Legge di bilancio

Manovra, slitta il via libera. Nuovo emendamento per ripescare la riforma del Tfr

Nel nuovo emendamento ci sono il rifinanziamento degli incentivi alle imprese di Transizione 4.0 e della Zes Unica del Sud

di Redazione Roma

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Slitta ancora a data da destinarsi il via libera alla manovra. La tregua sulle pensioni è durata poco, il tempo sufficiente però a dar respiro alle votazioni e far passare l’emendamento sull’oro di Bankitalia, la tassa sui pacchi e il voucher per le scuole paritarie. Restano però alcuni nodi da sciogliere tanto che la presidente del Consiglio Meloni è stata costretta a convocare un vertice di maggioranza, presenti i vicepremier e il ministro dell’Economia Giorgetti.

L’ennesimo colpo di scena è un emendamento del governo che verrà riportato in commissione: rientrano così le norme rivolte alle imprese e, non è escluso, anche il ripristino del silenzio assenso per i neoassunti sul Tfr. «Si è rotta la maggioranza», ha sottolineato la segretaria del Pd Schlein.

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Il vertice a Palazzo Chigi

Il vertice sulla manovra si è svolto a Palazzo Chigi nella serata di venerdì 19. Erano presenti la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, i vicepremier, Matteo Salvini e Antonio Tajani, e i ministri dell’Economia, Giancarlo Giorgetti e dei Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. Nel vertice è stato deciso di mettere a punto un nuovo emendamento del Governo per riprendere le misure per le imprese stralciate dall’emendamento omnibus che conteneva anche le misure sulle pensioni e in questo modo evitare di varare un decreto di fine anno ad hoc. Nel nuovo emendamento ci sono il rifinanziamento degli incentivi alle imprese di Transizione 4.0 e della Zes Unica del Sud.

Rischio slittamento manovra in Aula, possibile esame nella notte del 23 o 24 mattina

Di qui il possibile slittamento dell’approdo della manovra in Aula al Senato: i senatori di maggioranza sono stati già avvisati dell’ipotesi che occorra lavorare anche il 23 notte o addirittura arrivare al 24 mattina.

Via libera a misure su affitti brevi, banche e dividendi

La commissione bilancio di palazzo Madama tornerà a riunirsi sabato mattina alle 10. I lavori sono proseguiti per tutta la giornata di venerdì. Con il via libera a numerose misure. A partire da quelle su affitti brevi, dividendi, banche, la soppressione della norma sul divieto di compensazioni, l’aumento dei rinnovi contrattuali.

Ok all’iperammortamento triennale e alla rimodulazione del Pnrr

La commissione Bilancio al Senato ha approvato anche l’ultimo emendamento del governo alla manovra con la stabilizzazione triennale (fino al 2028) dell’iperammortamento e la rimodulazione del Pnrr. L’emendamento è stato depositato in mattinata ed è frutto dello stralcio del maxi-emendamento ritirato nella notte. L’emendamento introduce anche la ritenuta d’acconto per le imprese, anticipata al 2028 con un’aliquota pari allo 0,5% - al netto dell’Iva - dell’importo da corrispondere; dal 2029 l’aliquota sale all’1%.

Raddoppio Tobin tax e tassa sui pacchi extra Ue

Scatta da gennaio il raddoppio (dallo 0,2% allo 0,4%) della Tobin tax, la tassa sulle transazioni finanziarie, e arriva una tassa di 2 euro sui piccoli pacchi in arrivo dai paesi extra Ue di valore fino a 150 euro (rpt. 150). Le due misure sono contenute nel pacchetto di riformulazioni del governo approvato dalla commissione Bilancio del Senato.

Incentivi anche per immobili condonati

Anche gli immobili condonati potranno accedere agli incentivi ambientali, di sicurezza e sismici previsti dalle diverse regioni. E’ quanto prevede un emendamento di FdI alla manovra approvato dalla commissione Bilancio del Senato. «Grazie a questo emendamento si introduce un incentivo concreto alla riqualificazione del patrimonio edilizio condonato, favorendo interventi di miglioramento sismico, ambientale e di sicurezza», spiega il senatore di FdI e presidente della commissione Senato Nicola Calandrini, cofirmatario dell’emendamento. «Alla luce di questa modifica normativa, la Regione Lazio non dovrà più apportare correttivi alla disciplina sulla rigenerazione urbana per escludere gli immobili condonati dall’ambito di applicazione della legge regionale n. 7/2017», precisa. 

Patuanelli (M5S): via le norme sul condono, ritirata la riformulazione  

“E’ stata ritirata la riformulazione dell’ emendamento che rintroduceva il condono”. Lo ha annunciato il capogruppo al Senato del M5S, Stefano Patuanelli, sottolineando che si tratta di “una vittoria del M5S”. La riformulazione prevedeva che fossero sanabili tutte le tipologie di illecito previste (dalle opere realizzate in assenza o difformità di titolo abitativo alle opere di manutenzione straordinaria, compresi restauri) purché́non si tratti di opere abusive di proprietà di persone condannate o sulle quali non siano possibili interventi antisismici o con vincoli legati alla gestione del territorio o realizzate su monumenti nazionali.

Via libera aumento aliquota rc auto su infortuni al conducente al 12,5%

Per i contratti assicurativi stipulati dal primo gennaio 2026 sale al 12,5% l’aliquota sulla polizza rc auto per gli infortuni del conducente e di rischio di assistenza stradale. La misura è contenuta in un pacchetto di riformulazioni del governo approvato in commissione Bilancio al Senato

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