Le legge di bilancio 2025

Decontribuzione Sud, web tax, Ires e sconti: rush dei correttivi finali alla manovra. L’opposizione scrive a Fontana

Legge di bilancio. Ridotti i fondi per il Mezzogiorno, tassa digitale limitata alle grandi aziende. Sale da 800 a mille euro il tetto alle detrazioni per le spese d’istruzione, solo un rinvio al 2026 per il turn over di ricercatori e forze di polizia

di Marco Mobili e Gianni Trovati

Giorgia Meloni. REUTERS/Ciro De Luca

4' di lettura

4' di lettura

L’ennesima giornata di attesa in commissione Bilancio alla Camera si è conclusa nella tarda serata di sabato con l’arrivo di un nuovo pacchetto di emendamenti dei relatori che raccolgono il lungo elenco di modifiche inizialmente predisposte come correttivi del governo. La nuova veste formale serve a evitare due obblighi: predisporre le relazioni tecniche per le modifiche, e dare tempo ai gruppi per la presentazione di eventuali sub emendamenti.

Al di là dei tecnicismi, la mossa è insomma un segnale chiaro dell’affanno vissuto dalla legge di bilancio nei suoi primi passi parlamentari, ora attesi all’accelerazione a partire da lunedì mattina alle 10 e 30: a quel punto una non stop in commissione punterà a portare il testo in Aula entro martedì mattina, prima dell’intervento pomeridiano della premier Giorgia Meloni sul Consiglio europeo. In ogni caso, tra discussione generale e questione di fiducia il testo non sarà licenziato da Montecitorio prima di giovedì sera-venerdì mattina.

Loading...

Il lungo stallo, insieme all’affacciarsi delle modifiche su stipendi dei ministri, concessioni autostradali e distribuzione elettrica e consulenze extra Ue dei parlamentari (la norma anti-Renzi) ha fatto salire la tensione tra maggioranza e opposizione, sollevando dunque qualche incognita ulteriore anche sulla corsa prevista per i prossimi giorni.

Tutte le opposizioni, a parte Azione, hanno scritto una lettera al presidente della Camera Lorenzo Fontana chiedendo di valutare l’inammissibilità di un emendamento alla manovra presentato in commissione Bilancio. «Appare evidente - si legge nella missiva dei capigruppo di Pd, M5s, Iv e Avs in commissione - come la struttura estremamente eterogenea dell’emendamento comprometta significativamente la possibilità per i deputati di esprimere una scelta libera e consapevole sulla volontà legislativa». Le opposizioni rimarcano che il contenuto di questo emendamento, in combinato con altri due del governo «dal contenuto ugualmente eterogeneo», «riscrivono sostanzialmente una buona parte della legge di bilancio, senza permettere una compiuta istruttoria legislativa da svolgere» secondo regolamento.

Sul piano sostanziale tra le principali novità contenute nelle bozze del nuovo gruppo dei correttivi sono da segnalare l’intervento sulla decontribuzione al Sud, che riduce le risorse messe a disposizione alle imprese del Mezzogiorno e la retromarcia sulla Web Tax e i bit coin. La tassa digitale torna a concentrarsi solo sulle grandi imprese perché viene archiviata l’ipotesi di cancellare la soglia minima di fatturato di 750 milioni di ricavi che torna a valere sia per le imprese che operano in Italia sia per quelle con attività all’estero. Si allenta anche la stretta sulle cripto attività: scompare per il 2025 il maxi aumento al 42% dell’imposta sostitutiva che resta dunque al 26%, mentre nel 2026 il prelievo salirà soltanto al 33 per cento.

Nei nuovi testi fa finalmente la sua comparsa anche l’Ires premiale per le imprese che trattengono in azienda l’80% degli utili e di questi ne reinvestono il 30% in beni di transizione 4.0 e 5.0 (si veda Il Sole 24 Ore in edicola o in digitale). Nella versione elaborata dal governo il taglio di 4 punti percentuali resta limitato per il solo anno 2025, come anticipato su questo giornale, a differenza della proposta presentata da Azione (Bonetti, Benzoni) che la introduceva in modo strutturale con corrispondenti tagli di spesa.

Tra le novità in arrivo anche il tetto di spesa fissato in 2,2 miliardi a Transizione 4.0 e l’introduzione del cosiddetto rubinetto: esaurite le risorse il beneficio si fermerà per evitare nuovi sforamenti ultra miliardari come quelli registrati nei mesi scorsi dal Mef. Per le imprese da registrare anche l’aumento di 600 milioni della dote per la Zes Unica e la nuova disciplina per la Zes agricoltura.

Appare poi ancora aperto il cantiere delle modifiche ai limiti del turnover. Per Forze di Polizia e ricercatori il taglio al 75%, cioè la regola che permette di destinare a nuove assunzioni solo trequarti dei risparmi prodotti dalle cessazioni dell’anno prima, è solo rimandata dal 2025 al 2026. Nelle bozze circolate ieri non compare l’abrogazione dei limiti al turnover degli enti locali che però potrebbe essere decisa con l’approvazione di un emendamento parlamentare, traducendo in fatti la disponibilità sul punto filtrata nei giorni scorsi anche dal ministero dell’Economia.

Ritocchi in arrivo anche sul fronte delle detrazioni fiscali. Escono dal calcolo del tetto che fissa il plafond di utilizzo degli sconti le spese per startup e Pmi innovative, i ratei dei premi di assicuarzione (morte, invalidità permanente ed eventi calamitosi per abitazioni) e i bonus edilizi per la ristrutturazione dell’abitazione principale limitatamente alle spese di quest’anno. Inoltre sale da 800 a mille euro il limite delle detrazioni per spese di istruzione.

Per le famiglie in difficoltà con Isee fino a 15mila euro il governo stanzia 30 milioni per finanziare le attività sportive e ludiche dei figli con età da 6 a 14 anni. Rifinanziato con 10 milioni per l’anno 2025 e 20 milioni per il 2026 il fondo per le morosità incolpevoli. Per la rottamazione di frigoriferi, stufe e lavatrici sostituiti con elettrodomestici ad alta efficienza energetica della nuova classe B arriva uno sconto del 30% nel limite massimo di 100 euro che sale a 200 euro quando l’Isee non supera i 25mila euro.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti