Manovra, ok a Ires ridotta per aziende che reinvestono. Salta l’incremento delle tariffe autostradali nel 2025. Via libera al bonus elettrodomestici, 400 milioni al fondo auto
Il ministro della Difesa su X: «Abbiamo chiesto ai relatori di ritirare» l’emendamento alla manovra sugli stipendi dei ministri «ed evitare inutili polemiche»
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È saltata l’equiparazione dei compensi dei ministri e sottosegretari non parlamentari a quelli dei colleghi eletti. Un emendamento alla legge di Bilancio riformulato dei relatori riscrive la norma, prevedendo per i membri del Governo non parlamentari e non residenti a Roma solo il «diritto al rimborso delle spese di trasferta per l’espletamento delle proprie funzioni».
Si tratta di una delle novità frutto della maratona notturna in commissione Bilancio alla Camera che, nelle intenzioni della maggioranza, ha l’obiettivo di concludere i lavori entro oggi, martedì 17 dicembre, con il via libera al mandato ai relatori. L’approdo in Aula è programmato per mercoledì 18 dicembre e il voto venerdì. Con il rischio però con l’ultimo sì del Senato sia rinviato a dopo Natale. I lavori sono stati sospesi e riprenderanno intorno alle 15, dopo l’intervento della presidente del consiglio Giorgia Meloni in Aula per le comunicazioni in vista del consiglio europeo. Non escluso l’arrivo in commissione del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: «Ho dato disponibilità, se mi chiamano ci vado» ha risposto ai cronisti in Transatlantico.
Crosetto: chiesto di ritirare l’intervento sui ministri
Lo stop alla norma sullo stipendio di ministri e sottosegretari non eletti in parlamento era scontata dopo l’intervento di Guido Crosetto: «Abbiamo chiesto ai relatori di ritirare» l’emendamento alla manovra sugli stipendi dei ministri «ed evitare inutili polemiche» ha annunciato nella serata di lunedì 16 dicembre su X il ministro della Difesa che ha scritto: «È assurdo lasciare anche solo un secondo di più di spazio alle polemiche sull’emendamento che parificava tutti i ministri e sottosegretari non parlamentari, ai deputati, riconoscendo i rimborsi spese. È così da oltre due anni e continuerà così fino a fine legislatura. La cosa è giusta? Non penso perché non ha particolare senso che il ministro degli interni o della difesa debbano avere un trattamento diverso rispetto ad un loro sottosegretario, ma non è mai importato finora, nè a me nè ai miei colleghi. Per questo motivo abbiamo chiesto ai relatori di ritirarlo ed evitare inutili polemiche. Quello che non sarebbe comprensibile per nessuna altra professione e cioè che due persone che fanno lo stesso lavoro, nella stessa organizzazione, abbiano trattamenti diversi, per chi fa politica deve essere messo in conto». Nei giorni scorsi lo stesso ministro della Difesa aveva proposto di approvare ora la modifica, ma di farla valere dal prossimo governo.
Ok all’Ires ridotta per aziende che reinvestono
Ok alla riduzione dell’Ires di 4 punti per le imprese che accantonano almeno l’80% degli utili dell’esercizio 2024, e ne reinvestono in azienda almeno il 30%, e comunque una quota non inferiore al 24% degli utili dell’esercizio 2023. Lo prevede un emendamento riformulato approvato dalla commissione Bilancio. Gli investimenti non devono essere inferiori a 20.000 euro e le aziende dovranno assumere a tempo indeterminato l’1% di lavoratori in più.
Salta l’incremento delle tariffe autostradali
Salta l’incremento dell’1,8% per il 2025, delle tariffe autostradali corrispondente all’indice di inflazione programmato nel Piano strutturale di bilancio 2025-2029 previsto in un emendamento dei relatori alla manovra. Il governo ha dato parere di invito al ritiro all’emendamento dei relatori in materia.








