lavori entro oggi, martedì 17 dicembre, con il via libera al mandato ai relatori. L’approdo in Aula è programmato per mercoledì 18 dicembre e il voto venerdì. Con il rischio però con l’ultimo sì del Senato sia rinviato a dopo Natale. I lavori sono stati sospesi e riprenderanno intorno alle 15, dopo l’intervento della presidente del consiglio Giorgia Meloni in Aula per le comunicazioni in vista del consiglio europeo. Non escluso l’arrivo in commissione del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: «Ho dato disponibilità, se mi chiamano ci vado» ha risposto ai cronisti in Transatlantico.

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Crosetto: chiesto di ritirare l’intervento sui ministri

Lo stop alla norma sullo stipendio di ministri e sottosegretari non eletti in parlamento era scontata dopo l’intervento di Guido Crosetto: «Abbiamo chiesto ai relatori di ritirare» l’emendamento alla manovra sugli stipendi dei ministri «ed evitare inutili polemiche» ha annunciato nella serata di lunedì 16 dicembre su X il ministro della Difesa che ha scritto: «È assurdo lasciare anche solo un secondo di più di spazio alle polemiche sull’emendamento che parificava tutti i ministri e sottosegretari non parlamentari, ai deputati, riconoscendo i rimborsi spese. È così da oltre due anni e continuerà così fino a fine legislatura. La cosa è giusta? Non penso perché non ha particolare senso che il ministro degli interni o della difesa debbano avere un trattamento diverso rispetto ad un loro sottosegretario, ma non è mai importato finora, nè a me nè ai miei colleghi. Per questo motivo abbiamo chiesto ai relatori di ritirarlo ed evitare inutili polemiche. Quello che non sarebbe comprensibile per nessuna altra professione e cioè che due persone che fanno lo stesso lavoro, nella stessa organizzazione, abbiano trattamenti diversi, per chi fa politica deve essere messo in conto». Nei giorni scorsi lo stesso ministro della Difesa aveva proposto di approvare ora la modifica, ma di farla valere dal prossimo governo.

Ok all’Ires ridotta per aziende che reinvestono

Ok alla riduzione dell’Ires di 4 punti per le imprese che accantonano almeno l’80% degli utili dell’esercizio 2024, e ne reinvestono in azienda almeno il 30%, e comunque una quota non inferiore al 24% degli utili dell’esercizio 2023. Lo prevede un emendamento riformulato approvato dalla commissione Bilancio. Gli investimenti non devono essere inferiori a 20.000 euro e le aziende dovranno assumere a tempo indeterminato l’1% di lavoratori in più.

Salta l’incremento delle tariffe autostradali

 Salta l’incremento dell’1,8% per il 2025, delle tariffe autostradali corrispondente all’indice di inflazione programmato nel Piano strutturale di bilancio 2025-2029 previsto in un emendamento dei relatori alla manovra. Il governo ha dato parere di invito al ritiro all’emendamento dei relatori in materia.

400 milioni in 2 anni al fondo automotive

Quattrocento milioni di euro in due anni al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che serviranno anche per ripristinare le risorse del fondo Automotive. Le risorse sono contenute in un emendamento dei relatori che modifica lo stato di previsione del Mimit nell’ambito della missione 11, “competitività e sviluppo delle imprese, programma 13 - Politiche industriali, per la competitività, il Made in Italy e gestione delle crisi d’impresa”. La modifica aggiunge 200 milioni per il 2026 e 200 milioni per il 2027. Risorse che, precisano fonti del Mimit, andranno al fondo Automotive, per ripristinare i tagli previsti in manovra.

Ok nuova convenzione Mit-Anas: concessione di 50 anni

Via libera della commissione Bilancio della Camera a un emendamento della Lega, a prima firma del capogruppo Riccardo Molinari, che prevede che il ministero delle Infrastrutture «è autorizzato a sottoscrivere con Anas Spa una nuova convenzione unica» da approvarsi con decreto del Mit di concerto con il Mef. In occasione della sottoscrizione della convenzione la durata della concessione relativa è «adeguata al termine massimo” di 50 anni». «Con questo emendamento il ministro Salvini si appresta a privatizzare una quota di Ferrovie dello Stato», ha accusato il Pd.

Bonus elettrodomestici fino a 200 euro

Passa in commissione un emendamento della Lega, riformulato, che introduce un bonus per l’acquisto di elettrodomestici ad elevata efficienza energetica per sostituire apparecchi obsoleti. Il contributo può corrispondere al massimo al 30% del costo dell’elettrodomestico e in misura non superiore a 100 euro per apparecchio, elevati a 200 se l’Isee del nucleo familiare dell’acquirente è sotto i 25mila euro. Il contributo è fruibile per un solo elettrodomestico.

Via libera a incremento risorse bonus psicologo

Via libera della commissione Bilancio della Camera a due emendamenti riformulati alla manovra, uno a firma di M5s e uno del Pd, per un incremento dei fondi per il bonus psicologo. Le risorse sono attinte dal cosiddetto “tesoretto” per le modifiche parlamentari delle opposizioni. Si tratta di un incremento di 1,5 milioni nel 2025; 0,5 nel 2026 e 1 milione nel 2027.

Ok a fondi per stabilizzazione precari Cnr

 

Arrivano risorse in manovra per la stabilizzazione dei precari del Cnr. La misura è coperta con una parte del tesoretto di Pd, Avs e M5s. Al Cnr viene dunque attribuito un contributo di 9 milioni di euro per il 2025, 12,5 milioni per l’anno 2026 e di 10,5 milioni di euro a decorrere dall’anno 2027, per l’assunzione di ricercatori, tecnologi, tecnici e amministrativi.

Ok a fondi per celebrazione Resistenza e voto donne

 

Via libera a un emendamento del Pd alla manovra che stanzia 700mila euro per la celebrazione dell’anniversario della Resistenza, della Repubblica e del primo voto delle donne. Stanziati anche 300mila euro per le celebrazioni della figura di Giacomo Matteotti con uno stanziamento alla Casa Museo in provincia di Rovigo.

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