Legge di Bilancio

Sì del Cdm alla manovra. Meloni: seria, vale 18,7 miliardi. Giorgetti: non vedo tesoretti

La premier: grazie alle banche e alle assicurazioni, contributo importante

di Redazione Roma

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti durante l’illustrazione della legge di Bilancio in occasione della conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi, Roma, Venerdì 17 Ottobre 2025 (Foto Roberto Monaldo / LaPresse)

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Via libera del Consiglio dei ministri alla legge di bilancio 2026. «Una manovra che considero molto seria, equilibrata, che va letta nel solco delle precedenti e vale 18,7 miliardi di euro, quindi è più leggera delle precedenti. Pesa anche la situazione complessa» ha detto la premier Giorgia Meloni nella conferenza stampa al termine del Cdm a cui hanno preso parte i due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che rispondendo a una domanda dei giornalisti sul “tesoretto” ha detto: «Non lo vedo, ne avete parlato per mesi alimentando richieste da pi«Aumentiamo da 40 a 60 euro al mese il bonus per le mamme lavoratrici» ha aggiunto Meloni spiegando che «alla circa 1,6 miliardi di euro in più».

«Aumentiamo da 40 a 60 euro al mese il bonus per le mamme lavoratrici» ha aggiunto Meloni spiegando che «alla circa 1,6 miliardi di euro in più».

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Giorgetti: taglio Irpef fino a redditi pari a 200mila euro

La sterilizzazione del taglio dell’Irpef «sarà sopra i 200mila euro, chi è tra 50 e 200 mila euro beneficerà della riduzione dell’aliquota» ha annunciato il ministro dell’Economia Giorgetti. «Queste sono le proposte governo in Parlamento, poi certo il Parlamento è sovrano» ha chiosato.

Meloni: vogliamo assumere 6.300 infermieri e mille medici

la premier ha poi detto che con le risorse stanziate per la sanità «vogliamo rafforzare in generale il comparto sanitario, in particolare assumere circa 6.300 infermieri e ulteriori mille medici, e aumentare le buste paga degli infermieri, con un aumento stimato nel 2026 di 1.630, per i medici di circa 3.000 euro, e anche del personale sanitario del comparto».

Meloni: in manovra 8 miliardi di investimenti per imprese

«Per le imprese parliamo di circa 8 miliardi di investimenti» ha proseguito la premier spiegando che c’è il «super e iper ammortamento con investimenti ammessi pari a 4 miliardi di euro». Ma, ha aggiunto, «stiamo valutando la possibilità di usare la revisione a medio termine della politica di coesione per aumentare sensibilmente queste risorse». «Reintroduciamo la maggiorazione del costo di acquisizione dei beni ai fini del loro ammortamento, cioè il super e iper ammortamento, con investimenti ammessi pari a 4 miliari di euro, anche se cui stiamo valutando la possibilità di usare la revisione di medio termine della Politica di coesione, che ha tra le sue priorità anche il tema della competitività, per aumentare sensibilmente queste risorse».

Meloni: sulle banche no ad intenti punitivi

Nelle coperture della manovra, ha ricordato Meloni, «c’è un importante contributo degli istituti bancari e assicurativi che voglio ringraziare». E ancora: «Ci sono state lunghe interlocuzioni. Parliamo di grandi portatori di interessi ma tutti ci rendiamo conto delle priorità e abbiamo trovato una disponibilità che non era scontata». Nella serata di giovedì si era svolto a Palazzo Chigi un vertice di maggioranza sul nodo banche che, dopo le tensioni dei giorni passati, ha portato all’intesa. La premier ha ringraziato «la maggioranza per la compattezza» e per aver lavorato «guardando al risultato».

È stato deciso che banche e compagnie assicurative verseranno un contributo straordinario, spalmato su tre anni, che per il primo anno sarà compreso tra 4 e 5 miliardi di euro. «Per il sistema del credito non temo un contraccolpo: abbiamo parlato con queste persone, il mio intento non è punitivo» ma l’azione del governo è quella «di concentrarsi su priorità come la famiglia, i lavoratori mantenendo la traiettoria del deficit e del debito» in modo da essere credibili», un fatto di cui «beneficia anche il sistema bancario». Il «grosso delle coperture» della manovra «arriva da tagli alla spesa della Presidenza del Consiglio e dei ministeri» ha sottolineato Meloni.

Giorgetti: ok dalle banche a contributo a malincuore

«Le banche e le assicurazioni accettano, non certo di buon umore, a malincuore. Riteniamo che l’impatto complessivo sia assolutamente accettabile. Abbiamo un sistema bancario solido e molto profittevole» ha detto il ministro dell’Economia. Il contributo carico delle banche «è un mix di misure» di «carattere strutturale e congiunturale» e comprende «la possiblità di “liberare” le riserve» poste a capitale con la legge del 2023, «l’aumento dell’Irap, un nuovo regime di deducibilità dei crediti dubbi che vengono spalmati su più esercizi e la limitazione del riporto fiscale delle perdite».

Alla domanda su quale saranno le decisioni degli istituti in merito alla misura che permette di pagare un’aliquota fiscale ridotta per svincolare il capitale posto a riserva con la legge del 2023 Giorgetti ha replicato: «Le banche faranno le loro valutazioni in base ai risultati di quest’anno che però mi sembra vadano bene». «Il rischio che queste risorse non arrivino c’è sempre» ha detto invitando però a guardare «le politiche dei dividendi che le banche hanno promesso ai loro azionisti. Decideranno se liberare questo capitale o meno e noi offriamo di farlo con aliquote interessanti».

Giorgetti: su rottamazione in 9 anni, fuori i furbi

«La rottamazione ha durata 9 anni con rate bimestrali di identico importo aperta a tutti coloro che hanno dichiarato e non versato, non è un condono per coloro che hanno fatto i furbi» non dichiarando ha detto Giorgetti. «Abbiamo discusso su una rata minima di 100 euro ma al momento abbiamo deciso di no», ha aggiunto replicando alle domande dei giornalisti.

Per l’aumento dell’età pensionistica, la «sterilizzazione è confermata con un mese in più dal 2027 e altri 2 dal 2028» ha detto il ministro dell’Economia. «Il Parlamento potrà nel 2027 cambiare le cose ma per adesso sono due» mesi, ha aggiunto.

Salvini: in manovra contributo a genitori separati per casa

Nella manovra «ci sarà un contributo fiscale, tangibile per i genitori separati che hanno difficoltà con la casa, sono centinaia di migliaia, genitori quindi donne e uomini» ha detto il vicepremier e ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Matteo Salvini, in conferenza stampa dopo il cdm. «Sappiamo che molto spesso sono soprattutto i padri a dormire in macchina, alla Caritas, a tornare dai genitori e quindi dare un contributo economico ai genitori separati per tornare nel circuito della casa è qualcosa che in questa legge di bilancio c’è e mi rende molto orgoglioso di questa mossa di equità sociale», ha spiegato il ministro e leader della Lega.

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