Liquidità dall’immobile: per gli over 60 meno opzioni
A più di dieci anni dal lancio stentano a decollare le formule dedicate per l’accesso al credito della popolazione anziana
4' di lettura
4' di lettura
Longevity e silver economy sono diventate due buzzword persino abusate in epoca di inversione della piramide demografica e di allungamento dell’età media. Se infatti sono numerosi i prodotti d’investimento pensati nell’ottica dell’invecchiamento della popolazione, esiste un sostanziale vuoto di offerta per le soluzioni dedicate a fronteggiare le spese legate all’avanzare dell’età o alla necessità di mantenere il tenore di vita o, ancora, a quella di sostenere economicamente i figli.
Un rapporto dell’Istat pubblicato a febbraio ha segnalato che l’83,6% delle famiglie composte da soli anziani vive in case di proprietà. Non è un caso che l’accesso al credito per gli over 60 passi spesso attraverso soluzioni che permettono di valorizzare il patrimonio immobiliare. Seppure con possibilità di “monetizzazione” tuttora circoscritte.
I prestiti vitalizi ipotecari
La legge 44 del 2 aprile 2015, che ha disciplinato un finanziamento rivolto ai proprietari di immobili con almeno 60 anni, il prestito vitalizio ipotecario (Pvi), prometteva di ribaltare la situazione, ma si è rivelato inefficace. A distanza di poco più di dieci anni un solo istituto di credito offre ancora tale possibilità. E anche le erogazioni sono scese a poche decine di milioni di euro, «a fronte - spiega Claudio Pacella, amministratore delegato di 65Plus - di un’enorme esigenza di credito, come dimostrato dal successo di tale strumento nel resto d’Europa e dalla crescita delle operazioni di vendita della nuda proprietà».
Il Pvi prevede la possibilità di ottenere una somma da una banca dando la casa in garanzia. È un finanziamento a tasso fisso, garantito da ipoteca su immobile, la cui durata coincide in generale con la longevità del cliente. Il contraente non paga nessuna rata mensile, ma al momento della sua morte gli eredi dovranno restituire il capitale maggiorato degli interessi o alternativamente decidere di vendere l’immobile. In tale caso, se il ricavato sarà superiore al debito, gli eredi incasseranno la differenza.
Intesa Sanpaolo è l’unica banca che offre attualmente tale strumento (erano tre le banche attive in questo segmento solo pochi anni fa) in una logica di completezza dell’offerta e come soluzione aggiuntiva a supporto della finanza familiare. Si tratta – spiegano dall’istituto - di un’innovazione che supera la cessione degli immobili in nuda proprietà, a tutela degli equilibri familiari e della serenità, anche economica, degli anziani con una scelta consapevole da parte degli eredi. La stessa banca chiarisce che il prestito ipotecario vitalizio risulta ancora un finanziamento di nicchia. Gli over 60 si indirizzano quindi verso prodotti non espressamente pensati per loro: la vendita della nuda proprietà e i mutui di liquidità.








