Fisco

Lettere per il concordato, Salvini: sbagliati i toni inquisitori. Replica di Leo: l’obiettivo è la collaborazione con i contribuenti

Salvini: «Dalle Entrate toni inquisitori ». La replica di Leo: «Non vogliamo vessare, l’obiettivo è un rapporto collaborativo con i contribuenti»

di Redazione Roma

Quali novità per il Concordato Preventivo Biennale con la proroga al 12 dicembre 2024?

2' di lettura

2' di lettura

L’atmosfera durante il Consiglio dei ministri, in agenda nel pomeriggio di lunedì 9 dicembre, non sarà delle migliori, visto che le tensioni tra i partiti di maggioranza: nelle stesse ore in cui il vicepremier Matteo Salvini ha ricordato al collega Antonio Tajani, scettico sul “golden power” per Unicredit-Bpm, che non è lui il titolare dell’Economia, la Lega ha attaccato la spinta al concordato, fortemente voluto dal viceministro di Fdi, Maurizio Leo.

Salvini: dalle Entrate toni inquisitori sul concordato

A intervenire è direttamente Salvini: «Non ho condiviso né nel metodo, né nel merito di questo invio di milioni di lettere sotto Natale con un tono inquisitorio a gente che ha pagato le tasse» ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini. «Se c’è uno strumento che non funziona, e penso al concordato, non bisogna inseguire gli italiani, ma cambiare strumento. La proposta della Lega è quella che ha funzionato in passato, e penso possa farlo anche in futuro, cioè la rottamazione a lungo termine».

Loading...

Poco dopo arriva la replica di Maurizio Leo, viceministro all’Economia: «Da parte mia e del governo - ha detto l’esponete di Fdi - non c’è nessuna intenzione di vessare, minacciare o intimorire nessuno. L’obiettivo della riforma fiscale, a cui stiamo dando celere attuazione, va nella direzione di adottare comportamenti trasparenti dell’amministrazione finanziaria nell’ambito di un rapporto collaborativo con i contribuenti. In tal senso va l’informazione preventiva volta a evitare accertamenti». E ancora: «Anche le lettere di recente inviate dall’Agenzia delle Entrate rientrano nell’ordinaria attività di comunicazione per segnalare eventuali anomalie riscontrate».

Lo scontro sulle lettere per spingere il concordato

«Troviamo sbagliata nel merito e nel metodo la pioggia di lettere che l’Agenzia delle entrate ha riversato sui contribuenti italiani per contestare ipotetiche anomalie, con l’obiettivo di indurli ad aderire al concordato preventivo biennale, indipendentemente dal loro merito fiscale», ha attaccato il Carroccio, che ha rilanciato la rottamazione quinquies «chiesta a gran voce dai cittadini» ed esclusa, per il momento, proprio dal responsabile del dossier fisco, il viceministro Leo.

La partita delle modifiche alla manovra

Lunedì, dopo aver chiuso il Milleproroghe, per i ministri sarà l’ultima occasione per un confronto diretto sulla manovra prima dell’avvio formale dei lavori sugli emendamenti in commissione martedì. Nel weekend, molto probabilmente domenica, una riunione tra governo e relatori, al Mef, farà avanzare la messa a punto dei loro emendamenti, che potrebbero anche superare la decina. L’arrivo in Aula è fissato per il 16, ma non si esclude uno slittamento al 18.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti