Maldive, recuperati gli ultimi due corpi degli italiani
Il portavoce del governo delle Maldive Mohamed Hussain Shareef ha dichiarato alla Cnn che ai tre subacquei finlandesi di Dan Europe cui è affidato il recupero delle vittime si sono uniti un quarto esperto e la guardia costiera locale. L’attrezzatura specialistica viene fornita dal Regno Unito e dall’Australia e la squadra dispone di scooter subacquei e serbatoi di gas in grado di riciclare l’aria.
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Sono stati recuperati gli ultimi due corpi dei subacquei italiani morti alle Maldive in uno dei più gravi incidenti subacqueo mai avvenuto nella zona, in cui hanno perso la vita complessivamente 5 persone, tutti connazionali che stavano esplorando i fondali dell’atollo di Vaavu. Gli ultimi due corpi che restavano da recuperare erano quelli di Giorgia Sommacal, la 22enne figlia della professoressa Monica Monfalcone, e Muriel Oddenino, biologa marina e ricercatrice.
Nella stessa grotta, a circa 60 metri di profondità, erano stati recuperati precedentemente altri due corpi, mentre il primo era stato ritrovato il giorno stesso dell’incidente il 14 maggio, all’ingresso della grotta, il capobarca Gianluca Benedetti, la cui salma è già in Italia. Le altre vittime sono la professoressa Monica Montefalcone, la figlia Giorgia Sommacal, il ricercatore Federico Gualtieri, la ricercatrice Muriel Oddenino.
A riuscire nella difficile impresa, complicata dalla profondità a cui si trovavano i sub, una squadra internazionale, composta principalmente da esperti sommozzatori finlandesi specializzati in immersioni estreme. Durante le operazioni nei primi giorni è morto un soccorritore locale (il sergente maggiore Mohamed Mahudhy).
Pm Roma dispone autopsia su salma Benedetti
La Procura di Roma ha affidato incarico per effettuare l’autopsia sul corpo di Gianluca Benedetti, la prima salma rientrata in Italia dopo la tragedia delle Maldive dove sono morti cinque sub italiani. Il corpo del 44enne è arrivato ieri sera all’aeroporto di Malpensa. L’esame autoptico verrà svolto anche per le altre vittime appena faranno rientro. I pm di piazzale Clodio procedono per il reato di omicidio colposo al momento contro ignoti. Gli inquirenti acquisiranno l’attrezzatura utilizzata dai cinque per l’immersione, compresa la camera Go-pro individuata nella grotta ad oltre 60 metri di profondità, al fine di ricostruire la dinamica di quanto avvenuto nelle acqua dell’atollo di Vaavu.
Legale tour operator Albatros: da quanto so nessuno aveva brevetto di grotta
«“Per me, allo stato attuale, e da quello che so, dai documenti che abbiamo, dalle dichiarazioni che fanno quando dicono delle proprie abilità, nessuno di loro aveva un brevetto “full cave”, che significa “penetrazione in grotta”». Così, contattata dall’Ansa, l’avvocata Orietta Stella, legale del tour operator verbanese Albatros Top Boat, che ha venduto il pacchetto per la crociera scientifica subacquea nella quale hanno perso la vita cinque italiani. «Per andare dove sono stati ritrovati - spiega da Malè l’avvocata - era necessario un brevetto “full cave” di qualsiasi didattica».







