Sì del Cdm alla manovra. Meloni: seria, vale 18,7 miliardi. Giorgetti: non vedo tesoretti
La premier: grazie alle banche e alle assicurazioni, contributo importante
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Via libera del Consiglio dei ministri alla legge di bilancio 2026. «Una manovra che considero molto seria, equilibrata, che va letta nel solco delle precedenti e vale 18,7 miliardi di euro, quindi è più leggera delle precedenti. Pesa anche la situazione complessa» ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa al termine del Cdm a cui hanno preso parte i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che rispondendo a una domanda dei giornalisti sul “tesoretto” ha detto: «Non lo vedo, ne avete parlato per mesi alimentando richieste da pi«Aumentiamo da 40 a 60 euro al mese il bonus per le mamme lavoratrici» ha aggiunto Meloni spiegando che «alla circa 1,6 miliardi di euro in più».
«Aumentiamo da 40 a 60 euro al mese il bonus per le mamme lavoratrici» ha aggiunto Meloni spiegando che «alla circa 1,6 miliardi di euro in più».
Giorgetti: taglio Irpef fino a redditi pari a 200mila euro
La sterilizzazione del taglio dell’Irpef «sarà sopra i 200mila euro, chi è tra 50 e 200 mila euro beneficerà della riduzione dell’aliquota» ha annunciato il ministro dell’Economia Giorgetti. «Queste sono le proposte governo in Parlamento, poi certo il Parlamento è sovrano» ha chiosato.
Meloni: vogliamo assumere 6.300 infermieri e mille medici
la premier ha poi detto che con le risorse stanziate per la sanità «vogliamo rafforzare in generale il comparto sanitario, in particolare assumere circa 6.300 infermieri e ulteriori mille medici, e aumentare le buste paga degli infermieri, con un aumento stimato nel 2026 di 1.630, per i medici di circa 3.000 euro, e anche del personale sanitario del comparto».
Meloni: in manovra 8 miliardi di investimenti per imprese
«Per le imprese parliamo di circa 8 miliardi di investimenti» ha proseguito la premier spiegando che c’è il «super e iper ammortamento con investimenti ammessi pari a 4 miliardi di euro». Ma, ha aggiunto, «stiamo valutando la possibilità di usare la revisione a medio termine della politica di coesione per aumentare sensibilmente queste risorse». «Reintroduciamo la maggiorazione del costo di acquisizione dei beni ai fini del loro ammortamento, cioè il super e iper ammortamento, con investimenti ammessi pari a 4 miliari di euro, anche se cui stiamo valutando la possibilità di usare la revisione di medio termine della Politica di coesione, che ha tra le sue priorità anche il tema della competitività, per aumentare sensibilmente queste risorse».


