Via libera in Cdm

Manovra 2026: pensioni, congedi parentali, Irpef e aumento sigarette

La manovra 2026 approvata in Cdm introduce novità su pensioni, congedi parentali, Irpef e aumento del prezzo delle sigarette.

di Redazione Roma

Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti durante l’illustrazione della legge di Bilancio in occasione della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi, Roma, Venerdì 17 Ottobre 2025 (Foto Roberto Monaldo / LaPresse)

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Due miliardi sui salari e quasi 3,5 in tre anni sulla famiglia e per la lotta alla povertà. E ancora 9 miliardi nel triennio per l’abbassamento del secondo scaglione Irpef dal 35 al 33% oltre a nuovi fondi sulla sanità e alla proroga dello stop alla plastic e alla sugar tax. Sono alcune delle novità della manovra 2026 che ha avuto il via libera in Consiglio dei ministri. Ecco, in pillole, i punti salienti della manovra che peserà 18 miliardi.

Salari

Per favorire l’adeguamento salariale al costo della vita, nella legge di bilancio, sono stanziati per il 2026 circa 2 miliardi. La manovra, ha spiegato la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera alla manovra, stanzia 1,9 miliardi sui salari e contro il «lavoro povero». Con lo stanziamento, ha aggiunto, si prevede di tagliare dal 5 all’1% la tassazione sui premi di produttività elevando la soglia dei premi soggetti ad aliquota sostitutiva, detassando le componenti del salario dei turni notturni e festivi e di intervenire sul lavoro povero, stimolando i rinnovi contrattuali dei redditi fino a 28 mila euro - soglia non coperta dal taglio Irpef - con una aliquota del 5%.

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Famiglia

Il pacchetto - che comprende anche la rimodulazione dell’Isee - prevede lo stanziamento nel triennio di circa 3,5 miliardi per la famiglia e per la lotta alla povertà. Sul piatto la conferma, con possibile aumento temporale qualora le risorse lo consentissero, dei tre mesi di congedo parentale facoltativo all’80% ma anche una dote previdenziale con un sostegno statale per i nuovi nati. Il bonus mamme lavoratrici viene innalzato da 40 a 60 euro al mese.

Sostegno ai genitori separati

Intervenuto nella conferenza stampa al termine del via libera del Cdm alla manovra, il vicepremier Matteo Salvini ha parlato di un «contributo economico per genitori separati». «Ci sarà un contributo fiscale e tangibile per i genitori separati che hanno un problema con la casa. Un contributo economico per tornare nel circuito della casa», ha aggiunto.

Isee

Ai fini dell’accesso ad alcune prestazioni agevolate si introduce una revisione della disciplina per il calcolo dell’Isee, che interviene sul valore della casa (probabilmente 75.000 euro di valore catastale) e sulle scale di equivalenza, con effetti complessivi di quasi 500 milioni di euro all’anno.

Irpef

La misura centrale della nuova legge di bilancio guarda al ceto medio con un abbassamento dello scaglione Irpef dal 35 al 33%. La norma peserà 9 miliardi in tre anni. La platea dovrebbe essere quella tra i 28mila e i 50mila euro e il beneficio arriverebbe a un massimo di 440 euro l’anno. La sterilizzazione del taglio dell’Irpef sarà sopra i 200mila euro, chi è tra 50 e 200 mila euro beneficerà della riduzione dell’aliquota

Aumento sigarette

“Le sigarette poco poco ma sì aumentano” ha detto il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti a margine della conferenza stampa al termine del Cdm rispondendo se vi sia un incremento del costo delle sigarette in manovra.

Imprese

Torna il superammortamento per il sostegno delle imprese e per l’innovazione: il valore complessivo è di 4 miliardi di euro. Credito d’imposta nel triennio per le imprese delle Zes e rifinanziamento della Nuova Sabatini.

Proroga stop plastic e sugar tax

Un altro anno per le imprese senza la plastic e la sugar tax. Le due imposte vengono, infatti, congelate ancora per tutto il 2026.

Casa

Confermato anche per il prossimo anno al 50% il bonus ristrutturazione sulla prima casa e al 36% quello sulla seconda.

Sanità

La Sanità conquista 2,4 miliardi in più nel 2026 portando così il Fondo sanitario nazionale con i fondi già stanziati dalla manovra dell’anno scorso a sfiorare i 143 miliardi. Le risorse in più serviranno per le assunzioni e per far crescere di più gli stipendi di medici e infermieri facendo aumentare la voce dell’indennità di specificità. Sul primo fronte rispetto però alla vigilia quando si era immaginato un piano di assunzioni di 25-30mila ingressi i numeri si riducono parecchio e cioè a sole 6300 assunzioni di infermieri e circa un migliaio di medici. Per quanto riguarda invece l’aumento delle buste paga la crescita di quella degli infermieri sarà di 1630 euro lorde l’anno e cioè 125 euro al mese, mentre quella dei medici dovrebbe crescere di circa 3mila euro all’anno e cioè 230 euro lorde al mese.

Pensioni

Per l’aumento dell’età pensionistica, la sterilizzazione è confermata con un mese in più dal 2027 e altri 2 dal 2028. Per quanto riguarda le pensioni minime, previsto un incremento di 20 euro mensili.

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Rottamazione

La rottamazione ha durata 9 anni con rate bimestrali di identico importo aperta a tutti coloro che hanno dichiarato e non versato. Riguarderà solo i carichi affidati alla riscossione entro il 31 dicembre 2023. Non ci sarà una tassa d’ingresso e, per il momento, la scelta è stata di non prevedere una rata minima di 100 euro.

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Allineamento accise gasolio-benzina

Tra le misure per garantire le coperture della manovra “acceleriamo l’allineamento tra accise gasolio e benzina perché è un sussidio ambientalmente dannoso. Lo dobbiamo fare e a questo punto lo facciamo approfittando di una situazione dei prezzi di mercato degli oli particolarmente depressa” ha detto il ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso della conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri che ha approvato il ddl di bilancio.

Banche

Le banche che non svincoleranno le riserve accumulate nel passato per non versare il 40% sugli extraprofitti potranno farlo quest’anno al 27,5%: la norma è facoltativa ma poi l’aliquota sale e quindi rende l’operazione decisamente più onerosa nel futuro. È uno dei contenuti nelle norme messe a punto per le banche che di fatto hanno quattro misure. Tra queste: l’Irap che sale di due punti percentuali, l’allungamento dei tempi per le svalutazioni delle sofferenze di alto livello, la riduzione della quota deducibile degli interessi passivi. Sui punti il confronto per un fine tuning - secondo quanto si apprende - sarebbe ancora in corso.

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